Lettori fissi / segui il blog!

Recensione: Il vento di San Francisco di Howard Fast (Ediz. E/O, 2015).

Buongiorno Lettori, come state? Io sono ancora convalescente da un’influenza che ha davvero risucchiato le mie energie, infatti, come avrete notato, i post sul blog vanno a rilento. Oggi ho deciso di uscire dalla modalità bradipo che ha contraddistinto le ultime settimane, per parlarvi di un romanzo molto particolare, si tratta de Il vento di San Francisco, di Howard Fast, primo volume di una saga famigliare divisa in ben sei titoli e pubblicata originariamente negli Stati uniti nel corso degli anni ‘70. Recentemente la Casa Editrice E/O ha curato l'edizione italiana dei primi due volumi di questa grande epopea americana, e considerato il mio amore per le storie famigliari, eccomi qui a parlarvene. 

Partiamo dal titolo e dalla cover, che in effetti ho trovato un po’ fuorvianti. Lasciano intendere un libro un po’ frivolo, concentrato più sul lato sentimentale delle vicende narrate; The Immigrants, gli immigrati, titolo originale, è probabilmente più aderente alla natura di questo romanzo, che è a tutti gli effetti un romanzo storico, incentrato sulla storia dei Lavette, immigrati italo-francesi sbarcati a New York alla fine dell'Ottocento e spinti dalla povertà e dal destino a cercare una vita migliore nel selvaggio Ovest, fino ad approdare a San Francisco. In questa vivace città, crogiolo di razze e idee, si compie il sogno americano di Danny Lavette, che, umile pescatore dalla grande ambizione, costruisce passo dopo passo un impero finanziario, diventando capitano e poi armatore di una flotta di navi, costruendo empori, alberghi di lusso, scoprendo mete turistiche esotiche, gettandosi con entusiasmo nell'avventura del volo, dalla progettazione di velivoli per uso civile, all'inaugurazione di aeroporti e tratte di volo tra le grandi città della California. 
Dall'incendio che devasta San Francisco nel 1906, alla grande depressione del 1929, la storia di Danny Lavette e del suo amico fraterno e socio in affari Marc Levy, mescola grandi imprese economiche e grandi sentimenti, l'amicizia, la passione, l'amore, il rapporto con i figli, senza mai rinunciare al punto di vista storico. 
Si tratta di un romanzo di ampio respiro e sicuramente ben scritto, con un protagonista, Danny Lavette, che giganteggia su tutti gli altri personaggi, incarnando alla perfezione lo spirito della frontiera e del grande sogno americano. Generoso, sognatore e con un grande e istintivo fiuto per gli affari, Danny è un uomo testardo e decisamente poco portato all'introspezione psicologica. Il vento di San Francisco è un libro che in fondo gli assomiglia: molto concentrato sulla descrizione delle attività economiche, fin troppo minuziosamente descritte, a mio gusto, mentre le vicende personali e i rapporti del protagonista con gli altri personaggi, appaiono a volte quasi sbrigativi e un po’ prevedibili. Ammetto di aver trovato alcune parti un po' troppo lente, data anche la mole del libro.
In conclusione, si tratta di un romanzo solido e non leggero quanto la copertina lascerebbe immaginare; se cercate un racconto di passioni amorose e grandi sentimenti forse potreste rimanerne delusi, se invece vi interessa la storia americana dei primi decenni del novecento, fino alla Grande Depressione, allora date una chance a questa saga, creata da uno degli scrittori più prolifici e particolari della letteratura nord americana (la biografia di Howard Fast è movimentata quanto i suoi romanzi!).

Genere: Un povero ricco.
Pagine: 480.
Voto: 
 più.

Commenti

  1. ....Allora io una chance giela darò sicuramente! Sono proprio le letture che fanno al caso mio. La storia americana e quel perido storico in particolare sono la mia passione. Mi segno tutto!
    Ciao Tessa e guarisci presto :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Paola! Sì, un'amante della letteratura americana come te deve provarlo, Howard Fast. Non so se ti piacerà la parte più "soap opera", che pur ha il suo peso ed è un po' prevedibile (è un romanzo del 1977, ricordiamolo), ma la parte sulla grande depressione è descritta in modo molto accurato! Fammi sapere.

      Elimina
  2. Mah, non amo molto il genere e sicuramente troverei qualcosa di meglio in giro, però mi ispira un bel po'. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so, sicuramente merita una chance, ma non lo vedo tanto nelle tue corde. Se deciderai di leggerlo..torna a farmi sapere!

      Elimina
    2. Infatti fa parte della categoria di libri che comprerei per non leggerli, ahahahah! Ne ho un po'. :)

      Elimina
  3. Mi ispirava da un po', mi spaventa la mole della serie, più che altro (6 libri!!). Volevo vedere se la pubblicazione proseguiva ancora un po' prima di tentarexD
    Comunque, sembra interessante ma non quanto avevo sperato. Attenderò ulteriori pubblicazioni prima di proseguire:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te, spaventa anche il fatto di non essere certi della pubblicazione di tutta la saga. Vedremo..intanto mi sono procurata il secondo, sono curiosa di vedere cosa combinerà la "Seconda generazione".

      Elimina
  4. Non so se dargli una possibilità...

    Ho appena scoperto il tuo bellissimo blog e mi sono immediatamente unita ai tuoi lettori fissi!
    Ti aspetto da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie di essere passata! verrò a sbirciare :)

      Elimina
  5. Ciao Tessa, come sai questo titolo mi incuriosisce. Lo corteggio da un po' ma non l'ho ancora letto ecco perché aspettavo la tua recensione. Confesso di essere un po' combattuta, soprattutto quando dici che è più concentrato sulla descrizione delle attività economiche piuttosto che sulle vicende personali, ecco non vorrei che questo aspetto appesantisse un po' troppo la lettura. Insomma sono piuttosto combattuta :D

    RispondiElimina
  6. No, non è adatto a me. Ora sono tutta presa da Mr Mercedes di king: mi pare di aver scoperto l' acqua calda!
    Però leggerti è sempre un piacere.
    Bacio da Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avanti con l'acqua calda, allora! questo, ti confermo, non penso sia adatto a te!

      Elimina
  7. Questo libro è nella mia wishlist da un sacco di tempo! Ha un seguito o sbaglio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sbagli! Sono 6 volumi in tutto, ma in Italia per adesso ne sono stati tradotti due: questo e "Seconda generazione".

      Elimina
  8. Allora le saghe familiari...Preferisco partire dai Cazalet e vediamo che effetto mi fanno. Questo mi sembra molto affascinante, anche se le tue ultime parole mi frenano ulteriormente. Vedremo, sei volumi sono davvero tanti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I Cazalet tutta la vita, Cuore! Loro sono imperdibili!

      Elimina

Posta un commento