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Recensione: Mi sono scordata di fidanzarmi con te di Laura Tait e Jimmy Rice (Ediz. Bookme 2014)

Che delusione!!
Lui: bello, serio, preciso, ordinato e affascinante quanto basta. Lei: tutta curve e battute sferzanti, con spruzzata di lentiggini. Vivono in una piccola città della campagna inglese, si conoscono da sempre, sono amici del cuore e sono fatti l'uno per l'altra, ma non lo sanno, o meglio, non hanno mai avuto il coraggio di confessarselo. Tra varie occasioni mancate, gli anni passano, Holly e Alex prendono strade diverse, ma la vita ha in serbo una sorpresa. Undici anni dopo, sulla soglia dei trent'anni, si rincontrano a Londra. Ed è l'appuntamento con il destino. Una commedia romantica per tutte le sognatrici che non hanno mai smesso di credere al cuore.
Questo libro finirà di diritto nelle delusioni libresche! Ne avevo letto ottime recensioni sia su amazon uk. sia su goodreads ( nei paesi anglosassoni l'ebook è uscito qualche mese fa). Tutto faceva pensare ad un libro leggero e godibile, perfetto come lettura da spiaggia: due ragazzi che si conoscono da sempre, che si perdono di vista, che si incontrano dopo anni, l'amicizia che diventa amore sotto il cielo di Londra. Mi ero messa in testa (ogni tanto me la faccio e me la dico) che fosse un romanzo un po' stile Un giorno di David Nicholls, uno scrittore che amo e che di amori se ne intende ( e qui mi fermo un attimo per consigliarvi i titoli meno noti di Nicholls, La scelta di Brian ed Il sostituto, veramente ben scritti e godibili). Mi piaciucchiava anche la copertina coi disegni naive.
Mi sono scordata di fidanzarmi con te (pessima "traduzione" del più azzeccato The best thing that never happened to me) è invece decisamente un brutto libro. E lo è per tanti motivi: è banale, pieno di luoghi comuni (l'amico del protagonista cafonissimo e fissato col sesso è un personaggio degno delle peggiori commedie hollywoodiane anni '80, il gruppo di trentenni costantemente al pub a sbronzarsi..pure), scritto in modo davvero infantile (non sono riuscita a trovare un pensiero sviluppato degnamente in più di due righe) e con dialoghi disarmanti (la quarta di copertina parla di umorismo, evidentemente io ho perso il mio humor per strada). La protagonista, Holly, non ha nessun appeal, non è simpatica e  visto il tipo di vita che conduce, neanche tanto intelligente, non è un personaggio in cui immedesimarsi (neanche per sbaglio), un pochino meglio il protagonista maschile, Alex, che viene almeno tratteggiato in maniera meno superficiale.
Il libro è scritto a quattro zampe (ehm, lapsus, mani) da Laura Tait e Jimmy Rice, i capitoli si alternano, offrendoci il punto di vista di lui e di lei, ma la trama e lo svolgimento mancano di verve, di ironia intelligente, ed il libro non decolla, ma si schianta, o fa schiantare il lettore, ancor prima del finale (non entusiasmante).
Da evitare.
 e mezza

Commenti

  1. E dire che sembrava parecchio carino!!! >.< LO eviterò di sicuro, grazie!!! :)

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    1. Contavo molto su questo romanzetto come lettura da ombrellone...ci sono rimasta piuttosto male! poi c'erano tutte quelle recensioni positive....(forse sono io di gusti difficili).

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  2. Ciao Tessa ^^
    Peccato, dalla trama sembrava un romanzo carino e godibile...Un giorno di Nicholls l'ho sta leggendo mia sorella al momento, poi ho una mezza idea di leggerlo io, anche se ho già visto il film, e solitamente i libri letti dopo aver visto la trasposizione mi deludono un pò. Vedrò...

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    1. Ciao Rosa! Un giorno di Nicholls a me è piaciuto, molto meglio il libro del film!

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  3. ciao Tessa :-)
    la penso esattamente come te! Ho letto tante recensioni entusiaste, a me il libro ha veramente deluso :-(

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