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Recensione: I Goldbaum di Natasha Solomons (Ediz. Neri Pozza, 2019).


Buongiorno Lettori, oggi vi parlo de I Goldbaum di Natasha Solomons, un romanzo storico sentimentale ambientato nei primi del Novecento e incentrato sulle vicende di una ricca e influente famiglia di banchieri di origine ebraica, i Goldbaum, appunto. 

"Si diceva che i Goldbaum fossero così ricchi e potenti che nelle giornate uggiose noleggiavano il sole perché brillasse per loro".

I Goldbaum dirigono istituti bancari nelle principali capitali europee. Un impero finanziario che si basa sulla continuità e sull'unità della famiglia, tanto che i rampolli maschi Goldbaum, si sposano per tradizione con cugine di secondo e terzo grado, matrimoni combinati a tavolino, dai quali nasceranno bambini Goldbaum destinati a ereditare e continuare l'impero dei padri. 

Nel 1911, i giovani Goldbaum del ramo austriaco della famiglia sono Otto e Greta, due personaggi che impareremo a conoscere e ad amare pagina dopo pagina. 
Otto è silenzioso, solido, pieno di buonsenso, Greta è impulsiva, ribelle, incurante delle regole. I due, cresciuti insieme nella splendida e opulenta dimora viennese sulla Heugasse, sono legatissimi. 

"Di sera tutte le finestre si illuminavano e l’intera casa sfavillava come un transatlantico ormeggiato fra le strade di Vienna".

I doveri di famiglia però, costringono i due ragazzi a prendere strade diverse. Greta, in particolare, è destinata a sposare Albert, cugino del ramo inglese dei Goldbaum, a lasciare tutto ciò che le è caro e a trasferirsi in Inghilterra. 

"Lasciare Vienna è un po’ come morire".

La nuova vita nella tenuta di Temple Court, con Albert e i suoceri, non sarà semplice. imprigionata in una gabbia dorata e soffocata da una rigida etichetta, la ragazza spumeggiante, viziata e deliziosamente scapestrata che abbiamo conosciuto a Vienna, si trasformerà, capitolo dopo capitolo, in una donna coraggiosa e matura. Una donna in grado di rispettare i doveri senza perdere la propria libertà di pensiero. 
Greta porterà forza, luce e modernità ai Goldbaum inglesi, specialmente allo scoppio della prima guerra mondiale, quando la famiglia vivrà il momento più drammatico, con i figli maschi costretti a combattere su fronti diversi. 

Liberamente tratto dalle vicende della famiglia Rotschild, I Goldbaum è un romanzo appassionante, scritto in uno stile elegante, accurato e descrittivo. Luoghi e personaggi sono tratteggiati fin nei minimi particolari, tanto che, pagina dopo pagina, sembrano prendere vita, vividi, davanti agli occhi di chi legge.

Personalmente ho amato Greta e il suo percorso umano, che ho seguito con grande partecipazione, mentre ho trovato un po' più lente e noiose le parti che vedono protagonisti i maschi di famiglia e le loro discussioni di politica e finanza. 

Gli ultimi capitoli del libro, quelli che raccontano il conflitto mondiale e le vicende dei Goldbaum arruolati in eserciti impegnati a combattersi l'un l'altro, hanno un ritmo decisamente più veloce. Pagine di poetica e struggente bellezza, in cui l'autrice narra con grande efficacia la brutalità della guerra di trincea, l'amore e l'attesa, la vita e la morte, la devozione, il dovere, l'eroismo. Tutto ciò che nemmeno l'oro dei Goldbaum può comprare.
 
Romanzo potente ed intenso sull'identità ebraica, sulla caduta dell'impero austro ungarico, sul denaro e il potere, I Goldbaum, che presto diventerà anche una serie televisiva, è anche (e soprattutto) il ritratto di una donna, Greta, moderna e forte. Una donna di cui è bello parlare proprio oggi, nel giorno della festa della Donna.

Genere: Passioni sotto il cielo d'Europa.
Pagine: 478.
Voto: 
 e mezzo.
 

Commenti

  1. Concordo! Greta è un personaggio che rimane dentro!

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    1. L'ho amata tantissimo. E il finale mi ha strappato la lacrimuccia (vabbè, sono anziana...).

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  2. Tra le prossime letture.
    Grazie Tessa ;)

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  3. Che bella recensione, appassionata. Mi hai fatto venire voglia di comprarlo

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