sabato 26 aprile 2014

Non solo libri. Serie Tv: arriva in Italia Broadchurch!

Buona serata a tutti! come state? vi state godendo questo weekend lungo in qualche bel posto fuori porta? Io sono in città..ed in questo momento diluvia!
Riprendo a pubblicare dopo un periodo di latitanza e lo faccio per consigliarvi una serie televisiva inglese, Broadchurch, che ho avuto la fortuna di guardare lo scorso anno in lingua originale.
Broadchurch è un giallo in 8 puntate, andato in onda nel marzo 2013 sull'emittente british ITV, riscuotendo ottimi ascolti e consensi di pubblico e critica. 
La serie sbarca in Italia, in prima visione, su Giallo (canale 38 del digitale terrestre) a partire da lunedì 28 aprile, in prima serata.
Personalmente non posso che consigliarlo caldamente: Broadchurch è un piccolo gioiello, una storia avvincente, raccontata con grande ritmo, un'ambientazione classica (la provincia inglese, le scogliere a picco sul mare, la nebbia, la vita monotona e pettegola di un piccolo paese), una regia davvero strepitosa ed ottimi protagonisti (il più conosciuto è David Tennant).

A Broadchurch, piccolo centro marittimo inglese, Alec Hardy (David Tennant) è appena stato promosso al grado di ispettore della polizia locale quando la comunità è scossa dal ritrovamento sulla spiaggia del cadavere del piccolo Danny Latimer. Nel corso delle indagini, si scoprirà che Broadchurch non è il luogo idilliaco che tutti immaginavano.


Se amate il genere non perdetelo, in cantiere c'è già una seconda serie! 

mercoledì 16 aprile 2014

La mia settimana librosa # 7



Eccomi per un altro appuntamento sulle mie letture presenti , passate e future.
Ho appena finito di leggere due libri che mi sono piaciuti, il giallo La sirena, di Camilla Lackberg (presto la recensione) ed il romanzo Un giorno, forse, di Lauren Graham (recensione).  
Sto leggendo un thriller psicologico che si sta rivelando una piacevole scoperta, si intitola Il colpevole, di Lisa Ballantyne, molto coinvolgente!

Sebastian Croll ha undici anni, grandi occhi verdi, lineamenti delicati ed è sospettato di aver brutalmente ucciso Ben Stoker, suo compagno di giochi.

"provocatorio, audace, avvincente, questo libro è una lettura compulsiva che sconvolge"






Per quanto riguarda le letture future...ancora non ho un'idea precisa,  in questo momento sono completamente catturata dal romanzo della Ballantyne! Ho in ballo molte new entry della scorsa "settimana" (qui il post) e poi ci sono queste new entry:

Torna a casa di Lisa Scottoline 
Jill è una donna di quarant'anni, ha un lavoro che la gratifica e sta per sposare quello che sembra finalmente essere "l'uomo giusto", Sam, l'altra metà della mela. Dopo un paio di matrimoni finiti male le cose si stanno aggiustando, sua figlia Megan è cresciuta, ha tredici anni e si dimostra brillante e talentuosa. Ma in una sera di pioggia, al riparo della sua nuova conquistata serenità, avviene qualcosa proprio fuori dalla sua villetta di un sobborgo di Philadelphia. Barcollando, si trascina fino alla porta di casa una ragazza. Jill ci mette pochi secondi a riconoscere in lei Abby, la sua figlioccia, la bambina cui ha fatto da madre fino a che è stata sposata con il padre, William, il suo secondo marito. Il divorzio che ne è seguito ha spazzato via anche il loro rapporto, ma ci sono affetti che non si fanno annullare, se ne restano in disparte senza svanire, nell'attesa di ritrovarsi. Così succede a Jill e Abby, quando quest'ultima corre dall'unica persona di cui sente di potersi fidare con l'urgenza di raccontare cosa ha appena visto: suo padre William è morto, anzi, a suo avviso è stato ucciso. È l'inizio di un'indagine privata, che prosegue parallela alle mosse della polizia, una ricerca che conduce Jill lontana da quel tracciato di serenità che aveva appena iniziato ad assaporare. Per aiutare la sua figlioccia, verso la quale prova un amore profondissimo, la donna metterà a repentaglio la sua famiglia, il rapporto con Sam e l'incolumità dell'amata Megan.

