venerdì 11 dicembre 2015

Chiacchiere librose: I miei romanzi sull'amicizia preferiti.

Buongiorno a tutti! oggi era in programma una recensione, ma vista la giornata nebbiosa e malinconica, ho deciso di cambiare programma e riprendere le nostre chiacchiere librose, parlando di...amicizia. Un tema che mi sta molto a cuore.
Bando alle ciance, gettiamoci a capofitto nelle più belle storie d'amicizia che trovano posto nella mia libreria.

Shantaram di Gregory Roberts. Come ho detto più volte, parlando di questo libro, in Shantaram c'è un po' tutto, l'avventura, l'amore tenace (quello tra Greg/Lin e Karla potrebbe entrare a buon diritto nella mia lista delle storie d'amore, vedi qui ), la guerra e tanto altro, ma alzi la mano chi non si è commosso per l'indomito e leale Prabaker. L'amico che tutti vorremmo avere. Se non avete letto questo romanzo, fatelo, ne è appena uscito il seguito, quindi è il momento giusto.

L'amica del cuore di Maeve Binchy. Questa autrice, non molto conosciuta in Italia, è una sorta di Pilcher irlandese, ha scritto alcuni romanzi molto belli (e alcuni piuttosto noiosi, a dirla tutta). I migliori sono introvabili in Italia, ma questa amica del cuore a me è piaciuta tanto. Racconta l'amicizia tra una bimba inglese, Elizabeth, e una coetanea irlandese, Aisling, ai tempi della Seconda guerra mondiale. Elizabeth, fatta sfollare in Irlanda a causa dei bombardamenti su Londra, scoprirà la cattolicissima Irlanda, i suoi ritmi, le leggende, il perbenismo, ma soprattutto conoscerà un'amica che sarà al suo fianco in un'avventura lunga una vita intera. Consigliato (della stessa autrice c'è anche un romanzo intitolato Amiche, carino, ma non quanto L'amica del cuore, il cui titolo originale è Light a penny candle. Un po' di fantasia nella traduzione, no!?).

Quando tutto era possibile di Meg Wolitzer. Il mio romanzo preferito della scorsa stagione (qui). Una storia molto americana, il racconto della vita di un gruppo di amici che si incontrano per la prima volta in un campo estivo, negli anni '70. Tra amori, gelosie, voglia di affermazione e vita quotidiana, li seguiamo attraverso gli anni '80 e '90 e li "vediamo" diventare grandi; sullo sfondo una New York ambiziosa e competitiva. Bellissimo, lo consiglio, anche se mi rendo conto che non è lettura per tutti (potrebbe risultare noioso, specie per chi quegli anni non li ha vissuti).

L'amico ritrovato di Fred Uhlman. Un classico sull'amicizia; ne è stato tratto anche l'omonimo, celebre, film. Ambientato in Germania negli anni '30, racconta l'amicizia, nata sui banchi di scuola, tra Hans, di famiglia ebraica e Konradin, rampollo di una nobile famiglia ariana. La Storia, quella tragica che tutti conosciamo, li separerà. Il tempo, in qualche modo, li farà ritrovare. Semplice, breve, commovente.

L'amica geniale di Elena Ferrante. Diventerà un classico. Trovate la mia recensione qui. L'amicizia tra Lila e Lenù, bambine in un rione napoletano, che crescono e diventano donne, raccontandoci l'Italia e i suoi cambiamenti degli ultimi 30 anni. Un piccolo gioiello, da leggere assolutamente.

Noi che ci vogliamo così bene di Marcela Serrano. Per chi ama la lettura sud americana, la passione, le tinte forti, il richiamo politico e sociale; la scrittura della Serrano ricorda un po' quella dell'Allende, questo romanzo ci presenta quattro amiche che, durante una breve vacanza lontano da mariti, figli, lavoro, si raccontano e ci raccontano le loro vite di donne, madri, mogli e soprattutto amiche di lungo corso. Intrigante.

Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini. Lo conoscete tutti, è un romanzo che ha avuto un successo mondiale, come il film che ne è stato tratto. L'amicizia tra Amir e Hassan, ragazzini afgani di due etnie e estrazioni sociali diverse, in una Kabul non ancora dilaniata dalla guerra; e poi il conflitto, il tradimento, la fuga, l'America, la rinascita e il senso di colpa e infine l'espiazione e un cerchio che si chiude. Un libro che tocca così tante emozioni e lo fa in modo così reale e commovente , da rimanere impresso nel cuore (dello stesso autore anche il romanzo Mille splendidi soli, sull'amicizia femminile, a mio personalissimo parere non all'altezza de Il Cacciatore di aquiloni).

L'estate del cane nero di Francesco Carofiglio. Romanzo di formazione adatto anche ai più giovani, racconto di una calda estate pugliese e di quattro amici, tra campagna e mare, tra nuotate, escursioni, risse e primi amori. Non è indimenticabile, ma mi ha colpito per la sua freschezza e per lo stile dell'autore (fratello del più noto Gianrico). Per ritrovare le grandi emozioni della giovinezza!

Mi fermo, potrei andare avanti ore! I libri sull'amicizia hanno sempre esercitato su di me grande attrazione, decisamente più dei libri d'amore! e non mi metto a citare storie d'amicizia tra umani e pelosi, che rifuggo (se riesco) come la peste, perchè finiscono sempre con me che singhiozzo in modo indecoroso, e solitamente non per l'emozione di un romanzo ben scritto, ma proprio per una mia incapacità di affrontare razionalmente la sofferenza animale (e l'animale, fateci caso, fa sempre una brutta fine). 


 








sabato 5 dicembre 2015

Chiacchiere librose: I miei romanzi d'amore preferiti (contemporanei).

Cari Lettori, dato che il post di chiacchiere sulle serie thriller mi pare vi sia piaciuto, aprendo anche un confronto molto piacevole, continuo a raccontarvi i miei romanzi preferiti. Questa volta parliamo...d'amore!
Mi piacciono i romanzoni pieni di sentimenti, ma, in realtà, quasi sempre scelgo trame dove si intrecciano tante emozioni, o tanti tipi d'amore, quello per la famiglia o per gli amici, ad esempio, mentre i classici romanzi rosa non mi attraggono più di tanto. Sono romantica, sì, ma non amo il troppo zucchero!
Oggi vi dedico queste storie d'amore per me imperdibili. Come specificato nel titolo del post si tratta solo di romanzi contemporanei, se mi metto a elencare i classici faccio notte e voi vi addormentate.

Ritorno a casa di Rosamunde Pilcher. Lei è l'autrice di libri romantici per eccellenza, Ritorno a casa è, a mio avviso, il suo romanzo migliore. Nelle sue 700 pagine c'è proprio tutto: l'amicizia tra due ragazzine di ceto sociale diverso, il loro diventare donne negli anni tremendi della Seconda guerra mondiale, il senso della famiglia, e l'amore adolescenziale e struggente tra Judy, la protagonista, e Edward, bello e scapestrato.  Non si tratta del classico romanzo rosa, ma quando penso a un sentimento giovane e impossibile, Ritorno a casa è sempre lì, ben piazzato nella mia classifica.

Un giorno di David Nicholls. Una delle più popolari storie romantiche degli ultimi anni (ne è stato tratto anche un film): Emma e Dexter si amano da ragazzi, si lasciano, per vent'anni le loro vite si incrociano, più o meno casualmente, almeno una volta all'anno; litigano, intrecciano relazioni, crescono, si raccontano, troppo orgogliosi o impauriti per ammettere di amarsi ancora. Destinati a stare insieme, o forse...no? Ironico, romantico, commovente ma mai smielato. Scelta scontata, ma romanzo imperdibile.

I ponti di Madison County di Robert James Waller. Ne è stato tratto il celeberrimo film che, almeno una volta, abbiamo visto tutti; il libro magari è meno conosciuto, ma merita. Racconta un amore inatteso, impensabile eppure destinato a durare tutta la vita; è il sentimento di due adulti che devono fare i conti con la passione ma anche col senso di colpa e con la fedeltà alle proprie scelte di vita. Struggente.

D'amore e ombra di Isabel Allende. L'ho adorato quando avevo 20 anni, dovrei rileggerlo oggi, sicuramente più disincantata, e vedere che effetto mi fa. E' un romanzo forte, sanguigno, dove l'amore di due giovani, un fotografo e una giornalista, si mescola con le ombre della dittatura di Pinochet in Cile. Un libro di denuncia, una pagina storica vergognosa, due personaggi indimenticabili. Da leggere.

