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Estate 2016, il cestone delle delusioni è pieno!

E' arrivato settembre, anche se il clima qui in Liguria è sfacciatamente da piena estate, e con settembre è arrivato il mio malanno fuori stagione, un virus pernicioso che da un paio d'anni mi costringe in casa smoccolante, tisica e per nulla di buon umore. Settembre, che per me è anche tempo di bilanci e di buoni propositi (un po' come quando si andava a scuola e si era in procinto di iniziare l'anno scolastico). I buoni propositi personali ve li risparmio, i bilanci, per carità! però una cosa che mi salta all'occhio in queste giornate di fine estate...è il numero di libri che ho "gettato" in corso di lettura o che ho finito sbuffando, per nulla contenta.
Una volta c'era il cestone delle delusioni, materialmente, intendo. C'è ancora, pieno di libri impolverati in un angolo della mia stanza, strati, ere geologiche di romanzi, da Patricia Cornwell a gialli truculentissimi con scheletri in copertina che mai e poi mai ricomprerei in tempi moderni. Gusti di gioventù, epoche della vita.
Negli ultimi anni, il cestone è diventato più che altro virtuale (con buona pace del mio portafoglio), e per il lancio del romanzo mi basta l'indice e il tasto delete: cambia poco, alla fine dei conti. Quest'estate il mio indice ha cancellato titoli forsennatamente, mi è quasi venuta l'artrite! 
Vi propongo alcuni titoli che non hanno incontrato il mio gusto, magari alcuni li avete letti, magari sono stata frettolosa e mi potete far ricredere (non sarebbe la prima volta che succede), o forse sarò io ad aiutarvi a depennare qualche romanzo dalla vostra WL.
Sarai sempre mia amica di M.O. Walsh. Giallo (?), ambientato nel sud degli Stati Uniti, un'estate torrida, una ragazzina molestata e stuprata, fra i sospettati anche un amico della vittima, da sempre platonicamente innamorato di lei. Riflettori sempre puntati su questo ragazzo, almeno fin dove sono arrivata io con la lettura del libro, l'idea mi piaceva, ma il ritmo mi conciliava il sonno e ben presto ho perso interesse nel racconto. Ho fatto male?
Il libro delle bugie di Mary Horlock. Inizio scoppiettante per questo Neri Pozza che prometteva così bene. Isola di Guernsey, Canale della Manica, la bruttina Cathy uccide l'amica Nicolette, bella e corteggiata, gettandola dalla scogliera. Sicuramente avrà avuto degli ottimi motivi per farlo, purtroppo molto presto la storia della due ragazze lascia il posto a una sorta di reportage sull'occupazione tedesca dell'isola nel corso del secondo conflitto mondiale. Ci sono segreti di famiglia che covano nel passato, si intuisce, ma la noia ha prevalso (o forse non volevo leggere l'ennesimo libro ambientato in tempo di guerra). Mi rimarrà il dubbio di aver cestinato troppo frettolosamente un Neri Pozza.

L'ultima estate a Chelsea Beach di Pam Jenoff. Ecco un romanzo che poteva essere molto piacevole. Poteva raccontare molto di più. La delusione nasce proprio da questo, dall'occasione mancata. Storia di una ragazza ebrea  che i genitori affidano agli zii d'America per sfuggire alle leggi razziali. Da Trieste alla East Coast, dal piccolo mondo conosciuto, alla nuova realtà. Ad aiutarla nel sentirsi a casa, una numerosa famiglia irlandese, chiassosa, disordinata, irresistibile. 
Accattivante; peccato fin dall'inizio la protagonista sospiri col cuore palpitante per il figlio maggiore della suddetta famiglia. E tutto si focalizzi lì. Per le più romantiche il libro è assolutamente godibile. Per me uno stile troppo zuccheroso.

I vacanzieri di Emma Straub. Romanzo carino e disimpegnato nella trama, apparentemente perfetto per l'estate, mi ha stufata lungo la strada e non mi ha lasciato molto. La famiglia Post, marito, moglie e due figli, si riunisce per una vacanza a Maiorca, con loro anche una coppia di amici omosessuali. Chiaramente i Post covano parecchi problemi famigliari, di quelli che si annidano in mezzo ai bagagli e non rimangono a casa ad aspettare. A mio modesto parere il problema principale è l'odiosa signora Post, che flirta in continuazione con il suo miglior amico omosessuale, mettendo in imbarazzo un po' tutti. Un romanzo di cui si può tranquillamente fare a meno.