                                          Giochi d'ombra di Charlotte Link
New York, 31 dicembre. Il magnate della finanza David Bellino attende l'arrivo del nuovo anno con un gruppo di vecchi amici e la bellissima fidanzata Laura. Nessuno però ha voglia di festeggiare davvero. Gli amici hanno accettato l'invito di David solo per poter finalmente fare i conti con l'uomo che, in momenti diversi, ha distrutto la loro esistenza, portandoli all'infelicità in cui vivono oggi. Ma non ne avranno il tempo, almeno non tutti: David viene ritrovato morto nel suo studio, ucciso da un colpo di pistola. Una vendetta? Ma di chi? E perché? Tutti avevano un movente, e tutti sembrano avere un alibi. Durante i lunghi interrogatori della polizia e le drammatiche conversazioni fra loro riaffiorano i dolorosi ricordi del passato che, come in un assurdo caleidoscopio, si confondono in un gioco di ombre che avvolgono le loro vite. Gli amici del passato e la donna di oggi: destini uniti e divisi dal desiderio di amore e amicizia, dal sapore amaro della sconfitta, dalla determinazione a trovare giustizia... Tra la Berlino del dopoguerra, un esclusivo collegio inglese, i bassifondi e i quartieri alti di New York, Charlotte Link tesse una tela di relazioni ambigue e pericolose.

Sinceramente questa trama non mi attirava più di tanto, ma ho il libro in "scambio" e l'autrice mi è sempre piaciuta!



Storia d'inverno di Mark Helprin
Peter Lake è un ladro. Un ladro nella Manhattan dei primi del Novecento in cui la guerra tra bande regala ogni mattina un mucchio di cadaveri a Five Points sul fronte del porto e in luoghi insoliti come campanili, collegi femminili e magazzini di spezie. Peter lavora in proprio, e perciò non interessa più di tanto alle forze dell'ordine sguinzagliate contro il grande crimine. Sta particolarmente a cuore, invece, ai Coda Corta, una dozzina di sgherri guidati dal feroce Pearly Soames. Pearly ha occhi lucidi e argentei simili a lame di rasoio e una cicatrice che gli solca il viso dall'angolo della bocca all'orecchio. È un criminale e, come tutti i criminali, vuole oro e argento, ma non per amore della ricchezza alla maniera di volgari rubagalline. Li vuole perché brillano e sono puri. Affascinato dai colori, legge i giornali e i cataloghi delle aste, e capeggia i Coda Corta giusto per trafugare opere d'arte "degne di lui", importate dall'Europa a bordo di lussuosi panfili. Il campo di manovra è troppo ristretto e la posta in gioco troppo alta perché Pearly Soames possa tollerare la presenza di Peter Lake a Manhattan. Avvezzi come sono all'omicidio e alla corruzione, i suoi Coda Corta l'avrebbero eliminato da un pezzo, se il ladro non avesse un prezioso alleato: un cavallo che sembra una statua eroica, un enorme monumento bronzeo, capace di balzi strabilianti, voli di sei metri di lunghezza e due e mezzo di altezza. Dal romanzo è stato tratto, nel 2014, il film omonimo diretto da Akiva Goldsman.

Questo è tutto per oggi...
Avete letto questi romanzi? li conoscete? vi attirano?
Alla prossima!

lunedì 14 aprile 2014

Recensione "Un giorno, forse" di Lauren Graham (ediz. Sperling e Kupfer, 2014)

