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Recensione: La ragazza sbagliata di Giampaolo SImi (Ediz. Sellerio, 2017).



Buongiorno Lettori, oggi vi lascio le mie impressioni su un romanzo giallo che ho molto apprezzato, si tratta de La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi. 

Ambientata in Versilia e giocato su due piani temporali, i primi anni '90 e il presente, la vicenda mescola atmosfere noir, giornalismo investigativo e il racconto delle vicende personali dei protagonisti. 
Nel 1993, in Versilia, un efferato omicidio scuote l'opinione pubblica : Irene Calamai, una giovane appena maggiorenne, scompare in sella al suo motorino e viene ritrovata alcuni giorni dopo barbaramente uccisa. Sospettata, accusata, e infine dichiarata colpevole del fatto, è Nora Beckford, ventenne, amica di Irene e figlia di un noto artista inglese. 

Irene e Nora, vittima e carnefice, brava ragazza dalla vita specchiata la prima, attraente, misteriosa e sregolata la seconda. Dario Corbo, il protagonista, all'epoca dei fatti è un giovane giornalista freelance al suo primo caso di cronaca, un caso che seguirà da vicino, contribuendo con i suoi articoli a creare la "leggenda" di una Nora Beckford bella, dannata e colpevole. 

A distanza di un ventennio dai fatti, Dario è un uomo alla deriva, dopo anni di successo professionale e personale, ha perso il lavoro e la stima della sua famiglia, ed è decisamente senza un soldo. Con questo spirito accetta la proposta di un editore: scrivere un libro su Nora Beckford, che nel frattempo ha scontato la sua pena in carcere ed è tornata in Versilia. 
Il ritorno di Dario nella sua terra natale per riscrivere una storia che credeva di conoscere fin troppo bene, diviene occasione per scardinare giudizi e pregiudizi del passato, per fare nuove conoscenze e per rincontrare, a distanza di anni di silenzio, persone con le quali un tempo ha avuto legami importanti. 

Giampaolo Simi costruisce attorno al "cold case" della morte di Irene una storia di più ampio respiro, in cui passato e presente, fatti reali e fiction, si mescolano continuamente e abilmente. La ragazza sbagliata è un romanzo che racconta i grandi cambiamenti politici, sociali e culturali dell'ultimo ventennio, lo fa attraverso un personaggio malinconico e arrabbiato, Dario Corbo, il ragazzo che sognava il giornalismo e viveva di certezze, l'uomo che la vita ha trasformato in un perdente avvezzo al compromesso, invischiato in fatti più grandi di lui. 
Molti lettori (comprese le mie amiche blogger DueLettrici quasi perfette) hanno trovato questo protagonista antipatico, a me invece Dario Corbo, i suoi dubbi, i suoi rimorsi, i suoi ricordi di un mondo e di un modo di fare giornalismo diverso, sono piaciuti. Li ho trovati emblematici di una generazione che ha assistito a grandi cambiamenti e che ha perso per strada certezze e entusiasmo.

"...mi ritrovo ventitré anni dopo a scrivere ancora del caso Calamai e di quell’estate inquieta e volubile. Il 1993 sarebbe stato ricordato per un luglio ancora primaverile e un agosto tropicale. Fu un’estate a due facce, come il dio Giano che con i suoi due volti guarda verso il passato e scruta il futuro. Contro ogni pronostico Bill Clinton aveva mandato a casa Bush Senior. Internet e le inchieste di Mani Pulite facevano presagire l’alba di una nuova era. Pensavamo che molto presto l’Europa sarebbe stata forte e unita....La realtà era diversa. Noi ballavamo sulla spiaggia, e intanto sotto i nostri piedi si riassestavano faglie profonde, facendo tremare l’Italia da Roma a Firenze a Milano".

Ben scritto e ben costruito, il romanzo si legge piacevolmente e offre, in alcuni passaggi, anche spunti di riflessione; finale a sorpresa, forse fin troppo movimentato per i miei gusti. 
Nel complesso un bel giallo italiano che consiglio a tutti. 

Genere: Ricordi di un'estate "nera".
Pagine: 400.
Voto:
 mezzo.


Commenti

  1. Visto sotto questo aspetto posso forse comprendere meglio il protagonista, ma continuo a trovarlo "fastidioso" .
    Comunqur, gran bel libro.
    Bacio

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    1. Ahaha, insomma Dario ti è proprio rimasto sul gargarozzo! Io voglio recuperare anche il romanzo precedente dell'autore :)

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  2. Quante volte ho detto che la Sellerio e le sue copertine tutte uguali mi ingannano e mi annoiano?
    Quante volte ho detto che ti leggo e cambio idea?
    Lo voglio, urgente.
    La biblioteca chissà...

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    1. Anch'io leggo poco Sellerio, questo decisamente merita.

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  3. Ciao Tessa, come si fa a non leggere un giallo che ti è piaciuto?
    Letta poi la tua recensione e sentito il parere sul fastidioso ( o no?) Dario Corba, debbo proprio metterci il naso e redimere la questione.
    Anche perchè se non erro l'autore a Settembre è qui a PN.
    Buona giornata, Marina

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    1. Ciao Marina, sì, finalmente un giallo che mi sono goduta! Nessun effetto speciale, ma una bella scrittura e una storia che mi ha preso. Peccato il finale un po' "troppo". Bacio :)

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  4. Finale troppo movimentato sì, ma bel libro. Dario non è il mio tipo, troppo ambiguo.
    Baci lea

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    1. Ti dirò...non me lo sposerei, ma come protagonista del giallo mi va bene! ;P

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