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Recensione: I due Hotel Francfort di David Leavitt (Ediz. Mondadori, 2015).


Oggi vi parlo dell'ultimo romanzo di David Leavitt, I due Hotel Francfort, un libro che mi incuriosiva molto. 
Appena ho visto la copertina, in libreria, è stato amore a prima vista: due uomini e una donna che guardano il mare all'orizzonte, lei ha una valigia in mano, un vestito semplice, sembra volersi allontanare, voler mettere distanza. Semplice e di atmosfera hopperiana, la cover è azzeccatissima e molto evocativa. Aggiungiamo una trama intrigante e la voglia di conoscere uno scrittore, David Leavitt appunto, che è considerato uno dei grandi della sua generazione, quella dei 50-60enni (in buona compagnia di personaggi del calibro di Jonathan Franzen e Elizabeth Strout). 
Ringrazio quindi Anna Da Re di Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo che ho trovato davvero particolare.

Julia e Pete Winters sono americani molto per bene e a Parigi hanno cercato una fuga dalla loro ordinaria vita matrimoniale, Edward e Iris Freleng sono eleganti, ricchi con noncuranza, due bohémien che hanno girato la costa francese sperando fino all'ultimo di non doverla lasciare. Invece il giugno del 1940 li sorprende tutti e quattro bloccati nell'atmosfera precaria, al tempo stesso seducente e trasandata, del neutrale porto di Lisbona. Dai confini di molte nazioni ormai risuonano i colpi di mortaio, ma loro aspettano senza troppa ansia l'arrivo della nave SS Manhattan che li porterà in salvo a New York, non del tutto convinti di voler rimpatriare. Si conoscono al Café Suiça ed è subito evidente una tensione tra loro: entrambe le coppie nascondono un segreto che senza essere esibito le lega insieme fin dal primo istante, entrambe le coppie sono tormentate dalle convenzioni sociali e sessuali dell'epoca. Come l'Europa fatica a tenere in vita gli ultimi equilibri e affonda inesorabilmente nella guerra, così anche la stabilità dei Winters e dei Freleng comincia a cedere...
Leavitt in questo romanzo racconta una storia nella Storia; le vicende che legano Julia, Pete, Iris e Edward, sono infatti inscindibilmente legate a un momento storico e a una situazione del tutto particolare: siamo nel giugno del 1940, l'invasione tedesca è alle porte, in Europa inizia un vero e proprio esodo verso il Portogallo e il porto neutrale di Lisbona. Si tratta di cittadini inglesi e americani in attesa di essere rimpatriati, come le nostre due coppie, ma anche di francesi e tedeschi, spesso di origine ebraica, alla disperata ricerca di un passaggio verso la libertà. I profughi che ci descrive l'autore sono perlopiù benestanti: donne che indossano tutti i gioielli che sono riuscite a salvare nella fuga, uomini disposti a vendere le proprie costose auto per un visto che permetta loro di abbandonare il continente.
Gli orrori della guerra sono appena dietro l'angolo, ma la paura ancora non ha assunto una forma precisa, e l'atmosfera a Lisbona in quei giorni è come sospesa: i tavolini dei bar sono gremiti, le camere degli alberghi esaurite, le case di vacanza occupate da migranti facoltosi. Ci sono feste, brindisi, musica, in una città in cui un'apparente normalità si mescola a sospetti e paure, una finta allegria esorcizza il terrore e dove nulla è come sembra.
Lisbona, con le sue strade strette, gli ascensori panoramici, il porto, le spiagge è il set dove si incontrano i quattro protagonisti: Pete, voce narrante, l'uomo ordinario, che apparentemente passa la sua vita a proteggere e compiacere la moglie Julia, fragile e capricciosa, Edward, il brillante scrittore, così a suo agio in ogni situazione e così prestante e Iris, sua moglie, volitiva e misteriosa.
Due coppie che si incontrano per caso in un caffè, un legame che si instaura fin troppo in fretta, mentre i dubbi e i segreti si moltiplicano, pagina dopo pagina. Si sono davvero incontrati casualmente? sono spie? c'è un secondo fine in questa strana amicizia che si consuma in un'atmosfera rarefatta, un limbo dove tutto e il contrario di tutto paiono possibili?
Capitolo dopo capitolo Leavitt racconta una storia di tradimenti, segreti e frustrazioni, dove nulla è come sembra e dove il giudizio sui protagonisti cambia di rivelazione in rivelazione. 
In fondo il titolo dice già molto: I due Hotel Francfort, dove alloggiano le due coppie, sono due alberghi di Lisbona che hanno casualmente lo stesso nome Hotel Francfort e Francfort Hotel), con tutti gli equivoci che questo può comportar: un emblema della doppiezza e ambiguità che pervade la trama.
I due Hotel Francfort è un romanzo particolare, ne ho amato l'ambientazione, i continui colpi di scena e l'eleganza della prosa di Leavitt mi ha decisamente conquistata. Per contro, ho fatto fatica a immedesimarmi nei personaggi, a partecipare emotivamente alle loro vicende, forse proprio per il clima di surreale sospensione dalla realtà. Il legame che si instaura immediatamente tra Pete e Ed mi è parso, ad esempio, piuttosto forzato (chi conosce l'autore ed i suoi precedenti romanzi capirà subito di che tipo di legame si tratta). Ma in fondo la loro è una "piccola" storia, destinata ad essere travolta dalla Storia, quella con la s maiuscola.
Un romanzo raffinato e intrigante.

Genere: l'ultimo ballo prima della guerra.
Pagine:247.
Voto: 





Commenti

  1. Accidenti Tessa, con questa recensione ti sei superata. Bellissima, intrigante, quasi quasi più interessante della trama stessa del libro.
    Questo titolo va dritto nella mia lista libri da leggere! un bacione grosso, a presto
    Chicca

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  2. Ciao Chicca, i tuoi commenti gonfiano sempre la mia autostima! ho cercato di non rivelare troppo della trama, perchè il romanzo è ricco di sorprese e non volevo rovinare la lettura. Così facendo forse l'ho reso ancora più intrigante!

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    1. :D bhe ma se la recensione merita è giusto scriverlo!
      comunque si quest'aria di mistero è alquanto intrigante!!!

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    2. come sempre sei nei miei pensieri ... qui sei nominata! http://librintavola.altervista.org/il-mio-primo-amore-book-tag/

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  3. Bella la tua recensione, avvincente e interessante. Prendo nota :)

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    1. Grazie mille!! ho cercato di non svelare troppo, è un romanzo da leggere senza troppi spoiler :)

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  4. recensione molto interessante, mi segno questo libro in WL!
    www.audreyinwonderland.it

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  5. Intrigante direi, e l'ambientazione tolta la guerra ovviamente, mi affascina, Lisbona tutta segreti e tradimenti wow! E poi a chi, anche oggi, dispiacerebbe di restare sospeso dalla realtà?

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    1. Misterioso e affascinante, ho questo ricordo del romanzo. Provalo, ne vale la pena.

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