Qualche giorno fa, durante un tour in libreria, mi è capitato tra le mani questo romanzo esposto nel settore "novità" e sono rimasta folgorata dal nome dell'autrice. Sono una patita di serie televisive ed il nome Lauren Graham mi ha fatto suonare 100 campanelli; non mi ci è voluto molto per associare il nome ad un volto: occhi azzurri, sorriso simpatico, lunghi capelli neri, Lauren è l'attrice che interpretava Lorelai in "Una mamma per amica", serial tv di successo nei primi anni 2000 e per me è soprattutto la deliziosa, pasticciona, svagata ed estroversa Sarah Braverman di "Parenthood", una serie che seguo da anni.
Detto fatto, il libro è finito, per pura curiosità, nella lista degli acquisti.
Trama:Quante volte Franny Banks, passeggiando sulla Quinta Avenue con gli anfibi e l'uniforme da cameriera, si è detta: Un giorno, forse, camminerò su questa strada con i tacchi alti e il portamento da vera diva. Quando è arrivata a New York, aspirante attrice e aspirante molte altre cose, Franny aveva un piano: sfondare nel cinema nel giro di tre anni. Ora ne sono passati due e mezzo, e le cose non stanno andando esattamente come sperato. La sola parte che ha ottenuto è stata in uno spot pubblicitario di imbarazzanti maglioni natalizi, e gli unici fan sono i suoi due coinquilini. Forse è il caso di trovarsi un piano B, come le consigliano tutti: Franny già si vede mentre torna a casa da suo padre, sposa l'ex fidanzato storico e "si sistema". Eppure, dentro di sé, sa che non è ancora pronta a tradire il suo sogno e non vuole rinunciare a seguire le orme dei suoi idoli: Diane Keaton e Meryl Streep. La svolta arriverà inaspettata, come in una battuta fuori copione: un giorno, durante lo spettacolo di fine corso alla scuola di recitazione, Franny cade rovinosamente sul palco. Sembra la fine della sua carriera mai decollata, e invece sarà il vero inizio. Tra esilaranti avventure sul set, incontri bizzarri, provini assurdi e un amore inatteso, Franny scoprirà che la vita può sorprenderti molto più di un film.


Un giorno, forse è un romanzo leggero, nell'accezione positiva del termine, è delicato, divertente, in certi passaggi esilarante, ma non scade mai nello stucchevole. Racconta di amori e di sogni, di gioventù e di amicizia, non è quindi un campione di originalità, ma ha dalla sua il fatto di essere ben scritto (una ventata d'aria fresca!) e di riuscire ad evitare la trappola dei dialoghi banali ( "lui era bellissimo, intelligentissimo, ricchissimo; io tanto confusa ma tanto innamorata", i dialoghi da latte alle ginocchia, come si dice a casa mia).
Il libro scorre veloce, strappando spesso un sorriso al lettore che segue le peripezie di Franny nel dorato mondo di Broadway anni '90, tra provini surreali, agenti disincantati, lezioni di recitazione, lavori da cameriera part time, coinquilini ed amori; un po' Friends (un must televisivo anni '90, non a caso più volte citato nel libro), un po' Smash (serial sul mondo del teatro, che ricorda nei temi e nell'ambientazione), sicuramente almeno un po' autobiografico.
Non è difficile immaginare il volto della protagonista, almeno per me non lo è stato: Franny ha la massa indomabile di capelli scuri, il sorriso con le fossette, l'ironia buffa ed a volte ingenua di Sarah Braverman o di Lorelai Gilmore, alter ego televisive dell'autrice Lauren Graham. Forse la mia mente è contorta...ma mi è venuto ugualmente spontaneo associare il personaggio di Dan, inquilino saggio, affidabile ed un po' nerd del romanzo, a quello di Adam Braverman (l'attore Peter Krause), fratello di Sara in Parenthood e compagno della Graham nella vita reale.  
Un gran miscuglio di fiction e realtà per questo romanzo d'esordio, perfetto come lettura non impegnativa ed assolutamente consigliato!
Qui sopra i fratelli Braverman di Parenthood ( a destra Lauren Graham e Peter Krause, fratelli nella fiction, compagni nella vita), qui sotto Lauren Graham, attrice ed ora anche scrittrice, la ricordate??



venerdì 11 aprile 2014

Delusioni libresche # 2

Per la serie...Tessa e la letteratura erotica, due mondi separati, ecco il libro-delusione di questo appuntamento # 2 con i romanzi che non sono riuscita ad apprezzare:
☆☆ La mandorla, Nedjma. 
Dopo essermi assopita leggendo 50 Sfumature...ho deciso di provare un romanzo "erotico" che avesse anche "una storia" da raccontare; avevo letto commenti favorevoli su questo libro, scritto da un'autrice "misteriosa" che vuole rimanere anonima per proteggere la propria incolumità di donna islamica che ha osato affrontare molti tabù. La mandorla, storia di "educazione sessuale e sentimentale di una donna marocchina, in un mondo di uomini incapaci di amare", è stato definito un romanzo "pungente, inebriante, coraggioso".
Io non sono proprio riuscita a vederci niente di tutto questo. 