Io prima di te di Jojo Moyes. Appartiene alla categoria amore e malattia, dalla quale normalmente mi tengo a debita distanza; ha il difetto di essere vagamente scontato e un po' mieloso per i miei gusti, ma la protagonista, nella sua ingenuità, mi ha commosso. Ci sono caduta con tutte le scarpe e ho pianto in modo vergognoso. Io, che di solito mi commuovo solo per quadrupedi pelosi.

Le ho mai raccontato del vento del Nord di Daniel Glattauer. Storia d'amore virtuale, nata per equivoco e vissuta attraverso lo scambio di email. Leggero, ironico, originale, mi ha intrigato.



L'estate dei bisbigli di Brunella Gasperini. Un libro che appartiene alla preistoria, ma che mi piace ricordare come il mio primo romanzo "rosa". Antesignana del genere chick lit e, in questo caso, anche dello young adult, Brunella Gasperini è una scrittrice che ho amato tanto. Ambientato negli anni '50 (NO, non ero ancora nata, non fatevi strane idee) nella provincia italiana, il romanzo racconta l'estate speciale di un gruppo di amici; l'estate in cui Tessa (vi dice niente?), la forestiera, arriva in paese, scatenando le chiacchiere della "gente" e facendo innamorare il ribelle Dario. A 13 anni mi ha fatto palpitare, qualche anno fa, ristampato da Baldini e Castoldi, mi ha stupita per la sua "modernità"; certo, sarebbe improbabile proporlo ad una ragazzina nell'era di FB, e Whatsapp, ma come stile non ha nulla da invidiare a molte storie rosa attuali.


In questa lista un po' sconclusionata (da I ponti di Madison County alla Gasperini) trovate storie d'amore diverse - adolescenziali, mature, epistolari- che in qualche modo hanno lasciato in me un segno. Nel prossimo post continuerò a raccontarvi di sentimenti, tanti sentimenti, magari mescolati in un unico libro: i "romanzoni", come vengono chiamati a casa mia, che personalmente amo molto!








venerdì 4 dicembre 2015

La mia settimana librosa 2.# 25.

Buongiorno Lettori, nuovo appuntamento con La settimana librosa (che, data la cadenza ormai del tutto casuale, dovrebbe chiamarsi Libri random o qualcosa di simile).
Rispetto alla scorsa puntata, ho letto 3 thriller: La gemella silenziosa di S.K. Tremayne, che trovate recensito qui , L'amica pericolosa di Paula Daly, del quale potete leggere la mia opinione caustica e semiseria qui e Le bugie degli altri di Kimberly McCreight, un giallo godibile, che mi è abbastanza piaciuto, ve ne parlerò presto (la trama qui).
Sto leggendo L'amante giapponese di Isabel Allende, e malgrado sia troppo presto per "cantare vittoria", mi sta piacendo davvero tanto. Ero dubbiosa, perchè questa grande autrice ultimamente mi aveva un po' delusa, ma questo romanzo mi pare all'altezza delle grandi storie al "femminile" in cui l'Allende è maestra. Speriamo la lettura procede bene.

