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A tutta Murgia! La regola dei pesci di Giorgio Scianna (Ediz. Einaudi, 2017).




Buongiorno Lettori, oggi torna la rubrica A tutta Murgia! (non avete idea di cosa sia? Cliccate qui); questa volta non ci sarà Lea con me a commentare un romanzo consigliato da Michela Murgia, ma ci sarà la sua socia Stefania, detta la Bacci, l'altra Lettrice quasi perfetta. Il libro che abbiamo scelto è La regola dei pesci di Giorgio Scianna, che ora vi raccontiamo a blog unificati! 


La regola dei pesci è un romanzo di grande attualità, parla di giovani e di quel momento di passaggio tra l'adolescenza e la vita adulta che per alcuni avviene senza clamori, mentre per altri, come per i protagonisti di questa storia, è un viaggio tumultuoso verso una destinazione che non sempre è quella immaginata. 

Quattro amici e compagni di classe, Anto, Ivan, Roberto e Lorenzo, partono per una vacanza in Grecia. È l'estate prima del loro ultimo anno di liceo e tutto pare assolutamente normale. Loro, i protagonisti, sono ragazzi perbene, cresciuti in famiglie perbene, il viaggio è una ricompensa per la promozione e un'esperienza prima di cominciare l’anno della maturità. Il problema è che dalla Grecia i quattro ragazzi non fanno ritorno; i telefonini squillano a vuoto, i social network non vengono più aggiornati, le tracce di Anto, Ivan, Roberto e Lorenzo si perdono nel nulla e i loro banchi rimangono vuoti all'inizio dell'anno scolastico. 

Mentre i genitori, gli amici, i compagni e le istituzioni, cercano invano una spiegazione logica per questa scomparsa non certo annunciata, e le ipotesi più o meno verosimili vengono vagliate, improvvisamente, uno dei quattro, Lorenzo, ritorna a casa. Lo stupore e il sollievo iniziale, lasciano presto il posto ad una sensazione di amara impotenza: Lorenzo è muto, come un pesce, è stanco, traumatizzato e non apre bocca. Non parla con i famigliari, né con le forze dell'ordine, né con lo psicologo. 

A noi lettori è concesso però un posto in prima fila sul palcoscenico di questa storia, perché Lorenzo è il narratore di questa vicenda, che, piano piano, indizio dopo indizio, ci porta in paesi lontani, tormentati e pericolosi. Una vicenda che ci appare lontana ed estranea, ma che purtroppo, la Storia degli ultimi anni ce lo insegna, tanto lontana non è. 

C'è un patto stretto tra i quattro amici, un patto "di sangue" che costringe Lorenzo al silenzio, anche di fronte all'angoscia di chi gli vuole bene e contro ogni regola di buonsenso. 

Noi lettori, un po’ increduli, già sappiamo, attraverso poche e scarne informazioni, di quell'attrazione pericolosa nata sul web, di quei video che propagandano un modello di società che appare "ordinato" e privo delle incertezze del nostro mondo occidentale, un modo di vivere così attraente, che perfino la jihad assume un suo fascino perverso.




«I pesci riescono a muoversi tutti insieme senza scontrarsi e senza perdere nessuno. Basta fidarsi del movimento degli altri»



Mentre, pagina dopo pagina, si rivela la storia di quattro ragazzi normali travolti da eventi più grandi di loro, a noi lettori adulti non rimane che interrogarci sul perché di una scelta così drastica e drammatica. Vuoto interiore, mancanza di ideali, sfiducia nei confronti di una società che pare chiedere tanto e offrire poco in cambio, incapacità di distinguere male e bene, realtà e finzione, come se la vita fosse un videogioco, vince chi spara di più, chi ha i riflessi più veloci, e se si perde..si può sempre ricominciare; possiamo tentare di dare tante spiegazioni, ma la verità è che la mente di tanti giovani rimane, come quella di Lorenzo, insondabile 

Giorgio Scianna ci propone un romanzo di formazione che si legge velocemente e voracemente, quasi fosse un thriller. Non giudica, non assolve, non demonizza, si limita a raccontare in maniera asciutta (forse in alcuni punti fin troppo) una storia che personalmente mi ha lasciata con tante domande e con un grande senso di vuoto. Un vuoto che fa riflettere. 

Ora non vi resta che andare a leggere il pensiero di Stefi, lo trovate qui.

Genere: Bravi ragazzi.
Pagine: 200.

Voto:
 meno.



Commenti

  1. Buongiorno Tessa! Tra la tua recensione e quella di Stefania, non so quale sia la più interessante, e quale mi abbia provocato più angoscia! Come dicevo di là a Stefy, avere un figlio in piena preadolescenza mi esalta e mi spaventa allo stesso tempo... Sì, leggerò questo libro, che avevo adocchiato mesi fa in libreria e che avevo paura a cominciare.
    Ciao da Eva

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    1. Ciao Eva! E' un libro che fa riflettere, sì, anche se l'autore, come ho scritto, lascia molto all'immaginazione. Quello che più mi ha colpito è l'assoluta "normalità" dei protagonisti, niente famiglie disastrate, niente droga o problemi economici o razziali. Anche questo..spaventa. Grazie di essere passata!

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  2. Brrrrr! Che brivido di angoscia. Non so se lo leggero' perché mi turba parecchio. Un bacio da lea

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    1. Forse un giorno arriverà il suo momento; Io sono contenta di averlo letto. Alla prossima!

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    2. Ciao Tessa, temi importanti. Sia la "formazione" di ogni essere umano che l'argomento che lasci palesemente intendere. Al momento letture ed interessi mi portano altrove, anche perchè in questo periodo non mi sento in grado di affrontare un tema tragico sempre sulle prima pagine.
      Ma la tua recensione è come sempre invitante e più in là...
      Grazie e buona giornata, Marina

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