La mandorla ("che, ovviamente è quella cosa là", come ha scritto Natalia Aspesi in una recensione su Panorama) è un libro scritto con un linguaggio crudo e scurrile, dove nessun atto sessuale viene lasciato all'immaginazione; sesso ed ancora sesso, con un immaginario erotico piuttosto maschile, tra le altre cose (che il nome Nedjma nasconda un autore furbone invece di un'autrice libera e liberata? in molti se lo sono chiesto). E così tra sesso lesbo, amplessi sfrenati e senza amore, e, non da ultimo, intimo godimento in corso di ceretta (sì, proprio lì, pensate che dolore, altro che piacere!!!), la protagonista, Badra, ci lascia alcune perle di autostima:

"Io, Badra, affermo di avere una sola certezza: sono io ad avere la figa più bella dell'universo, la meglio disegnata, la più tonda, la più profonda, la più calda, la più umida, la più rumorosa, la più profumata....." 
"So di essere una scopatrice fenomenale..." 
Malgrado la prima parte del libro, dedicata all'infanzia e fanciullezza di Brada in un piccolo villaggio berbero, non mi sia dispiaciuta, la seconda parte l'ho trovata davvero troppo esplicita ed "urlata", un erotismo che non lascia spazio a nessuna immaginazione, appunto. Non mi sono assopita..ma non sono riuscita a finire il romanzo.
Alla prossima...delusione!

lunedì 7 aprile 2014

Recensione" La casa nel bosco" di Gianrico e Francesco Carofiglio (Ediz. Rizzoli, 2014)

La casa nel bosco è il nuovo romanzo, scritto a quattro mani, dei fratelli Carofiglio. Entrambi baresi, entrambi autori di romanzi di successo, i fratelli Carofiglio sono Gianrico, il più noto, classe 1961, magistrato, ex senatore della repubblica, ora scrittore a tempo pieno e Francesco, classe 1964, architetto, illustratore, sceneggiatore per cinema e tv; questo per dirvi che i Carofiglio sono poliedrici e talentuosi. I due devono, inoltre, aver vissuto un'infanzia ed un'adolescenza molto felici ed intense. Ed adesso vi spiego il perchè.

In molti dei romanzi di Gianrico e Francesco c'è una particolare attenzione per l'adolescenza ed i suoi ricordi, per quella terra di mezzo in cui non si è ancora adulti ma non si è più bambini, quel limbo in cui ogni emozione è amplificata, ogni sogno ancora realizzabile. 

