lunedì 6 luglio 2015

Recensione: La ragazza del treno di Paula Hawkins (Ediz. Piemme, 2015).

Il cartellone pubblicitario, in libreria, titolava "il thriller dell'anno" e sinceramente la cosa mi ha lasciato piuttosto indifferente: di solito i casi editoriali/romanzi dell'anno finiscono per essere delusioni notevoli. La trama, quella sì mi ha intrigato!
La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel?


E quindi eccomi qui a raccontarvi le mie impressioni su questo thriller, che sicuramente non è il thriller dell'anno (almeno per mio gusto), ma che si lascia leggere agilmente, malgrado qualche rallentamento nella parte centrale e un finale abbastanza scontato.
Per dirla tutta ho letto il romanzo aspettandomi fino all'ultimo un grande colpo di scena, di quelli che sconvolgono la trama e lasciano a bocca aperta, purtroppo il ribaltone narrativo non è arrivato, e in bocca mi è rimasta solo una certa delusione. Detto questo, in tutta sincerità, non me la sento di bocciare questa storia, che, principalmente basata su una catena infinita di bugie, rimane piuttosto intrigante.
Rachel, Megan-Jess, Anna: le tre protagoniste femminili, le tre voci narranti. Le loro vite si incrociano, indissolubilmente, principalmente a causa dei loro (malati) rapporti con gli uomini. 
Rachel, dal treno che la porta in città, spia quella via di villette a schiera dove un tempo ha vissuto con l'ex marito, fedifrago, ma mai dimenticato, e dietro le finestre di quella comunità alla quale non appartiene più, immagina vite perfette, amori idilliaci, coppie felici.
Ma la famiglia del mulino bianco, ahinoi, non esiste, e se Rachel non è una campionessa di equilibrio psichico e successo sociale, le donne che invidia da lontano, Anna nuova compagna dell'ex marito e Megan, la vicina di casa, sono forse messe peggio di lei.
Ecco, le protagoniste: all'inizio mi hanno incuriosito, intrigato, poi, via via che si dipanavano le loro storie, che le stranezze venivano a galla, hanno finito per irritarmi con le gelosie malate, le paranoie, le debolezze, l'incapacità di dire "no" alla schiera di maschietti altrettanto deboli e perversi. Alcolizzate, disoccupate, in costante sindrome pre mestruale, le protagoniste sono troppo simili fra di loro e davvero troppo mentalmente turbate per poter suscitare empatia o simpatia.
La conformità di Rachel, Anna e Megan contribuisce a rendere la parte centrale del romanzo un po' ripetitiva e qualche volta si fa fatica a riconoscere la voce narrante: una cinquantina di pagine di scellerati comportamenti ripetitivi in meno, avrebbe alleggerito la trama. Un libro noioso quindi? no, la voglia di scoprire fin dove si sarebbero spinte le tre sciroccate con i loro teatrini, per me ha sempre avuto la meglio.
Questi i difetti e pregi del romanzo, che rimane una lettura godibile e scorrevole; c'è quel sottofondo perverso che cattura, capitoli brevi, stile asciutto: è perfetto come lettura d'evasione. Se cercate il miglior thriller dell'anno però...probabilmente dovete rivolgervi altrove!

Genere: sesso, bugie e sangue.
Pagine:306.
Voto: 
                                                             
                                                           e mezzo.






21 commenti:

  1. ho ricevuto questo thriller ma per il momento non mi sento troppo motivata a leggerlo...nell'ultimo periodo ne ho letti diversi "mediocri ma non eccezionali" e credo che rimanderò la lettura ancora un po'! :)

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    1. Non è eccezionale, ma l'ho letto volentieri. Più avanti dagli una possibilità!

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  2. Ah, felice che ti sia piaciuto un po' più che a me.
    Lo avrei voluto nel finale, soprattutto, più cattivo e coraggioso.
    Un mezzo disastro, insomma. :/

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    1. Avevo sicuramente meno aspettative rispetto a te. Sul finale concordo. Scontato.

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  3. Ho letto le prime pagine di questo romanzo e spero in una piacevole lettura :)

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    1. Fammi sapere come lo trovi! come vedi ci sono pareri discordanti.

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  4. Sono ancora indecisa per quanto riguarda questo libro!

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    1. è perfetto come lettura poco impegnativa sotto l'ombrellone!

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  5. Sono all'inizio e per ora non lo boccio, però visto l'intreccio e l'instabilità delle protagonista bisognava fare un bel ribaltone finale che a quanto pare non c'è. Peccato.

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    1. Ah, sì, quel ribaltone mancato è imperdonabile!

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  6. Ciao! Mi chiamo Gresi, piacere di conoscerti :)
    Seguo spesso il tuo blog, anche se in silenzio.
    Questo romanzo mi sembrava davvero interessante, ma, dopo aver letto qualche recensione negativa, credo rimarrà ancora un po' sullo scaffale :D

    Da qualche giorno, ho aperto anch'io un blog che parla interamente di libri, recensioni, novità libresche e tanto altro.
    Mi permetto di lasciarti il link, nel caso in cui sei interessata e disposta a divenire una delle mie prime ospiti :)
    http://dreamsink92.blogspot.it/
    Grazie in ogni caso per l'attenzione! :)
    Ti auguro buone letture :)

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  7. Ciao Gresi, piacere mio! passerò sicuramente a sbirciare il tuo blog. Grazie!

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  8. Io l'ho incominciato qualche giorno fa...ma l'inizio non mi ha esaltata più di tanto. Pensavo qualcosa di meglio. Vabbè, comunque la curiosità di vedere come continua ce l'ho. :)

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  9. NON SO VOI, MA QUESTO S' UN VALIDO MOTIVO PER LEGGERLO:

    https://librilettura.wordpress.com/2015/09/12/libro-la-ragazza-del-treno-va-letto/

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  10. Ho letto questo romanzo velocemente, mi ha coinvolto nella lettura, ma alla fine, una volta terminato mi sono resa conto che non è stato così tanto particolare... anzi, avevo anche indovinato l'assassiono, cosa molto rara per me!

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    1. hai ragione, scorrevole, ma di sicuro non il thriller dell'anno!

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  11. L'ho letto perché era venduto come uno dei fenomeni letterari del momento: per carità, si lascia leggere, ma è assolutamente perdibile. Commerciale e dimenticabile.
    Emanuela.
    (Quella che ha già lasciato un commento a Un Piccolo Gesto Crudele)

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    1. Direi un giallo come tanti altri! Ora c'è anche il film, ma non penso lo guarderò.

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  12. io non amo molto il genere gialli/thriller e da profana mi è piaciuto tantissimo!

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    1. Diciamo che ne hanno fatto tanta pubblicità, quindi alcuni lettori sono rimasti delusi. IO l'ho trovato scorrevole e piacevole, senza essere un capolavoro!

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