Recensione: Quadrilogia de L'amica geniale di Elena Ferrante (Ediz. e/o 2011-2014).

Ho scoperto Elena Ferrante poco più di un mese fa; tardi, decisamente tardi. Mea culpa. Il primo romanzo della quadrilogia, "L'amica geniale", che dà il nome a tutta la saga, se ne stava sul mio comodino da quasi un anno. Iniziato e lasciato più volte dopo poche pagine, troppo cupo, troppi personaggi; ogni volta promettevo a me stessa che ci avrei riprovato, che avrei trovato il momento giusto.
Ecco, lo scorso Dicembre il momento giusto è arrivato ed è stato amore, quasi incondizionato; un amore con tanto di dipendenza, in poco più di un mese ho divorato, senza soluzione di continuo, i quattro romanzi della saga, circa 1.500 pagine che raccontano la storia di Lila e Lenuccia (o Lenù), amiche nemiche, indissolubilmente legate dagli anni '50 fino ai giorni nostri.
Questi romanzi, opera di un'autrice, Elena Ferrante, sulla cui reale identità esistono solo congetture (è donna, è uomo, è un'autrice famosa e già nota, chi lo sa!), sono così densi di avvenimenti concatenati, così potenti nella loro capacità di risucchiare al lettore attenzione ed energia che è difficile recensirli senza rovinare il gusto di scoprirli piano piano, senza pregiudizi ed aspettative.
Proviamoci.
"L'amica geniale" (2011) racconta, attraverso i ricordi di Elena (Lenù), voce narrante dell'intera storia, l'infanzia di due bambine in un quartiere popolare di Napoli: Lila e Lenù sono compagne di scuola, sono amiche, ma sono anche in perenne competizione fra di loro. 
Tutto parte da qui, dal loro rapporto di bambine così diverse l'una dall'altra. Lila è prepotente, dominante, naturalmente affascinante, non è bella, ma è impossibile non notarla; la sua intelligenza è viva, libera, non addomesticabile, un dono di natura spesso al servizio di marachelle e misfatti. Lenù è docile, delicata, bella, la sua intelligenza si nutre di studio e necessita di regole, regole che infrange solo in poche occasioni per emulare l'amica.
Alleate ma rivali, le bimbe crescono all'interno degli stretti confini del rione, specchiandosi l'una nell'altra ed invidiandosi vicendevolmente: Lenù perdutamente attratta dalle doti naturali di Lila, Lila dalla capacità dell'amica di applicarsi nello studio ed ottenere grandi risultati. La tenacia e l'affidabilità di Lenù le consentono di continuare a studiare e di raggiungere traguardi inaspettati, lasciandosi alle spalle i confini del quartiere, mentre Lila, costretta a lasciare la scuola, si "lega" in modo sempre più saldo al rione divenendone una leader.
"Storia del nuovo cognome" (2012), il secondo capitolo, racconta l'adolescenza e la giovinezza delle due protagoniste, ci sono i primi amori, un matrimonio, un'estate indimenticabile al mare, mentre il divario tra la vita di Lina e quella di Lenù diventa sempre più grande ed il loro rapporto più complicato. Ecco come l'autrice descrive in poche, acute, parole l'essenza di questo rapporto:
«Diciamo così: i moltissimi fatti della vita di Lila e Elena mostreranno come l’una tragga forza dall’altra. Ma attenzione: non solo nel senso di aiutarsi, ma anche nel senso di saccheggiarsi, rubarsi sentimento e intelligenza, levarsi reciprocamente energia».
Questi primi due capitoli della quadrilogia sono davvero piccoli gioielli. C'è un continuo oscillare tra ordine e caos, tra luce ed ombra, che i due personaggi impersonano in maniera "palpabile"; la Ferrante (chiunque si nasconda dietro questo nome) non perde un colpo, narrativamente parlando ed al lettore rimane solo la voglia di sapere cosa succederà alle due ragazzine che si affacciano ormai al mondo adulto.
"Storia di chi fugge e di chi resta" (2013) e "Storia della bambina perduta" (2014), terzo e quarto capitolo della saga, segnano un cambio di ritmo e di tono. Nel racconto della maturità di Lila e Lenù irrompe la Storia (politica, sociale, intellettuale) dell'Italia degli anni '70 ed '80. Le due amiche si perdono apparentemente di vista, per incontrarsi nuovamente anni dopo, le vite plasmate dalla contestazione studentesca, dalle lotte in fabbrica, dagli scontri politici, dal movimento femminista; donne, compagne, madri, diverse eppure similmente imperfette e "perdute". 
Non entro nel dettaglio della trama, davvero intricata, di questi due ultimi romanzi, se non per dire che li ho trovati un po' meno scorrevoli ed arguti dei precedenti; sono libri pervasi da un'atmosfera buia, a volte soffocante, spesso dolente, che è peraltro del tutto funzionale alla storia narrata. 
La storia di un'amicizia speciale, coinvolgente e per molti versi anche malata che lascia ai lettori, alla fine, un grande vuoto ed alcune riflessioni: chi è davvero l'amica geniale? dov'è il confine tra genio e follia, tra amore ed odio, tra invidia e generosità? 
Leggete questa lunga storia, non ve ne pentirete: farete il tifo per i suoi tanti personaggi, vi arrabbierete, vi commuoverete....camminando al fianco di Lila e Lenù. 






