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Recensione: Le conseguenze dell'odio di Elizabeth George (Longanesi, 2015).

Oggi vi parlo de Le conseguenze dell'odio, il nuovo romanzo di Elizabeth George, 19° capitolo della serie dell'Ispettore Lynley.
Se seguite il blog già sapete quanto io ami questa serie di gialli e i suoi protagonisti, che seguo ormai da anni. Come vi avevo raccontato nella recensione del romanzo precedente (qui), Elizabeth George, da qualche anno a questa parte, ha preso una decisione risultata molto impopolare tra i fan dell' Ispettore Thomas Lynley (e del suo braccio destro, il Sergente investigativo Barbara Havers): ha deciso infatti che i personaggi dei suoi romanzi dovevano evolvere e maturare e ha pensato che una serie di avvenimenti tristi, se non proprio tragici, potesse aiutare in questo senso.
Risultato: protagonisti cupi e tormentati e, quel che è peggio, portati dalle proprie storie personali a comportarsi come cani sciolti, spesso separati nelle loro investigazioni, tanto da far molto rimpiangere quella strana coppia così affiatata: l'investigatore forte e gentile dal sangue blu e il suo sergente arruffato e sbrigativo, allergico a qualsiasi regola.
Ogni volta che esce un nuovo romanzo di Elizabeth George, il mio dubbio non è tanto se "sarà scritto bene", l'autrice in questo è una garanzia, ma se "Lynley e Barbara saranno tornati (in loro)?".
Bene, andiamo a vedere!
Non c'è pace per l'ispettore di New Scotland Yard Thomas Lynley. che, reduce dalla difficile indagine condotta in Italia, si trova a scavare tra i segreti, i risentimenti e i rimorsi di una famiglia segnata da un lutto terribile: un suicidio che, ogni giorno di più, rivela risvolti agghiaccianti. costringendo Lynley ad affrontare i suoi stessi, dolorosissimi fantasmi, in quello che si annuncia come il caso più complesso della sua carriera. La vita non sorride nemmeno al suo storico braccio destro, Barbara Havers, che attraversa una profonda crisi personale e profossionale. Sperando di aiutarla a ritrovare la sicurezza e lo smalto di un tempo, Lynley accetta di affidarle un caso che Barbara stessa si è trovata tra le mani: la morte in circostanze sospette di una scrittrice nota per le sue posizioni a favore del femminismo. Per risolvere l'enigma, Barbara parte per il Dorset, dove, dietro una facciata incantevole di villaggi pittoreschi, distese di colline erbose e scogliere bianche a picco sul mare, scopre un mondo di tradimenti, incontri clandestini e amori trasformati in gabbie da cui è impossibile fuggire ...
Le conseguenze dell'odio è un giallo dove l'indagine psicologica è la vera protagonista. Tutto inizia con la morte in circostanze piuttosto sospette di una nota scrittrice femminista, Clare Abbott; il caso viene affidato a Barbara Havers, le cui quotazioni a New Scotland Yard sono ai minimi storici a causa delle sue ripetute insubordinazioni. Per Barbara si tratta forse dell'ultima possibilità di ritrovare se stessa e tenersi stretto il lavoro che tanto ama, parte quindi con Winston Nakata (altro personaggio ricorrente nella serie) alla volta del Dorset, dove viveva la vittima. Lynley sarà il suo supervisore e seguirà le indagini che parallelamente si svolgeranno a Londra. 
Il romanzo, avrete capito, è ancora una volta Havers centrico, e per quanto io apprezzi il personaggio, personalmente avrei tanto voluto rivedere i protagonisti lavorare assieme.

Fin da subito i riflettori si puntano sulle persone più vicine alla famosa scrittrice morta, la sua editor Rory e la sua assistente personale Caroline, donna difficile e "matriarca" di una famiglia problematica. 
Entriamo quindi nella vita di un gruppo di persone e scopriamo, passo dopo passo, emozioni e segreti inconfessabili che diventano i veri protagonisti di una vicenda sempre più torbida e ingarbugliata. La George ci racconta di donne forti e manipolatrici e di uomini spesso deboli, incapaci di prendere decisioni definitive. Tra tradimenti, ambiguità e ricatti, costruisce un intreccio narrativo complesso ma avvincente; certo, il romanzo è piuttosto corposo, ed essendo quasi totalmente basato sulla chirurgica ricostruzione delle storie personali di un numero ristretto di personaggi, ci sono, nella seconda parte, dei momenti in cui la tensione cala assieme alla palpebra del lettore, ma nell'insieme la storia è scorrevole. Bello e amaro il finale.
La George è tornata quella di un tempo? Ni. 
Non ho apprezzato, ad esempio, il modo di esprimersi scurrile e malizioso, con continue allusioni di tipo sessuale, di Barbara Havers, specialmente durante lo svolgimento delle attività investigative. Non sono certo una lettrice che si sconvolge davanti a un linguaggio colorito, ma in questo caso mi è sembrato del tutto fuori contesto e gratuito. Non vorrei che il personaggio di Barbara finisse per diventare una specie di macchietta, costantemente sopra le righe.

