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Recensione: "Per dieci minuti" di Chiara Gamberale (Ediz. Feltrinelli, 2013)


Trama: Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.


Pochi giorni fa mi "lamentavo" qui sul blog (delusioni libresche) perché non riuscivo a trovare una lettura consona a queste giornate difficili ed uggiose; volevo qualcosa di leggero, ma con personaggi credibili, in cui potermi immedesimare.

Quando si dice il destino. 
Nel mio ereader avevo una serie di ebooks caricati nel corso degli ultimi mesi (regali, prestiti, acquisti... la mia biblioteca virtuale) e la scelta è caduta, quasi a caso, su questo romanzo di Chiara Gamberale, romanzo del quale sapevo pochissimo, avendo letto solo di sfuggita la trama riportata qui sopra.
Questo libro è un diario, prima di tutto, il diario di un mese della vita della protagonista Chiara (sì, Chiara, come l'autrice, perché c'è sicuramente molto di autobiografico nel romanzo;"un'autobiografia parziale" è stata definita), un mese particolarmente difficile, a cavallo tra dicembre e gennaio 2012, con il Natale e le festività di mezzo..ed una vita a pezzi.
Dieci minuti al giorno, in questo mese maledetto, da dedicare a una cosa mai fatta prima, da dedicare a sé, per riscoprire- o scoprire- che non esiste solo il proprio dolore, ma un microcosmo di persone, piccole storie e gesti che possono cambiarti la vita.
I dieci minuti sono solo il pretesto (originale e felicemente sviluppato) che l'autrice utilizza per raccontare, con uno stile asciutto, una storia, quella di una donna che aveva (o pensava di avere) tutto e che all'improvviso si ritrova con nulla; il Marito di Chiara, l'uomo che ha amato fin dall'adolescenza, l'ha lasciata per telefono mesi prima (che stile!), non prima di averla fatta trasferire in una casa ed in una città che le sono straniere, anche il lavoro non è più un punto fisso, ma solo l'ennesima delusione. 
Malgrado le premesse questa storia non è una storia triste e non è nemmeno scontata.
Il romanzo colpisce il cuore (almeno il mio) per il coraggio e la verità dei sentimenti. Per quel modo pudico di riferirsi al compagno di una vita senza mai chiamarlo per nome, solo "Marito", quasi che il nome di battesimo creasse troppo dolorosi ed intimi ricordi, per quel contare le ore che si trasformano in giorni, che scivolano via, ore che sembrano eterne (non a caso ogni capitolo racconta un giorno e di ogni giorno è riportato l'orario di alba e tramonto), per l'ironia, per l'affetto con il quale l'autrice descrive la galleria di persone che le stanno vicine, veri motori della sua rinascita.
Chiara non è una vittima travolta dagli eventi, come potrebbe sembrare, ma una donna che ad un certo punto alza la testa e decide; decide che quell'uomo confuso che vuole riavvicinarsi a lei, ma "non troppo", quell'uomo, non è più il Marito che amava, il ragazzo di cui si è innamorata tanti anni prima. Lei merita di più.
Ed io, che una storia simile l'ho vissuta ( Marito confuso compreso), non ho potuto fare a meno di tifare per lei!


"..se nel mondo ci sono persone che suonano il violino, cambiano pannolini, girano video porno amatoriali, insegnano hip-hop, seminano e leggono Harry Potter, fra sette miliardi ce ne sarà almeno una che stava aspettando proprio me, nei dieci minuti in cui io la incontrerò".

  

Commenti

  1. ciao. questo libro è tra i prossimi che desidero leggere. grazie per la recensione, adesso sono ancora più curiosa. Volevo invitarti a visitare un blog a cui paartecipo insieme ad altre ragazze. ti piacerà perchè parla di libri, cucina, cinema , viaggi e beauty. ti và di leggerci e dire cosa ne pensi? mi farebbe molto piacere. questo il nostro indirizzo http://bloggersinthecity.altervista.org/
    a presto spero

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    1. grazie di essere passata! ricambio volentieri!

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  2. All'uscita avevo un po' snobbato il libro senza informarmi troppo, nemmeno sulla trama, ma la cover è bellissima! Poi un giorno ho visto l'intervista fatta all'autrice sul canale Deejay e mi sono incuriosita.. buono a sapersi che ti sia piaciuto, prima o poi penso di leggerlo :)

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    1. grazie di essere passata! :)
      sì, anche io avevo il libro nell'ereader da un po' e non mi decidevo, diciamo che è stato una rivelzione piacevole!

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  3. La cover inizialmente non mi piaceva per niente ma poi più che la vedevo e più che è iniziata a starmi simpatica, non so perchè.... Ancora non mi sono decisa ad acquistarlo ma mi fa piacere sentire di un libro che arriva dritto al punto e ti coinvolge. Magari perchè ti sei ritrovata in lei ma trovo carina l'idea di prendersi per sè 10 minuti al giorno! Originale!

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    1. Ciao Claudina! in effetti non so dirti quanto pesi il mio personale vissuto sul mio voto al libro, penso di poter dire che è in ogni caso una lettura piacevole, diretta, semplice.
      xxx

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  4. Ciao! Eccomi qua!
    Sono contenta di aver letto la tua recensione.
    Ogni libro attecchisce al cuore di chi riesce a farlo suo.
    E' normale che chi abbia vissuto una situazione simile l'abbia apprezzato più di chi non l'ha conosciuta.
    Comunque l'ho trovato carino, forse, per i miei gusti, avrei preferito vedere un po' più di approfondimento dei personaggi e dei loro sentimenti.
    L'idea dei dieci minuti comunque mi è piaciuta davvero tanto, credo che la metterò anche in pratica XD

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  5. Ciao!! Ho adorato questo libro leggero e frizzante è stato adatto alle mie giornate estive anche se piovose :P

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    1. Ciao Serena, grazie di essere passata! Sì, è un libro che si legge volentieri, un po' "per tutte le stagioni"!

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