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Recensione: La verità celata di Seb Kirby ( CreateSpace Independent Publishing Platform, 2015).

La verità celata è il primo capitolo della serie thriller che ha come protagonista James Blake, creata dall'autore inglese Seb Kirby e già pubblicata con buon successo nei paesi anglosassoni.

Si tratta di un romanzo di puro intrattenimento, molto veloce, pieno di azione, con una trama intricata, ma non difficile da seguire: è uno dei pochi libri che sono riuscita a finire in questi giorni particolarmente caotici che sto vivendo.
James Blake, indiscusso protagonista della vicenda, è un produttore radiofonico, una persona perbene, un marito innamorato. La tragedia irrompe a ciel sereno nella sua quotidianità: rientrando nella sua casa londinese, James trova la moglie Julia, restauratrice, priva di vita; un omicidio senza apparente spiegazione. Braccato dalla polizia inglese, che lo ritiene il principale indiziato, a James non rimane che trasformarsi in investigatore e seguire l'unica pista lasciata da Julia prima della morte: un messaggio con allegata la foto del dipinto di Michelangelo Leda e il cigno.
In un rocambolesco susseguirsi di avvenimenti, James si trova ad inseguire la verità celata dietro la brutale morte della moglie, gli indizi lo portano in Italia, a Bergamo, Venezia e Firenze, dove, tra dipinti nascosti, clan malavitosi, rapimenti, inseguimenti e ulteriori fatti di sangue, getterà luce su traffici e attività illegali che legano a doppio filo tutti i protagonisti della vicenda.
La verità celata è un thriller scritto con stile essenziale, capitoli brevi, descrizioni concise dei luoghi dove si svolge l'azione, frequente uso dei flashback a vivacizzare la narrazione. 
Il romanzo coinvolge grazie a tante idee e ad alcuni spunti originali, che sopperiscono una scrittura che ho trovato ancora acerba (ma è solo il primo romanzo, vedremo i successivi).
Avido lettore, viaggiatore e ricercatore e studioso del restauro delle opere d'arte, Seb Kirby mette questi suoi interessi al servizio di una trama ben costruita.
In conclusione una piacevole lettura estiva, perfetta sotto l'ombrellone, adatta agli amanti del genere azione/avventura; il finale lascia socchiusa la porta a nuove avventure del nostro James Blake, uomo comune, ma anche un po' supereroe.
Ringrazio l'autore e la traduttrice italiana Monica R. Pelà per avermi dato l'opportunità di leggere questo romanzo.


Commenti

  1. Ho sentito parlare molto bene di questo libro.
    In effetti dalla trama sembra un romanzo avvincente.

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    1. Non è tanto il mio genere, ma mi è servito come diversivo in giorni caotici.

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