Alma Belasco, affascinante pluriottantenne, colta e facoltosa, decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Lark house, una residenza per anziani nei pressi di San Francisco. In questa struttura, popolata da affascinanti e bizzarri anziani di diversa estrazione sociale, stringe amicizia con Irina, giovane infermiera moldava, di cui presto si innamorerà il nipote Seth Belasco. Ed è ai due giovani che Alma inizierà a raccontare la sua vita, in particolare la sua grande storia d'amore clandestina, quella con il giapponese Ichi, figlio del giardiniere dell'aristocratica dimora in cui ha vissuto, nonché compagno di giochi sin dalla più tenera infanzia. Sullo sfondo di un paese attraversato dalla seconda guerra mondiale, con le taglienti immagini di una storia minore - quella dei giapponesi deportati nei campi di concentramento -, si snoda un amore fatto di tempi sbagliati, orgoglio malcelato e ferite da curare, ma al tempo stesso indistruttibile, che trascende ogni difficoltà e vive in eterno nel cuore e nei ricordi degli amanti.
In contemporanea leggo Miracolo in una notte d'inverno di Marko Leino, è il romanzo scelto per il Gruppo di Lettura Books, Chocolate and Friends promosso dal blog Café Litteraire da Muriomu. Ne leggiamo un capitolo al giorno e fino ad ora è un libro pieno d'atmosfera, perfetto per la stagione natalizia che si avvicina! Vi lascio il link alla pagina FB dell'evento.
Mentre giocano in riva al mare, due bambini trovano sul fondale una scatola di legno minuziosamente intarsiata, chiusa a chiave, ancora ben conservata. Quando la aprono, con l'aiuto del nonno, vi trovano un antico orologio da taschino e un biglietto ormai scolorito, sul quale è scritto: "Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello Nikolas". Pieno di stupore, il nonno ricorda una sorta di leggenda che aleggia sulla cittadina di Korvajoki, fin dai tempi in cui era un minuscolo villaggio di pescatori: "Immaginate di avere ali immense come quelle di un'aquila, che vi sollevano in aria e trasportano sopra il mare, fino all'isola della famiglia Pukki. Volate con la fantasia...". Nikolas abita con la famiglia sulla piccolissima isola di fronte alla costa, quando una furiosa tempesta fa naufragare i genitori e la sorellina. Il bambino, che ha solo cinque anni, viene adottato da tutte le famiglie del villaggio e piano piano dimentica la paura, accetta l'amore e scopre nuove fonti di gioia. Ma non dimentica mai l'amata sorellina, finché un giorno, nel villaggio, nasce una nuova bambina di nome Ada, che riesce a provocare in Nikolas un'incredibile trasformazione.
Per quanto riguarda le mie letture future, sono in trepidante attesa de L'ombra della montagna, seguito dell'amatissimo Shantaram di Gregory Roberts: è appena uscito in libreria e sarà il mio prossimo acquisto e la mia "corposa" lettura (1085 pagine!) durante le feste natalizie. Mi fa paura, questo romanzo, perchè l'aspettativa è alle stelle e sono consapevole che in casi come questi la delusione è dietro l'angolo!
Non c’è forse nel mondo lettore di Shantaram, il romanzo d’esordio di Gregory David Roberts, che non abbia partecipato con l’intensità emotiva, che soltanto i grandi libri sono soliti suscitare, alle sorti di Lin, il giovane studioso dell’università di Melbourne che, diventato uno dei «most wanted men» australiani, condannato a 19 anni di carcere per rapina a mano armata, catturato e scappato da un carcere di massima sicurezza, si rifugia a Bombay, dove viene chiamato Shantaram, «uomo della pace di Dio», allestisce un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, recita nei film di Bollywood, stringe relazioni pericolose con la mafia indiana, ama perdutamente una donna sfuggente. Salutato al suo apparire come un vero e proprio «capolavoro letterario», capace di conquistare milioni di lettori nel mondo, Shantaram ha ora un seguito che si annuncia come uno degli eventi più importanti della presente stagione letteraria: L’ombra della montagna. Bombay è al centro di una sanguinaria guerra tra le nuove generazioni di mafiosi che si contendono il controllo dei traffici illegali della metropoli. Lin non ha più accanto a sé Kaderbhai, il boss che lo aveva preso sotto la sua ala come un figlio. Si accompagna con la giovane americana Lisa, ma Karla, andata in sposa a un magnate dei media, non cessa di lasciare ferite profonde nel suo cuore. Lin sente che tutto, per lui, è irrimediabilmente perduto, il suo vecchio mondo, il suo grande amore. Che cosa fare, allora, per ritrovare sé stesso? Lin conosce già la risposta: deve smettere di vivere all’ombra della montagna. Smettere di tornare lungo il sentiero da cui è venuto, e decidersi a scalare la montagna degli ostacoli e degli impedimenti che oscurano la sua vita. Solo una volta raggiunta la vetta, Shantaram potrà osservare l’orizzonte in totale liberta e capire chi è diventato, e che cosa gli riserva il futuro.

Un bacio a tutti. Se vi va, raccontatemi cosa leggete in questi giorni pre-natalizi!