mercoledì 25 giugno 2014

Recensione: Un aereo senza di lei di Michel Bussi (ediz. Mondadori 2014)



Francia, 1980. In una notte di dicembre, appena prima di Natale, un aereo diretto a Parigi da Istanbul si schianta contro il Mont Terrible, nel Giura. Fra i rottami viene ritrovata una bambina di tre mesi, sbalzata fuori al momento della collisione. È l'unica sopravvissuta, ma a bordo le neonate erano due: si tratta di Lyse-Rose o di Emilie? Due famiglie - una ricca e potente di industriali, l'altra povera e sfortunata di ristoratori ambulanti - si fanno a pezzi per anni perché venga riconosciuta loro la paternità di quella che viene soprannominata dalla stampa francese la "Libellula", in un'epoca in cui il test del DNA non esiste ancora. La prima sentenza dà sorprendentemente ragione ai più poveri, ma i ricchi non si danno per vinti e assoldano un eccentrico investigatore che per diciotto anni cerca la verità. E quando finalmente la trova, la consegna in segreto nelle mani della ragazza ormai maggiorenne. Subito dopo, viene ritrovato cadavere nel suo studio. E lei scompare. Dai quartieri parigini a Dieppe, da Marne-la-Vallée al Giura, il lettore viene trascinato in una corsa affannosa e ricca di continui colpi di scena, fino all'incredibile finale. Quanto peso ha il destino in questa vicenda? Oppure qualcuno, fin dall'inizio, manovra tutti i protagonisti di questo dramma? "Un aereo senza di lei" è un thriller la cui trama è basata sulle false apparenze e sulla manipolazione del lettore, che fino alla fine si interroga sulla vera identità della neonata.


Questo è un romanzo del quale ho sentito parlare solo bene, da tutti, o quasi. Quindi sarà un mio problema, forse dovuto alla lettura in una settimana più incasinata del solito, se a me non è piaciuto e mi ha coinvolto poco o nulla.
La storia è originale, non esattamente credibile, ma originale. C'è una bimba che sopravvive (solo lei) ad un terribile disastro aereo, ci sono due famiglie che se la contendono: i ricchi, potenti, algidi e pure prepotenti da una parte, la famiglia umile e dignitosa dall'altra. La neonata non ha segni di riconoscimento e siamo in epoca pre DNA.
C'è uno strano investigatore privato, ingaggiato dai facoltosi, che insegue la verità per 18 anni, fino alla maggiore età della superstite e che viene folgorato (è il caso di dirlo) dall'intuizione giusta all'ultimo minuto, in zona cesarini. E' il diario di questo investigatore dai molti segreti, che ci racconta anno dopo anno, i retroscena del caso. 
E poi ci sono due fratelli (o fratellastri?) , la ricca (mattacchiona) ed il povero (ma buono)  che, diario alla mano, si improvvisano a loro volta investigatori in nome della verità.
Questi personaggi sono belli ma non ballano (opinione prettamente soggettiva), non mi hanno colpito, non mi ci sono identificata, li ho trovati privi di brio, a parte la sorella ricca e matta, una donna rimasta bambina nell'aspetto, che va in giro con una pistola e si comporta come un gangster (personaggio che a me, personalmente, è rimasto odioso, ancora la devo digerire). 
La sopravvissuta, ovvero colei che dovrebbe essere la vera protagonista, scompare "misteriosamente" a pagina 10, per ricomparire a giallo risolto.
L'intreccio principale è arricchito qui e là da insensati omicidi (messi un po' alla cavolo) ..et voilà il thriller è servito. C'è pure il classico colpo di scena finale!
In conclusione un giallo ben scritto che io ho trovato poco accattivante. Peraltro sono un caso unico, è piaciuto a tutti! :)



lunedì 23 giugno 2014

La mia settimana librosa # 12

Ciao a tutti! sono in ritardo con le recensioni, mi si stanno accumulando libri letti e non recensiti, porrò rimedio, prima o poi.
Ecco le news in biblioteca:
Ho finito di leggere Un aereo senza di lei di Michel Bussi (ed adesso posso dirlo: non mi è piaciuto, non mi ha intrigato, non mi sono affezionata ai personaggi) e ieri notte ho finito anche I ricordi della casa sul lago, di Rosie Thomas, che, al contrario mi ha intrigato. Non commento e vi prego di non soffermarvi sulla copertina, oscena e del tutto fuorviante. Si tratta di un romanzo di certo leggero, un misto tra i romance di Kate Morton e Rachel Hore, due piani temporali, una nipote che ripercorre la storia della nonna, nell'India coloniale. Il libro è ben scritto e l'ho trovato ottimo come lettura di pura evasione.
Un segreto di famiglia nascosto fra le pieghe di uno scialle di ineffabile bellezza. Una foto ingiallita dal tempo che ritrae quattro donne e le unisce con un filo invisibile, un viaggio che cambierà la vita di Mair per sempre. Il richiamo di una terra lontana, e nulla sarà più come prima. Al di là dell'oceano, in uno spazio in cui i confini del tempo si perdono, c'è la valle del Kashmir, con i suoi volti e i suoi colori, le sue storie e la speranza di una nuova vita. Per scoprire la verità, Mair dovrà tessere i fili di una storia troppo a lungo taciuta, facendone riaffiorare il finale perduto. Un romanzo che intreccia due generazioni di donne, superando i limiti dello spazio e del tempo, per restituire al lettore l'affresco esotico e avventuroso di una terra magica.

