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Recensione: La ragazza con la macchina da scrivere di Desy Icardi (Ediz. Fazi, 2020).




Buongiorno Lettori, oggi vi racconto l'ultimo romanzo di Desy Icardi, La ragazza con la macchina da scrivere, da ieri in tutte le librerie per Fazi editori, che ringrazio per la copia omaggio.

Dalia, la protagonista, ha lavorato come dattilografa fin dall'adolescenza, la sua fiammante macchina da scrivere Olivetti MP1 rossa sempre pronta all'uso al suo fianco. Quando la conosciamo, Dalia è una signora "diversamente giovane" che ama circondarsi di oggetti vintage e delle storie ad essi legate. Purtroppo la salute le dà qualche pensiero, recentemente ha avuto un' ischemia cerebrale che le ha lasciato come reliquato una forma di amnesia. 

Dalia non ricorda nulla del periodo precedente l'ictus e anche altri ricordi più lontani nel tempo le appaiono sfocati. Lo smarrimento per questi vuoti di memoria, lascia però presto il posto ad una incredibile consapevolezza: i momenti perduti possono essere rievocati. Nella tranquillità del suo studio, davanti alla fida Olivetti, quando un formicolio incontrollabile le percorre le dita fino ai polpastrelli, le mani di Dalia volano sui tasti e battono pagine e pagine di parole. 

È la storia della sua vita, quella che prende vita sulla carta, dal primo impiego come dattilografa, al primo amore, dai drammatici momenti vissuti durante la guerra, al tenero ricordo di chi in quegli anni di conflitto l'ha protetta e accudita. È la storia di mezzo secolo di vita di una donna speciale che non si è mai fatta piegare dalle avversità e dai dolori, che non ha mai perso il sorriso e la voglia di vivere, l'Olivetti al fianco e l'irrinunciabile velo di rossetto magenta sulle labbra. 

Desy Icardi, dopo aver esplorato le magie dell'olfatto nel suo romanzo d'esordio L'annusatrice di libri (libro gradevole, che non mi aveva convinta però totalmente, qui la mia recensione), continua il suo viaggio nei sensi e ci racconta una storia in cui il tatto, o meglio il ricordo tattile, è protagonista. 
Adelina, l'annusatrice, poteva leggere inspirando gli odori sprigionati delle pagine dei libri, Dalia può scrivere guidata da un'ispirazione urgente e misteriosa, appoggiando i polpastrelli sui tasti della macchina da scrivere. 

Ambientato su due piani temporali, presente (raccontato in seconda persona singolare) e passato (in terza persona), La ragazza con la macchina da scrivere ripropone l'atmosfera leggera, frizzante e ironica, quasi da favola, del romanzo precedente. Atmosfera che in questo libro diviene più cupa e drammatica nei capitoli riguardanti la giovinezza della protagonista durante la seconda guerra mondiale. Le due narrazioni sono ben equilibrate e il risultato è una lettura scorrevole e piacevole.

Punto di forza del romanzo sono, a mio parere, i personaggi. Buffi, teneri, arroganti, violenti, deboli o forti, sono descritti in modo vivido e vivace, con ironia e affettuosa leggerezza, mettendone in risalto i piccoli vezzi e le virtù. Per chi ha amato L'annusatrice di libri, c'è anche un gradito ritorno!

Una storia delicata sul potere della scrittura, della lettura e dei ricordi.


Genere: Ma dove vai bellezza in bicicletta!
Pagine: 425.
Voto:
 meno.
















Commenti

  1. Non chiedermi perché ma, copertine meravigliose a parte, questa autrice proprio non mi ispira. Boh!

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    1. Il primo romanzo non mi aveva convinto. Questo è più equilibrato, secondo me. Non rientra nella mia comfort zone, io preferisco i drammoni :) ma oggettivamente è stata una lettura piacevole.

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  2. Ciao!! 😁 prima o poi lo leggerò. L'annusatrice mi era piaciuto abbastanza, tranne la parte finale. Però comunque: lettura piacevole. E quindi penso che leggerò anche questo.
    Ciao e buon fine settimana

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  3. Allora il prossimo sulla vista! Che dici? O il gusto....Prima o poi leggerò il primo. Ciao da Lea :-)

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