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Recensione: Siracusa di Delia Ephron ( Ediz. Fazi, 2018).


Buongiorno Lettori, vi propongo in anteprima il mio pensiero su un romanzo che da oggi trovate in libreria, si tratta di Siracusa di Delia Ephron, pubblicato da Fazi Editore, che ringrazio per la copia omaggio.

Due coppie vanno in vacanza insieme in Sicilia: Michael e Lizzie, raffinati newyorchesi, lui scrittore affermato e lei giornalista precaria; Finn e Taylor, lui ristoratore senza troppe pretese e lei donna glaciale e madre oppressiva, vengono dal Maine e viaggiano con la figlia Snow, una bambina strana e taciturna. Non si tratta di amici di vecchia data, anzi: la confidenza è scarsa. Un invito nato quasi per scherzo, durante una serata piacevole passata insieme, uno slancio di entusiasmo, e i quattro americani si ritrovano in vacanza insieme dall'altra parte dell'Atlantico. Ben presto spuntano gelosie e rivalità, bugie, attrazioni incrociate e antipatie neanche troppo celate. In una danza perfetta di luci e ombre, sotto il sole cocente di Siracusa cominciano a addensarsi zone oscure. Finché, a complicare ulteriormente le cose, spunta da lontano, ma si fa sempre più ingombrante, la presenza della giovane amante di Michael. E la vacanza prende una piega inaspettata... In un gioco di incastri congegnato in maniera sapiente, ognuno dei personaggi racconta la sua verità: quattro versioni diverse della stessa storia, che però inevitabilmente vanno a convergere verso un unico, tragico finale.


Sulla bella copertina di Siracusa, una sofisticata donna in tenuta balneare promette una storia di sole, mare e vacanze raccontata dalla penna arguta di Delia Ephron, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice di molte commedie hollywoodiane di successo. 

Siracusa è la meta della breve vacanza italiana di due coppie provenienti dagli Stati Uniti, due coppie che ci appaiono fin da subito mal assortite: non così intime da far fronte comune ai piccoli grandi inconvenienti che immancabilmente si presentano quando si viaggia, ma sufficientemente legate fra loro da covare, fin dall'inizio, piccoli rancori e antipatie. Una miscela esplosiva in grado di rovinare anche la vacanza meglio organizzata. E quello che accadrà ai protagonisti, durante il breve soggiorno italiano, sarà un' escalation di equivoci, bugie, tensioni e legami proibiti, fino a un finale drammatico, al quale l'autrice ci prepara pian piano, in un crescendo di aspettativa e suspense. 

Siracusa inizia con un tono da commedia, Lizzy e Michael, artisti newyorchesi, decidono di trascorrere qualche giorno di vacanza, prima a Roma e poi in Sicilia, con una coppia di conoscenti, Finn, Taylor e la loro figlioletta Snow di dieci anni, provenienti da Portland nel Maine. Le voci dei protagonisti, fatta eccezione per quella della giovane Snow, si alternano nel racconto, fornendoci un continuo e diverso punto di vista sugli accadimenti. Pagina dopo pagina, ci rendiamo conto di quanto questi personaggi, in apparenza ricchi, sofisticati e sicuri di sé, siano in realtà profondamente irrisolti, infelici e rancorosi. 

Michael è un arrogante vanitoso, Lizzy una giornalista che rincorre un successo mai raggiunto, Finn un debole opportunista, Taylor una maniaca del controllo che ha in mente un'unica cosa, la figlia Snow. E Snow è… strana? Inquietante? Forse inquietante è il termine che più si addice a questa ragazzina dallo sguardo cupo, che ha la brutta abitudine di bisbigliare frasi spesso incomprensibili. 

I cinque hanno messo in valigia non solo abiti da sera e costumi da bagno, ma anche un carico di frustrazioni, tradimenti e bugie, un carico così pesante che la commedia, pur mantenendo un tono leggero e brillante, assume presto un gusto amaro, per poi tingersi di giallo e trasformarsi in un vero e proprio thriller psicologico.
Qualcosa di tragico incombe sulla vacanza, è palese fin dall'inizio, ma quando accadrà e chi coinvolgerà rimane un mistero fino alla fine, e la bravura dell'autrice sta proprio nel preparare il terreno al colpo di scena finale, centellinando indizi e informazioni e mettendo in cattiva luce ora un personaggio, ora un altro. 

Siracusa è un romanzo in cui i protagonisti non fanno nulla per farsi amare, anzi, lo sguardo dell'autrice è totalmente disincantato, tagliente nel sottolineare le loro manchevolezze e la loro quasi totale mancanza di empatia. Nessun finale consolatorio e nessuna redenzione in questa storia che si legge velocemente, specie nella seconda parte, quella in cui i nodi vengono al pettine (i primi capitoli, introduttivi ai personaggi, hanno un ritmo meno serrato). Stile limpido e arguto, quello di Delia Ephron, abile nel delineare i personaggi e nel descrivere in modo modo pungente e realistico i vizi e i cliché dei turisti americani in visita in Italia (e degli italiani che li accolgono). 

Disimpegnato, leggero, pepato, perfetto come lettura estiva, lo consiglio.

Genere: vacanze da incubo!
Pagine: 332.
Voto:
 e mezzo.

Commenti

  1. Segno, per i momenti in cui serve staccare da letture più toste.

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    Risposte
    1. Non ci basteranno 10 vite per leggere tutto quello che segniamo! ;)

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    2. Ho voglia di ricordi familiari e di autenticità quindi non è il momento per leggere questo libro. ;-)
      Lea

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