I Carofiglio si sono entrambi cimentati con il genere "racconto di formazione" (ne cito alcuni, ma la lista è lunga: L'estate del cane nero e Radiopirata di Francesco ed il racconto Il Maestro di bastone, nella raccolta Non esiste saggezza di Gianrico) ed i loro personaggi hanno sempre avuto uno sguardo indulgente ed affettuoso nei confronti del proprio passato e dei ricordi di fanciullezza. Raccontano la giovinezza con leggerezza e commozione, i Carofiglio, ed indubbiamente lo fanno bene.
Ecco, quest'ultimo romanzo, raccontato a due voci, un capitolo per ciascuno, è la summa di questa loro capacità. 
La casa nel bosco è la storia di due fratelli che hanno vite e caratteri diversi (e forse non vanno neanche tanto d'accordo) e che si ritrovano a passare qualche ora insieme in occasione della vendita della loro vecchia casa delle vacanze, la casa nel bosco, appunto. La casa va svuotata e Gianrico e Francesco si trovano, loro malgrado, vicini e catapultati in un viaggio nella memoria del loro passato; ogni oggetto, ogni profumo, ogni sapore, diviene pretesto per un ricordo, un aneddoto, un momento di condivisione. Dalle prime cotte amorose alla passione per gli sport, dalle marachelle alle tradizioni culinarie di famiglia..ne nasce un memoir tenero e corale, che lascia intravedere, come dicevo, l'attaccamento degli autori alle proprie radici, alla famiglia ed al tempo passato.
Ne La casa nel bosco c'è tanto de L'estate del cane nero (Francesco Carofiglio, 2011) e de Il bordo vertiginoso delle cose (Gianrico Carofiglio, 2013) ma c'è anche qualcosa de Il passato è una terra straniera (Gianrico Carofiglio, 2004) e di Radiopirata (Francesco Carofiglio, 2011). 
Si attinge tanto ai romanzi precedenti, quindi; forse troppo! per chi, come me, ha letto gran parte dei loro libri, la ripetitività si fa sentire e non permette un giudizio oggettivo. 
La casa nel bosco è un breve romanzo ben scritto, ironico, a tratti commovente, ma non aggiunge quasi nulla di nuovo all'opera dei due autori, è godibile, ma "già letto". 
Mi aspettavo uno sforzo creativo in più, anche perchè l'idea di partenza è molto carina, si poteva svilupparla meglio, magari con un tocco di originalità in più. 
Senza nulla togliere alla bravura dei due autori ed alla loro capacità di farci rivivere ogni volta un po' della nostra giovinezza!

                                                

I libri citati nel post:


domenica 6 aprile 2014

Il Giweaway del blog Libri di Cristallo

Ciao a tutti, un breve post per condividere la bella idea di Ilenia del blog Libri di cristallo. Si tratta di un Giweaway al quale ho deciso di partecipare, visto che il libro in palio è di una giovane scrittrice, Cristina Lattaro; mi sembra un modo molto carino di far "girare" il suo nome e quello del suo romanzo, Il volo di carta, la cui trama mi ha abbastanza intrigato.
Se siete interessati cliccate sul banner e troverete tutte le spiegazioni (e la trama del libro!).

Image and video hosting by TinyPic


A presto!!!

giovedì 3 aprile 2014

La mia settimana librosa # 6


Buona giornata! eccomi per il riassuntino settimanale (ok, proprio settimanale non è, chiedo perdono) delle mie letture. Sto leggendo un sacco di bei libri, è un periodo positivo!
Ho finito il bellissimo Conta le stelle se puoi di Elena Loewenthal (qui la recensione), un romanzo che mi ha lasciato un sacco di belle emozioni.
Sto leggendo La sirena di Camilla Lackberg, devo dire che questa autrice, creatrice della serie gialla con protagonisti l' Ispettore Patrik Hedstrom e sua moglie Erika Falck, riesce (quasi) sempre ad essere all'altezza delle aspettative. Questa serie di polizieschi, ambientati nel bellissimo paesino di Fjallbacka in Svezia, ha un buon ritmo e personaggi ben descritti. Quest' ultimo romanzo non fa eccezione. Mi sta piacendo.
Segnalo, a chi fosse interessato, che i primi due libri dell'autrice sono attualmente in vendita su Ibs a 4,99 euro in versione ebook (7,99 euro i tre capitoli successivi) (link).
Da questi romanzi è stata tratta una serie TV dal titolo Omicidi tra i fiordi (che mi propongo di guardare presto).
Ecco la serie completa, edita da Marsilio




Per le letture future sono ancora indecisa, ma ho fatto un po' di scambi, acquisti ecc. e devo dire che ho solo l'imbarazzo della scelta! Ecco alcuni titoli:
Lisa Ballantyne, Il colpevole, un thriller psicologico non recentissimo, la cui trama mi ha attirato, ricordandomi molto un film con Andy Garcia, The unsaid- Sotto silenzio, che mi era piaciuto parecchio anni fa (in effetti pensavo il film fosse la trasposizione cinematografica del libro..ma non ne ho trovato menzione da nessuna parte).