A Lynley tocca una sorte migliore, sembra tornato l'uomo affidabile di un tempo, certo il suo apporto all'indagine è minimo. E si sente.
Ancora presente all'appello l'inutile e pure antipatica Isabelle Ardery. Cara Elizabeth, quando la facciamo fuori?

Genere: Arsenico & vecchi rancori.
Pagine: 574 
Voto:            


Commenti

  1. non arriverà mai troppo presto il momento in cui la Ardery verrà buttata fuori a calci. assolutamente insopportabile, il suo personaggio è il peggio riuscito a mio avviso.
    ok dopo questo sfogo da Lynley affezionata , sono contenta di sapere che nel complesso il libro ti sia piaciuto. anche se ad occhio mi sembra molto vicino come stile agli ultimi volumi piuttosto che ai più vecchi che tanto mi avevano appassionata. fatto sta che di certo lo leggerò rinfrancata dalla tua valutazione positiva.
    a presto!
    Chicca

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    1. Ahah Chicca, la Ardery è la più odiata del mondo! a dire la verità a me nemmeno Deidre fa impazzire :(
      Libro bello, cupo, non all'altezza dei "vecchi tempi".

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  2. Mai letto la George, cavolo. Da che mi consigli di partire? :)

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    1. Se ti piace il giallo classico, non puoi perderti la George. I romanzi sono tutti reperibili in edizione TEA, ristampati recentemente. Senza dubbio inizia da "E liberaci dal padre", come consigliato da Ilenia, un piccolo capolavoro e primo in ordine cronologico.

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  3. Non ho mai letto nulla della George, mi incuriosisce ma non so, i romanzi a serie mi mettono ansia e poi non saprei neanche da quale iniziare! Comunque non li sottovaluto, prima o poi ne leggerò qualcuno!

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    1. Come ho scritto a Mr Ink, comincia, eventualmente, da E liberaci dal padre. Se ami il genere..merita.

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  4. Anch'io sono una fan di Elizabeth George e della coppia Lynley-Havers, soprattutto quella dei primi romanzi che sono stati quelli che mi hanno fatto innamorare di questa autrice... quelli più recenti invece, mah, non mi hanno convinta più di tanto, non mi sono piaciute alcune scelte, ad esempio quella di introdurre Isabelle Ardery, un personaggio davvero odioso ma vedo che è un'opinione comune :P.
    Devo in ogni caso recuperare "Un piccolo gesto crudele" e quest'ultimo romanzo e mettermi in pari. :)

    Per chi volesse iniziare a leggere l'autrice, mi permetto di consigliarvi di cominciare dal suo primo libro, "E liberaci dal padre" ;)

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    1. Ciao Ilaria! E liberaci dal padre è uno dei miei preferiti! ma sono tutti belli...fino allo sciagurato "Nessun testimone", che ha segnato la svolta negativa. Questo romanzo è comunque bello, solo Tommy e Barbara non mi hanno tanto convinta.

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  5. Elizabeth George è una scrittrice che non conoscevo. Leggendo la tua recensione, se ho ben compreso, c'è una serie lunghissima che vede come protagonisti l'ispettore Lynley e Barbara Havers. Le tue parole mi hanno molto incuriosita e vedrò di rimediare i primi episodi della serie :)

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    1. Anche a te consiglio di iniziare da E liberaci dal padre (ediz. TEA) e andare in ordine cronologico. Ti invidio, sono romanzi tutti da scoprire, io i primi li conosco quasi a memoria!