Intanto vi lascio questi titoli, qualcuno di voi li ha letti? potete farmi cambiare idea? 
Alla prossima puntata del cestone delle delusione 2016!
baci

Commenti

  1. Che peccato Per "Il libro delle bugie" prometteva bene! ^^ Noi sul blog facciamo gli in e out di mese in mese e, per quanto mi riguarda, ho sempre un out in agguato... è davvero raro che ci sia un mese che mi piacciano tutte le letture che faccio ...

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    1. Gli out sono lì che aspettano! diciamo che questa estate per me sono stati più numerosi del solito!

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  2. Oh oh! Io ero orientata alla lettura di Jenoff ma a quanto pare rischio il diabete quindi, almeno per ora, desisto :)

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    1. Jenoff mi ha deluso perchè secondo me c'era un bel potenziale che non è stato sviluppato, non è da diabete, ma ci sono tanti sospiri. E' comunque il migliore dei quattro, facci un pensiero e poi vieni a farmi cambiare idea!

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  3. Ciao Tessa! A me ispirava "il libro delle bugie" perché l'ambientazione mi intriga, io penso di tentare comunque...ti saprò dire appena smaltisco la pila di libri che avrei dovuto leggere durante le ferie :-)

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    1. Il libro delle bugie secondo me non riesce a bilanciare la storia del presente e quella del passato. Mia impressione, eh! Ricordo un bel libro di Charlotte Link sull'occupazione delle Isole del Canale. L'hai letto? ora mi sfugge il titolo, ma mi era piaciuto.

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    2. La casa delle sorelle, credo.

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    3. Sono andata a controllare perchè anche io faccio confusione tra questi due titoli! E' La donna delle rose :)

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    4. Ho vinto qualcosa?
      ah ah ah
      baci dalla tua fedelissima
      Lea

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    5. Un bacio? con un residuo di virus?!

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  4. Ciao Tessa,
    mi incuriosiva il libro delle bugie, ma ora me ne terrò alla larga.
    Ti auguro di guarire presto e di riempire il cestone di bei libri.
    un bacione da Lea

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    1. Oggi sono a Holt. Ne avevo bisogno! e penso che con Haruf... il cestone può rimanere sigillato :)

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    2. Anche io sono a Holt! Sto leggendo il secondo libro della triologia. Dannatamente bello.

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  5. Fortunatamente, non ne ho letto neanche uno!
    Anche se in questo periodo, a colpi di letture nì da tre stelline...

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    1. Probabilmente quest'estate sono stata più severa del solito :) cercavo un libro da amare e nella foga non ho terminato romanzi che forse un 3 stiracchiato potevano anche portarselo a casa!

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  6. Dei quattro, come sai, ho letto quello di Walsh e, a differenza tua, l'ho terminato (ma solo perché mi serviva per una Reading Challenge!). E ti confermo che tutto il libro è soporifero ed incentrato sul ragazzo. Niente giallo, niente thriller, niente storia... Invidio la tua possibilità di averlo potuto abbandonare!

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    1. E pensa che io l'ho pure scelto, la sinossi mi pareva promettente!

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  7. Mi sento fortunata, non ne ho letto nessuno!

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  8. Non ne ho letto nessuno e non lo farò per nessun motivo! Mi spiace per le tue delusioni libresche, ma è un vantaggio per noi che le possiamo evitare, hihihihi!
    Buona guarigione e buon Haruf,
    Baci da Bacci

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  9. Che bello non ne ho letto nessuno!!!! Però forse te l'avevo scritto su fb che Jenoff mi piacerebbe leggerlo, vediamo, nel caso ti faccio sapere ;-)
    Almeno ora ho una minima idea che gli altri titoli sono un rischio.

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    1. allora aspetto i tuoi eventuali pensieri, vediamo se mi farai cambiare idea! bacio Cuore :)

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  10. mai letti e ora me ne guardo bene dal farlo!!!
    mi spiace Tessa che tu abbia avuto queste delusioni ma grazie per le tue segnalazioni!:)

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  11. Non ho letto nessuno di questi, ma ammetto che la trama de Il libro delle bugie un po' mi attira. Le mie letture non sono state così deludenti, ma anche io ho letto diversi libri "meh", senza infamia e senza lode.

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    1. ..allora speriamo in tempi migliori, arriveranno, è statisticamente provato!

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  12. non conosco mi dispiace. Ma se non riuscivi a proseguire hai fatto bene

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    1. magari qualcuno lo riprenderò, mi è successo ancora! o forse no, in effetti questi li ho lasciati avendo un'idea piuttosto precisa di quel che "non " sarei persa!

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