Sebastian Croll ha undici anni, grandi occhi verdi, lineamenti delicati ed è sospettato di aver brutalmente ucciso Ben Stoker, suo compagno di giochi, fracassandogli il cranio con un mattone e nascondendone il cadavere in un angolo di fitta vegetazione di Barnard Park. Il ragazzo è alla stazione di polizia di Islington quando viene raggiunto da Daniel Hunter, il legale che ha l'incarico di difenderlo, e che ha alle spalle una vita intera dedicata a occuparsi di minori: quindicenni accusati di aver sparato a compagni di gang, adolescenti dediti al crimine per qualche grammo di droga. Mai, però, un ragazzino cosi giovane, praticamente un bambino. Sebastian sembra tutto fuorché l'autore di un omicidio tanto atroce: è eccezionalmente bello, ha uno sguardo intelligente e i modi rispettosi e beneducati. Gli indizi, tuttavia, sono tanti, i testimoni anche e l'atteggiamento di Sebastian non aiuta certo a fugare i dubbi. Incalzato dalle domande della polizia, il bambino muta abilmente versione ogni qual volta viene messo di fronte a nuove evidenze. Con l'aria più innocente riesce a trarsi fuori dalle trappole tese dagli inquirenti durante il lungo interrogatorio. E la domanda rimane aperta: è l'assenza di malizia, propria solo dell'età dell'innocenza, che lo guida o la lucidità di chi è già capace di mentire, rielaborare e manipolare senza rimorsi e sentimenti? Un thriller psicologico che trascina il lettore nella zona d'ombra che non risparmia nemmeno l'età dell'innocenza.

Chad Harbach, L'arte di vivere in difesa, romanzo di formazione ambientato in un college, un genere che mi piace molto.


Quando arriva al Westish College, sulle sponde del lago Michigan, Henry Skrimshander è un ragazzo gracile e spaesato, certo soltanto della propria inadeguatezza. Ma sul campo da baseball si trasforma, e un istinto infallibile lo guida in gesti di una grazia assoluta. Mike Schwartz, il suo mentore e migliore amico, ripone in lui tutte le sue speranze di ragazzone stempiato dal cuore grande e dal futuro incerto, mentre Owen Dunne, il compagno di stanza gay e mulatto, lo confonde con l'inarrivabile spigliatezza dei modi e i lapidari giudizi in fatto di letteratura e blue jeans. Poi c'è Guert Affenlight, il rettore che a sessant'anni ha ceduto alla forza di un sentimento inconfessabile, e adesso lotta felice e sgomento per non soccombere alla marea delle proprie emozioni impazzite. Sua figlia Pella sta per tornare in città con una vecchia borsa di vimini e un matrimonio fallito alle spalle, precoce e irrequieta come il giorno in cui se ne andò. Ma al Westish, tra drammi che incombono e amori incipienti, tutto sta per cambiare. E ciascuno, che lo voglia o no, sarà costretto a fare i conti con quella cosa luminosa e terribile che chiamiamo vita.


Asa Hellberg, Insegui la tua stella, un romanzo leggero e (spero) frizzante sul cambiare vita...anche quando tutto sembra già "deciso".

Stavolta Sonja ha davvero lasciato tutte a bocca aperta: la sua morte improvvisa e un po' comica all'ingresso dei grandi magazzini lascia sconcertate le sue tre amiche del cuore: com'è possibile che nessuna sapesse della sua precaria salute? La sorpresa è assai più grande quando Rebecka, Susanne e Maggan scoprono di essere le eredi di una strabiliante fortuna. Ma non è finita qui... Se vogliono entrarne in possesso, le tre amiche dovranno seguire passo passo alcune istruzioni che Sonja ha stilato nel testamento: Rebecka, una workaholic all'ultimo stadio, dovrà mollare il lavoro e trasferirsi a Maiorca; Susanne, splendida hostess dagli amori burrascosi, dovrà gestire un hotel a Londra; Maggan, nonna a tempo pieno, dovrà realizzare il suo sogno e scrivere un romanzo a Parigi. Mentre ciascuna fa a pugni con i suoi difetti e le sue paure, rimane ancora un interrogativo da sciogliere: cosa voleva veramente Sonja? Perché sta scombussolando radicalmente le loro abitudini? Si può cambiare vita a qualsiasi età? Solo se trovi la tua strada sarai felice.



Per oggi è tutto. Voi cosa ne dite? cosa state leggendo? conoscete già questi titoli, li avete letti?? fatevi sentire!