Ho appena iniziato a leggere 6.41 di Jean Philippe Blondel , sono solo all'inizio, non mi esprimo.
Dopo un week-end trascorso per dovere a casa dei genitori, Cecile sta rientrando a casa. È mattina prestissimo, e lei prova un senso di leggerezza. Ma quando il treno sta per partire qualcuno le si siede accanto. Qualcuno con un'aria familiare. È invecchiato, eppure non ci sono dubbi che sia Philippe, con cui Cecile aveva avuto una storia ai tempi dell'università... L'incontro casuale, sul treno per Parigi delle 6.41, tra un uomo e una donna che molti anni prima si sono amati e odiati. L'imbarazzo e gli sguardi distolti. Poi il silenzio freddo del viaggio. Ci sarà spazio, prima dell'arrivo, per un cenno di riconoscimento, di scuse o magari per un caffè?
Non ci sono grandi novità tra le new entry, aspetto con ansia l'uscita del nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio..e poi si vedrà!

giovedì 19 giugno 2014

Lovely Book Award 2014


Ciao a tutti! è con grande piacere che scrivo questo post, sono stata infatti taggata per il Lovely Book Award 2014, il premio dell'amicizia, dalle carinissime blogger di Scribacchiando in soffitta. E' un onore per me, dato che il mio blog è davvero piccolo e "giovane".
Bando alle ciance, via con le domande!
Com’è cambiata la tua vita con il blog?
La Libreria di Tessa è nata un po' per gioco, un po' per scommessa; qualche mese fa mi sono trovata in un periodo particolare, avevo l'esigenza di "escogitare" un'occupazione "leggera", che mi facesse viaggiare...ma solo con la testa! Io, figlia di una generazione non certo informatica, ho raccolto la sfida lanciata da un'amica: un blog per condividere la mia grande passione per la lettura. E così un giorno ho iniziato da zero, senza sapere bene cosa fosse in realtà un blog di questo genere, senza avere la più pallida idea di cosa significasse layout, di come si facesse un banner, di come si iniziasse un post.
La mia vita non è cambiata molto in realtà. La Libreria rimane un angolo atipico nel panorama, spesso le mie letture sono "diverse" da quelle citate negli altri blog (o meglio, i libri che leggo io non li conosce nessuno :), lo scarto generazionale a volte lo sento e mi sembra di essere un po' un'aliena; ma ho conosciuto una realtà ed un mondo nuovo, quella delle "colleghe" blogger, colorato, curioso, fantasioso e con le sue regole (scritte e non scritte). Certamente ho ampliato i miei orizzonti "libreschi".
Descriviti con un aggettivo:
Uno solo?? impossibile! sono incasinata, pardon, complicata. Forse con questo racchiudo tutto. Sono pigra, riflessiva, razionale, ma anche curiosa, logorroica e sognatrice. Un caos calmo.
Quale stato d’animo ti rappresenta meglio?
Sono piuttosto malinconica, non è una parte di me che amo molto. 
Trovi più seducente l’intelligenza o l’attrazione fisica?
Mettiamola così, un bello che mi fa cascare le braccia quando apre la bocca...non mi tenta. 
Quanti libri leggi in un anno?
Non li ho mai contati! dipende, ultimamente leggo abbastanza, diciamo 1- 2 libri a settimana (molto dipende dalla lunghezza del libro e da quanto mi piace); leggo di più da quando ho anche una "biblioteca" digitale, cosa che non avrei mai pensato. 
Un pregio/difetto di te:
Mi piace la gente, mi piace ascoltarla ed aiutarla, se posso. Faccio però fatica a fidarmi al 100%, la diffidenza è un difetto che ho sviluppato con l'età (e con qualche mazzata!).
Musica/cantante/strumento musicale preferito?
Mi piacciono i cantautori italiani, sono stata una grande fan del Vasco (ma ero più giovane...ed anche lui!), ma ascolto anche il rock e l'indie pop. 
Sono l'essere più stonato e con meno orecchio musicale sulla faccia della terra, non sono mai andata più là del flauto di plastica della scuola elementare, mi sarebbe piaciuto suonare il piano.
Esiste l’amicizia virtuale?
Se non l'avessi sperimentata direi di no. Molti anni fa ho conosciuto una ragazza speciale in rete,  è diventata una "presenza" virtuale quotidiana nella mia vita. Condividiamo interessi comuni, ci scriviamo tutti i giorni, non l'ho mai incontrata, ma la considero un'amica. 
Quanto trovi carine/stupide queste attenzioni con un premio?
Se una persona che non ti conosce per niente è in qualche modo colpita da quello che dici..ed ha un'attenzione nei tuoi confronti..la cosa non può che suscitare felicità! Quindi grazie, grazie ed ancora grazie!!

