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Recensione: Io sono Dot di Joe R. Lansdale (Ediz. Einaudi, 2017).


Buongiorno Lettori, oggi vi lascio la mia breve recensione del romanzo Io sono Dot di Joe R. Lansdale, una storia tutta al femminile ambientata nella provincia americana che purtroppo non ho trovato particolarmente originale. 

Dorothy "Dot" Sherman ha diciassette anni e vive in una roulotte con la mamma, la nonna e il fratellino. Siamo in un piccolo paese del Texas, dove una ragazza senza mezzi e senza un diploma è perlopiù destinata a sposarsi giovane, magari con l'uomo sbagliato, e a mettere al mondo una nidiata di figli; la sorella maggiore di Dot, due bambini avuti da due compagni inaffidabili (uno pure manesco), ne è l'esempio vivente. 
Dot, che sbarca il lunario servendo sui pattini a rotelle in una tavola calda, ambisce a qualcosa di più, vorrebbe studiare e migliorare, vorrebbe dimenticare il padre che un giorno si è allontanato per "comprare le sigarette" e non è mai più tornato. 
Io sono Dot è la storia di una ragazzina dalla lingua tagliente, che non si tira indietro quando c'è da menare le mani, ma che mostra tutta la sua ingenuità al cospetto del primo amore. È anche la storia di una gara sui pattini che ha il sapore di un riscatto, e di un sedicente "zio" dal passato non proprio cristallino, che diventerà per Dot una sorta di saggio consigliere e motivatore: quanto di più vicino a un padre la nostra protagonista abbia mai avuto. 

Leggero e ironico, questo breve libro, un po’ romanzo di formazione, un po’ young adult, si legge velocemente, ma, per quanto mi riguarda, non affascina. La storia in generale manca di quel guizzo di originalità necessario a distinguerla da altre analoghe (gioventù e disagio, amore e sport come rivincita, tutti temi cari alla letteratura americana), le situazioni sono spesso piuttosto prevedibili e l'atmosfera, malgrado il degrado sociale raccontato, è delicata, giovanile e positiva, forse fin troppo per una vecchia signora (cinica) come me. 

Genere: Una ragazzina pestifera.
Pagine: 220.
Voto:
 

Commenti

  1. Lansdale mi ispira, ma partirò sicuramente da qualcos'altro.
    Questo sembra essere uno dei meno riusciti - anche perché lui lo vedo molto molto pulp, qui mi sembra poco nel suo, con le adolescenti ribelli -, e tu me ne dai conferma. :)

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    1. Ti ho pensato scrivendo la recensione: per te che ami i tormentati e complicati, questo proprio no. Non credo ti piacerebbe. Proviamo qualcosa di più noir.

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    2. La gente felice bleah! :-P

      A casa ho La sottile linea scura. Mi giurano sia bellissimo.

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    3. Ho letto la sottile linea scura e mi è davvero piaciuto! Dovresti provare Mr Ink :) ti allego la mia recensione, se può interessarti!

      http://leparoledipinte.blogspot.it/2009/01/titolo-la-sottile-linea-scura-autore.html?q=la+sottile

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  2. Io adoro Lansdale, ma questo non l'ho ancora letto... rischia di essere un po' troppo simile a Acqua buia o La sottile linea scura.

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    1. Per me è stato il primo romanzo di questo autore, non posso fare confronti, mi aspettavo qualcosa di diverso. Me ne consigli uno che ti è piaciuto?

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    2. Volentieri! Te ne consiglio due, di generi diversi: Il drive in (che potrebbe piacerebbe anche a Mik qui sopra) e Tramonto e polvere. Questi secondo me meritano davvero.

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    3. E allora..direttamente in WL! Grazie dei consigli!

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  3. Vecchia signora cinica? Di chi parli? Al momento questo autore non mi tenta.
    Un bacio da Lea

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    1. Io ci tenevo a conoscerlo, ma ho idea di essere partita col piede sbagliato :)

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  4. Di questo autore vorrei leggere La sottile linea scura. Per questo sicuramente passo

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    1. Dito troppo veloce, manca la firma.
      Baci da Stefi

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    2. Allora quando lo avrai letto..ti aspetto qui, mi dici se vale la pena! Bacio.

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  5. Una carissima amica, lettrice avida anche lei, adora questo scrittore e ci ha provato a farmelo amare... ma purtroppo non è scattato niente. Lansdale non mi dice nulla: ho visto questo romanzo in libreria, la copertina mi ha attratto ma leggendo la tua recensione mi sono convinta che non fa per me.
    Ciao da Eva

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    1. Ciao Eva! Hai ragione, copertina bella e attraente, storia un po' meno! Proverò altri titoli perché lo stile non mi è dispiaciuto, magari qualcosa di più noir. Chissà...

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    2. Questo l'ho appena iniziato, vedremo che effetto mi fa. Consiglio, sempre se si vuole restare sul genere romanzo di formazione, "la sottile linea scura". Altrimenti tutta la saga di Hap e Leonard.
      Monica

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    3. Grazie del consiglio Monica! E' un titolo di cui ho sentito molto parlare, forse avrei dovuto iniziare da quello! Grazie di essere passata.

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  6. Ho già letto qualcosa di Lansdale e mi è piaciuto, questo libro è proprio quello che mi ci vorrebbe ora!!

    www.leparoledipinte.blogspot.com

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