Recensione: Un dolore così dolce di David Nicholls (Neri Pozza, 2019).

Avrà fatto centro anche con Un dolore così dolce?
In questo romanzo il protagonista assoluto è il primo amore, quello che, ce lo dice anche la saggezza popolare, "non si scorda mai".
Inghilterra, fine anni Novanta, è l'estate in cui Charlie finisce le scuole superiori. Studente non certo brillante, con le idee poco chiare riguardo al futuro e una situazione famigliare dolorosa e complicata, Charlie è un ragazzino che non eccelle in alcuna attività e non si fa notare. Annoiato e ferito, scimmiotta gli amici, bulletti di periferia, trascorrendo le giornate tra la pompa di benzina dove lavora part-time e un bighellonare senza meta precisa, con l'unico scopo di tenersi il più lontano possibile dalle beghe domestiche.
Un giorno, mentre legge e sonnecchia in un campo, Charlie incontra Fran. Per lui è il classico colpo di fulmine. Fran è bella, estroversa e ironica, ama il teatro e sarà Giulietta nella più romantica e drammatica delle tragedie shakespeariane, Romeo e Giulietta, rivisitata e messa in scena da una compagnia teatrale amatoriale, la Compagnia del Bardo.
Un dolore così dolce è la storia di Charlie e Fran, del sentimento che in quella pigra e calda estate nasce fra loro, un amore che ha la forza e la purezza della giovinezza, che azzera le differenze sociali, economiche e culturali dei due innamorati. Lui, timido, taciturno e apparentemente senza talenti, troverà in lei e nella sgangherata cooperativa del Bardo, una sorta di famiglia che lo aiuterà, e non sarà facile, a uscire dal guscio. Lei, colta e corteggiata, scoprirà in lui l'amore irrazionale, cieco e imprevedibile che non aveva mai provato. Novelli Giulietta e Romeo, non saranno osteggiati dalle famiglie e dagli amici, ma dovranno superare gli ostacoli della quotidianità e le scelte che la vita impone a due ragazzi che stanno crescendo e si affacciano al mondo adulto.
"Good night, good night! parting is such sweet sorrow, that I shall say good night till it be morrow" (Romeo and Juliet)
Un dolore così dolce è un romanzo che si legge con piacere, è scorrevole e ben scritto, ma manca, a mio parere, di un po' di mordente. Mi è mancato, tra le sue pagine, lo sguardo disincantato e l'ironia pungente in cui Nicholls eccelle, e che ho ritrovato solo nel finale del romanzo. Un po' romanzo di formazione, un po' (troppo?) young adult, Un dolore così dolce è tenero, divertente e un po' malinconico, ma a mio avviso non indimenticabile.
Genere: Amore al primo atto.
Pagine: 368.
E allora lo leggerò più aventi. Grazie per le tue preziose recensioni. Baci lea
RispondiEliminabacio grande!
EliminaNon ho letto niente di questo scrittore ma per ora mi ispira di più "Un giorno".
RispondiEliminaUn giorno è romantico e proprio bello! Mi sono piaciuti molto anche Il sostituto e Le domande di Brian. Un autore da provare!
EliminaCiao Roberta, io non vedo l'ora di leggerlo e questo è il primo parere nel quale mi imbatto. Non possiedo ancora il romanzo e purtroppo non riuscirò a leggerlo subito, ma voglio farlo. Ti dirò. Un abbraccio :-)
RispondiEliminaCiao Baba, leggilo e poi fammi sapere!
EliminaEro incuriosita da questo libro, visto nel web, grazie alla tua recensione anche io ho deciso di leggerlo più avanti.
RispondiEliminaCiao Francesca, Nicholls è un autore che amo, se non lo conosci, io ti consiglio di iniziare dai romanzi precedenti ;)
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