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Recensione: Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes (ediz. Mondadori, 20013)


trama:Al centro di questo racconto due romantiche e tormentate storie d'amore quella di Sophie e Édouard Lefevre in Francia durante la Prima guerra mondiale e, circa un secolo dopo, quella di Liv Halston e suo marito David. "Luna di miele a Parigi" - uscito in Inghilterra solo in ebook - si svolge alcuni anni prima degli eventi narrati nel romanzo "La ragazza che hai lasciato," quando le due coppie si sono appena sposate. Sophie, una ragazza di provincia, si ritrova immersa nell'affascinante mondo della Belle époque parigina ma si rende conto ben presto che amare un artista apprezzato come Édouard implica qualche spiacevole complicazione. Circa un secolo più tardi anche Liv, travolta da una storia d'amore appassionante, scopre però che la sua luna di miele parigina non è la fuga romantica che aveva sperato...



Mini libro e mini recensione, non c'è molto da commentare su questo "prequel" del prossimo romanzo di Jojo Moyes, autrice, tra gli altri, del romanzo di successo "Io prima di te" (che avevo trovato molto carino).

96 pagine per introdurre 4 personaggi, come racconta la trama: si tratta di due coppie che hanno in comune un amore passionale, un matrimonio affrettato ed una certa differenza sociale tra marito e moglie. Liv è una neolaureata che non ha ancora trovato la propria strada lavorativa, David, suo novello sposo, è un uomo maturo, ricco e di successo; Sophie è una commessa che proviene da un ambiente modesto, Eduard invece è un famoso ed affascinante pittore. Le due vicende si svolgono a Parigi in due piani temporali diversi.
I personaggi sono parecchio stereotipati e non particolarmente simpatici (specie le signore che mi sono parse un filino nevrotiche ed esagerate nelle reazioni) e la trama è proprio esile e per nulla originale. 
96 pagine sono poche..ma per raccontare la luna di miele di due coppie che mettono in crisi la loro relazione per motivi più o meno futili ed a pochi giorni dalle nozze..risultano fin troppe. 
Se l'operazione era invogliare a leggere il romanzo in uscita nei prossimi mesi, sinceramente con me non ha funzionato (per la serie..simpatia portami via! nei commenti do il peggio di me).

                                                                            

Commenti

  1. Peccato che non ti sia piaciuto per niente. Non ho letto questo romanzetto ma ho letto bellissime recensioni riguardo a Io prima di te e spero di leggerlo prima o poi.

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    1. ciao Claudia! Io prima di te è davvero bello e commovente, meriterebbe una recensione a parte. Questo libricino (che ho letto in ebook) invece l'ho trovato davvero deludente.
      buona giornata :)

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  2. davvero così poco? :(
    io l'ho preso l'altro giorno e lo devo ancora leggere T__T

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    1. A me personalmente non è piaciuto, però sono curiosa di sapere l'impressione di altri lettori! leggilo...e fammi sapere cosa ne pensi! :)

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  3. Ciao!
    Ho letto il tuo commento sul mio blog e sono stata curiosa di leggere la tua recensione.
    Ho anche visto che hai letto altri libri da me recensiti, quindi ora mi guarderò anche le altre review ^__^
    Sono un tipino curioso e amo il confronto XD
    Per quanto riguarda questo libro invece, si hai ragione le donne sono un tantino nevrotiche, ma non posso dire che nella loro situazione non sarei stata un po' scocciata.
    Soprattutto nella situazione di Sophie.
    Non deve essere bellissimo incontrare una donna per strada, salutarla e pensare "mio marito sarà stato a letto anche con lei?"
    Anche l'altra poi, Liv, l'ho sia criticata che giustificata.
    Il lavoro è importantissimo, ma se tuo marito non lo mette da parte nemmeno nei 3 giorni della luna di miele come sarà il resto della tua vita?
    Sarà sicuramente una donna destinata alla solitudine e messa sempre al secondo posto.
    E che se ne fa dei viaggi se poi deve stare da sola?
    Che se ne fa del super stipendio del marito se poi per quello stipendio si ritroverà a non avercelo affatto un marito?

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  4. ciao Muriomu, grazie di essere passata e del confronto (che poi è la cosa più bella quella di scambiarsi opinioni!). Sono d'accordo che i personaggi femminili hanno tutte le ragioni per essere scocciate dalla situazione, però, mi dico, per quanto poco abbiano frequentato sti uomini...un'idea di che pasta erano fatti la dovevano pure avere!!
    Ecco, mi è parso che la situazione fosse un pò forzata e stereotipata (anche il fatto delle donne in qualche modo in soggezione rispetto al compagno, più deboli economicamente, culturalmente ecc. un pò mi ha infastidita).
    Delle due situazioni..quella di Liv mi ha fatto più tristezza; meglio un marito che ha tanto "sperimentato" in fatto di donne, ma che ha scelto te, che un arrampicatore sociale stitico nei sentimenti!!
    poi immagino che ciascuna di noi rilegga le storie attraverso la sua esperienza personale!
    ciao!

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