Commenti

  1. Bella recensione!!!Mi è piaciuto il riassunto dei quattro libri fatti in un unico post. Io non ho ancora letto questa quadrilogia, ma dovrò assolutamente rimediare!!!Baci Rosa

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    1. Grazie Rosa, sono contenta ti sia piaciuta! questa serie merita davvero...e bisogna leggerla rigorosamente in ordine temporale!

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  2. Dico sempre di volerlo comprare, continua a ripetermi: "la prossima volta che entri in libreria lo compri" e poi in libreria ci entro e mi passa di mente. (forse se mi scrivessi una lista sarebbe più facile).
    Leggo recensioni positive, la tua è una conferma ulteriore oltre ad essere ben scritta, quindi mi dovrò decidere, per forza... Grazie come sempre, prendo spunto :-) dimenticavo, ho comprato la scorsa settimana "Il rumore dei tuoi passi" e non vedo l'ora di leggerlo, ti farò sapere!!!

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  3. Anche io, come te, ho scoperto la Ferrante da poco! Pensa che è stato il primo libro recensito sul mio blog :) Per adesso però mi sono fermata al primo volume. Sento di dover rimediare, ma sono stata travolta da una serie di altre letture. Quanto prima compro gli altri tre!

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    1. Vado subito a sbirciare la tua recensione!!
      baci xxx

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  4. (Me l'hanno regalato qualche giorno fa!)

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  5. Io ho letto l'intera trilogia in 15 giorni... (non guardo quasi mai la TV).
    Ho scoperto questa scrittrice leggendo Cronache del mal d'amore (raccolta dei suoi primi tre romanzi) e poi sono passata a questi: credo che una scrittura così fluida e coinvolgente sia davvero rara!
    Cercando di rispondere alle domande che poni alla fine del post (che sorgono spontanee nei lettori): per me l'amica geniale è Lila benché questa a volte chiamasse Lenù con quell'appellativo.
    Sono rimasta perplessa sul significato del pacchetto trovato alla fine da Elena (non specifico per non guastare la sorpresa a chi non ha ancora letto)...

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    1. Ciao Laura, grazie di aver lasciato il tuo commento.
      Io penso che ciascuno di noi lettori troverà la sua "amica geniale" nel romanzo. A loro modo sono geniali entrambe, Lila lo è in modo sfacciato, visibile, Lenù ha bisogno di impegno, disciplina, ma alla fine arriva dove vuole.
      A noi decidere dove trovare e che significato dare alla parola "genialità".