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  6. Elizabeth George è una scrittrice che non conoscevo. Leggendo la tua recensione, se ho ben compreso, c'è una serie lunghissima che vede come protagonisti l'ispettore Lynley e Barbara Havers. Le tue parole mi hanno molto incuriosita e vedrò di rimediare i primi episodi della serie :)

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  7. Ciao Tessa, la mia collega mi ha consigliato E liberaci dal padre proprio oggi, dicendomi che è la seconda volta che lo legge, e che si è rivelato più bello ancora rispetto alla prima lettura! Grazie, mi hai tanto incuriosita, inizierò proprio da quello allora ;-)

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    1. Che coincidenza! un bellissimo romanzo, l'ho letto ben più di una volta. Provalo e fammi sapere se ti piace.

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  8. Ciao Tessa! Ecco, l'ho finito. Concordo, meglio degli ultimi due ma non siamo ancora al top. Concordo anche su Barbara e sul fatto che disturbi vederla volgare e gratuitamente insensibile, in genere lo era con chi se lo meritava. Il personaggio di Caroline è terrificante, ben descritto ma mi ha creato un forte disturbo. Anche io mi auguro di ritrovare Linley e Barbara di nuovo assieme nelle indagini, ma sono contenta di aver divorato il libro senza sforzo, mentre per Un piccolo gesto crudele avevo addirittura saltato un po' di pagine perché non ne potevo più!
    Ti chiedo un consiglio: di indicarmi un altra autrice o autore che possa avvicinarsi alla George come stile. Ultimamente ho letto vari romanzi di Agatha Christie e alcuni della serie di Agatha Radon, piacevoli, non amo i gialli truculenti invece apprezzo quelli in cui c'è molta indagine psicologica dei personaggi. Hai qualche suggerimento? Paola

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    1. Ciao Paola! Caroline..che elemento! e alla fine ho provato profonda tristezza per India, che era la mia preferita. Devo dire che in certi punti mi è calata un pochino la palpebra, ma almeno Tommy non si piangeva addosso.
      Dunque, altri gialli non truculenti; hai provato la trilogia di Lewis di Peter May? trovi le recensioni nel blog, per me tra i migliori thriller psicologici degli ultimi anni (specialmente i primi due capitoli).
      Non mi sono dispiaciuti anche i gialli della serie Ispettore Banks, di Peter Robinson (forse meno facili da reperire).
      Fammi sapere!

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    2. Dimenticavo la serie (2 più uno in uscita) di Cormoran Strike di Robert Galbraight (aka J. K. Rowling). Ma forse li hai già letti.

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  9. Grazie! Non ho letto nulla di quello che mi segnali, ho amato molto la Rowling come autrice di Harry Potter ma non è ancora venuto il momento di conoscerla in questa veste. Ti dirò quando li leggo!
    Ciao! Paola

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  10. Ciao a tutti..
    anche io sono una appassionata della George..che ho iniziato a leggere x caso da un libro comprato al mercatino dell'usato. ..e quando ho scoperto che era una serie li ho presi tutti e li sto leggendo in ordine...
    Ho appena iniziato. "Questo corpo mortale"...quindi ho appena incontrato I.Ardery...e speravo proprio se ne andasse già a metà libro ma mi pare di capire che ci sarà anche nei prossimi...che delusione:'(...
    Ore vi vorrei chiedere un informazione...
    io ho altri 3 libri...UN OMICIDIO INUTILE.,AGGUATO SULL'ISOLA,UN CASTELLO DI INGANNI....
    Mi potreste dire quali altri libri mi mancano prima di questo di cui parla Tessa?che presumo sia l'ultimo. ..grazie infinite!!!
    Luisa!!

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    1. Ciao Luisa e benvenuta! mi fa piacere tu sia, come me, un'appassionata della George. Dunque, riguardo ai libri: Un omicidio inutile e Agguato sull'isola sono rispettivamente una raccolta di racconti (si può leggere indipendentemente dalla serie) e un romanzo con protagonisti Deborah e Simon. Non fanno quindi propriamente parte della serie. Ti mancano da leggere Un castello di inganni e Un piccolo gesto crudele per arrivare a questo volume, che è l'ultimo pubblicato!
      Spero di esserti stata utile. Baci!

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    2. Grazie mille!!
      Luisa.

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  11. Anche a me in questo ultimo "Linley" danno fastidio le intemperanze verbali della Havers, la Ardery eliminabile subito (anche prima), Deidre assolutamente improbabile e non adatta a Linley, né viceversa. Tratti psicologici interessanti anche se un po' stiracchiati. Avendo letto tutto ma proprio tutto attendo sempre con ansia le nuove uscite, ma questa volta, pur essendo comunque una lettura avvincente, mi ritrovo con molte delle altre considerazioni lette.

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