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Recensione: Ciò che disse il tuono di Adamo Dagradi (Amazon self-publishing; 2016)

Cari Lettori, oggi il compito è particolarmente arduo, ho intenzione di parlarvi del romanzo che mio fratello Adamo ha da poco auto-pubblicato su Amazon. Recensire un parente è difficile, l'effetto marchetta è quasi scontato, ma se un pochino avete imparato a conoscermi, qui sul blog, penso avrete capito quanto sia esigente in fatto di letture. E dato che non amo stroncare, specie esordienti o giovani scrittori, di solito mi limito a non recensire ciò che non mi convince del tutto. 
Invece oggi sono qui, abbastanza sicura che, al di là dell'affetto che mi lega all'autore, questo romanzo possa regalare qualche ora di buon intrattenimento e piacevole scrittura.

"Ciò che disse il tuono, quella notte, venne udito da tutti. Ascoltato da pochi. Compreso da quasi nessuno."


Ciò che disse il tuono è un thriller-noir ed il seguito ideale de La felicità dei cani, primo romanzo di Adamo, pubblicato da Mursia nel 2009: stessa ambientazione, stessi protagonisti: i due libri raccontano storie investigative perfettamente auto-conclusive, ma inizialmente destinate alla pubblicazione come una serie con personaggi ricorrenti. Purtroppo, Ciò che disse il tuono e i suoi diritti sono rimasti bloccati per anni su qualche scrivania della Casa Editrice, e solo oggi riemergono dal dimenticatoio sotto forma di auto-pubblicazione.
Mi sto dilungando, come al solito, torniamo al romanzo.
Ambientato in una grande città portuale (il riferimento a Genova è ben riconoscibile tra le righe), con i vicoli stretti, schiacciati tra le colline e il mare, teatro di traffici illeciti di ogni tipo e rifugio di una variegata e pittoresca umanità, il libro racconta le vicende personali e lavorative degli uomini del  XX distretto di polizia, focalizzandosi sull'Ispettrice Della Rebbia e sul Commissario Orlando, protagonisti anche de La felicità dei cani.
Jelena Della Rebbia, donna testarda e determinata dal passato difficile, è alla ricerca della sorella Alessandra, tossicodipendente sparita nel nulla da qualche mese; il commissario Eugenio Orlando, invece, uomo pacato con una famiglia ingombrante alle spalle, pare alla ricerca di una stabilità emotiva che, nell'estate torrida in cui la storia è ambientata, sembra fin troppo irraggiungibile.
La detective di ferro e il suo capo apparentemente senza ambizioni: una strana coppia, legata da grande stima e lealtà reciproca. La ricerca di Alessandra li condurrà a investigare su un traffico di film pornografici, un'ambiente senza regole, dove trafficanti di sesso a buon mercato sfruttano la disperazione dei deboli, venendo a propria volta sfruttati da chi sta un gradino più in alto nella catena alimentare del crimine. 
Mentre i caruggi della città vecchia paiono letteralmente trasudare calore e umidità e incendi dolosi bruciano la spazzatura che uno sciopero dei netturbini ha lasciato per le strade, i nostri protagonisti, assieme a una ciurma di comprimari ben caratterizzati, si scontrano e incontrano un'umanità dolente, portata alla deriva dalla povertà, dal pregiudizio, dalla mancanza di ideali o semplicemente dall'avidità. Il tutto sotto lo sguardo inquietante e indagatore di un uomo che viene da lontano e che è in cerca di giustizia.
Ciò che disse il tuono è un romanzo che trova nell'ambientazione e nei personaggi il suo punto di forza. C'è qualcosa di suggestivo e vivo nella descrizione di questa Genova, nei suoi vicoli angusti che corrono verso il mare, così come nei protagonisti e nelle loro umanissime debolezze. C'è un po' di Blade Runner, un po' di buon vecchio hard boiled, perfino un po' di western, condito da alcune situazioni tragicomiche al limite del grottesco: Ciò che disse il tuono è un romanzo moderno con tanti richiami ai classici, è un libro che tratta argomenti forti e lo fa con un linguaggio crudo (fin troppo a volte), uno stile molto personale e un buon ritmo narrativo. Lo sguardo di Adamo nei confronti del suo mondo fittizio è disincantato, ma al contempo poetico, è amaro ma venato di speranza. Personalmente è stato emozionante scoprirlo.

Se amate le storie di detective dalle tinte noir, vi invito a passare qualche ora in compagnia degli uomini e delle donne del XX Distretto.

In attesa del tuono, della pioggia liberatoria, quella che lava via lo sporco, dentro e fuori.



                                               (foto dal web)


Commenti

  1. Ti ringrazio per avermi mandato l'epub, Tessa.
    Spero di leggerlo presto.
    Sulla Mursia, che da "esterno, eppure, mi piace, anche l'amica scrittrice Francesca Diotallevi ha più di qualcosa da ridire. In bocca al lupo ad Adamo, e brava tu! :)

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    1. Grazie Mik. Francesca ha fatto il grande salto e se lo merita tutto. Adamo, al di là della disavventura con la CE, dovrebbe forse provare con un genere meno di nicchia, in cui, oltre alle sue visioni apocalittiche, venisse fuori la parte poetica e fiduciosa che sotto sotto possiede!
      Baci.

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  2. mi sembra un libro che fa per me! Comunque siccome mi piace andare in fila, ho ordinato su ibs la felicità dei cani ( di cui prima di oggi non sapevo niente). Se mi piacerà comprerò anche il seguito e poi...quelli che verranno! Grazie, ciao

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    1. Ciao, grazie a te di essere passata di qui! Sai che non credevo ci fossero in giro ancora copie de La felicità dei cani? le storie sono comunque auto conclusive e questo secondo romanzo, a mio gusto, è più maturo, specie nello stile. Fammi sapere!

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    2. L'ho trovato da qualche parte, non su ebay, forse su feltrinelli, non ricordo. Mi piace andare in fila....Mi interessano le tue recensioni. Tu hai mai visto uno dei miei blog? IlclandiMariapia, dove anche io parlo , tra l'altro, di quello che leggo. Ciao, ti farò sapere!

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  3. Ciao Tessa, anzi buona notte! Io oramai sono senza speranza e navigo solo di notte.
    La parola marchetta riferita alle tue recensioni mi fa inorridire: tutti quelli che ti leggono sanno benissimo quanto tu sia sincera e affidabile. Se dici che il libro è bello, lo è. Resta solo da vedere se il genere può piacere, ma è un altro discorso.
    Un abbraccio da Lea

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    1. Lea, mi ero persa il commento. Con un mese di ritardo ti dico grazie di cuore !

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  4. ... e io sempre in ritardo, ma arrivo.
    Un brava come sempre per la recensione ed una stella in più perchè la tua bandiera è sempre la sincerità, gentile ma vera.
    UN in bocca al lupo x tuo fratello, ora che la via è sgombra!
    Un abbraccio piovoso, Marina

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