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    2. Per me l'amica geniale è Lina. Elena è solo una brutta copia di Lina, che rosa dall'invidia vive emulando l'amica. Ma mentre gli errori di Lina sono commessi in quanto mossi da una vera passione, Elena è una marionetta che passa da un uomo all'altro perché non ha personalità. Questa è l'idea che mi sono fatta leggendo i 4 libri.

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  6. Uno dei messaggi insito in questa quadrilogia è se preferire al propria felicità a discapito di felicità altrui o rinunciare alla propria felicità pur di non fare male ai propri cari

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  7. Anche io ho scoperto tardi questa quadriologia, prima l'ho sempre evitata perché, quando i libri suscitano troppo clamore editoriale, tendo a rifuggirli come la peste! Quante cantonate ho preso, seguendo la massa...invece mi sono dovuta ricredere! I primi due li ho letteralmente "bevuti", incapace di staccarmi ed uscire dal mondo di Elena e Lila. Ora mi sono presa una pausa,ma già scalpito: non vedo l'ora di farmi completamente assorbire da loro. (detto tra noi: ammetto di avere una predilizione per Lila)

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    1. I primi due sono indimenticabili, gli altri un pochino più "ostici". Così almeno li ho trovati io, che forse ne ho fatto indigestione.
      Io mi sono spesso immedesimata in Lenù (almeno nei primi due capitoli) che deve applicarsi tanto per stare al passo con Lila. Ma sono entrambe due splendidi personaggi!

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  8. Ho terminato stasera la lettura dell'intera quadrilogia e provo già malinconia per Lila ed Elena che mi hanno compagnia in questi mesi. Davvero una storia bellissima scritta nella cornice storica di Napoli, ma non solo, dagli anni '50 al decennio scorso: un vero capolavoro!

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    1. Sono pienamente d'accordo con te! Lila ed Elena creano dipendenza! Grazie di essere passata e di aver lasciato la tua opinione :)

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  9. bellissima epopea tutta al femminile <3
    Io sono all'inzio del terzo capitolo
    I primi due bruciati in un paio di settimane ;)

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    1. Ciao, benvenuta! io col terzo e il quarto ho fatto un pochino più fatica; fammi sapere tu come li trovi!

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  10. Ho adorato questa quadrilogia, sia per la storia narrata sia per lo stile armonioso dell'autore/autrice. Dei quattro ho trovato un po' più lento "Storia di chi fugge e di chi resta". I miei preferiti sono il primo e il quarto. Ho apprezzato anche il modo in cui l'autrice ha tratteggiato la complessità dell'amcizia fra le due ragazze!

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    1. Io, a distanza di tempo, ancora ricordo questi romanzi con gioia e gratitudine per la buona compagnia che mi hanno fatto. I miei preferito sono i primi due!

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  11. Sto leggendo il terzo e già so che lo divorerò facendomi incantare da Lei grande narratrice Indimenticabili i primi libri ( I giorni dell'abbandono e La figlia oscura)

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  12. Ho finito in 10 gg tutti e quattro i libri. Ho finito il quarto oggi ma so che li rileggero', vero per la dipendenza, ma anche come è finito il quarto, quel pacco che riceve Lenu' mi ha come privato di una fine ragionevole...svuotata! Nn voglio dare definizioni, perché posso darne diverse, quella più forte però è che mi sento come se mi sentissi orfana. Di loro due, di una spiegazione ragionevole e compiuta.

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  13. Vorrei sapere come e' possibile aquistare i tre libri cioe' storia del nuovo cognome, storia di chi fugge e di chi resta e storia della bambina perduta perche' mi trovo in Grecia... Grazie in anticipo...

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    1. Ciao Marilena, hai provato on line su Ibs? le spese di spedizione verso gli stati EU non sono esorbitanti. Prova a controllare :)

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  14. concordo su ogni parola della tua analisi :) soprattutto sul fatto che dà dipendenza :)
    Ho eltto anche l'amore molesto della Ferrante, un libricino piccino: a me è piaciuto!

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  15. Una delle storie piú appassionanti che abbaia mai letto.

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