Ecco, logorroica come al solito sono arrivata alla fine! ora dovrei taggare 10 blog a mia volta.
tag onorario a Salvia e Menta di Scribacchiando in soffitta, che sono sempre gentilissime.
e poi...


A presto! e buon Lovely Book Award a tutti!

giovedì 12 giugno 2014

La mia settimana librosa # 11

Un buongiorno accaldato dalla Libreria! devo aver raggiunto quell'età in cui non tollero più nè il caldo nè il freddo, le mezze stagioni non ci sono più e bla bla bla. Soffro, insomma!
Le mie letture vanno a rilento, ve le propongo comunque.

Ho finito di leggere Vita dopo Vita di Kate Atkinson. Che dire, un libro particolare, ben scritto, ma con alcune "ombre"; a distanza di pochi giorni ancora non ho ben chiaro se e quanto mi sia piaciuto. Penso sia un libro che può essere letto a diversi livelli, con leggerezza e senza porsi troppe domande (ed allora è un grande affresco famigliare e storico), se invece lo consideriamo un progetto più ambizioso (come da intenzione della scrittrice), una riflessione sulle opportunità e sui casi della vita..allora una qualche critica mi sento di muoverla. A presto la recensione!
Sto leggendo Un aereo senza di lei di Michel Bussi.
Ho letto un centinaio di pagine..e sta un pò deludendo le aspettative; lo trovo lento e spesso ripetitivo, anche se l'idea è molto originale. Vi saprò dire come procede!
Nuovi arrivi in libreria, per le letture future:


Il rifugio dei cuori solitari di Lucy Dillon. 
Seduta di fronte all'antica scrivania di rovere, Rachel ascolta a malapena il borbottio dell'anziano notaio che sta sbrigando le ultime formalità testamentarie. Il suo sguardo è fisso sulla sua eredità: un muso piegato di lato e pieno di comprensione, due enormi occhi color ghiaccio, un orecchio nero floscio e l'altro bianco e dritto. Gem non è un cane come tutti gli altri, è il border collie dell'eccentrica zia Dot che, morendo, ha deciso di lasciare alla nipote una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto Gem, l'amico prediletto. Rachel non è certo un tipo da cani e la sua sofisticata e mondana vita a Londra non l'ha preparata al faticoso lavoro in campagna. Ma tutta la sua vecchia esistenza è appena andata a rotoli. Non tutto però è perduto e Rachel scopre, proprio grazie a Gem, di avere un sesto senso nel trovare i padroni più adatti a prendersi cura dei trovatelli del rifugio. Natalie e Johnny sono una coppia senza figli e solo le corte zampette di Bertie, un tenero basset hound, possono far tornare il sorriso sulle loro labbra. Zoe crede che la piccola labrador Toffee sia uno scomodo regalo dell'ex marito ai suoi figli. E Bill, un incallito cuore solitario, non sa resistere ai dolci occhi neri della barboncina Lulu, che lo guardano adoranti da sotto i ciuffi di pelo. A tutti loro Rachel dona una nuova opportunità per una vita migliore, ma dovrà essere forte abbastanza da dare una seconda occasione anche al suo cuore spezzato...

Ammetto, "cuori solitari e cuori spezzati" citati nel titolo e nella trama, non sono il mio genere..ma non ho saputo resistere al peloso dalle orecchie asimmetriche in copertina.

The sky is everywhere di Jendy Nelson. 
La diciassettenne Lennie Walker è praticamente perfetta: ama i libri, suona il clarinetto nella banda della scuola e trascorre gran parte del suo tempo felicemente riparata dall'ombra della volitiva sorella maggiore, Bailey. Ma quando Bailey muore, d'improvviso Lennie si ritrova catapultata al centro del palcoscenico della vita. E, a dispetto della sua inesistente esperienza con l'altro sesso, si troverà a barcamenarsi tra le attenzioni di ben due ragazzi. Toby è l'ex fidanzato di Bailey: il suo dolore fa da eco a quello di Lennie. Joe, invece, si è da poco trasferito in città, dopo un'infanzia trascorsa a Parigi, e il suo magico sorriso sembra essere eguagliato solo dal suo straordinario talento musicale. Per Lennie, Toby e Joe sono come il sole e la luna: se uno è capace di spazzar via il dolore, l'altro le offre conforto. Eppure, proprio come le loro controparti celesti, i due ragazzi non possono incontrarsi l'uno nell'orbita dell'altro senza che il mondo esploda.
Questo titolo è nato da un consiglio e da uno scambio, anche questo, ad una prima occhiata, non è il mio genere, ma mai dire mai!!
Per oggi è tutto, buone letture e buna afa a tutti!