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La mia settimana librosa 2.#18.

Buongiorno lettori, come state? fa caldo anche da voi? io sogno un tuffo in mare, ma per ora rimane un miraggio.
Non è un gran periodo per la lettura (non è un gran periodo in generale), sto macinando qualche giallo molto leggero, tanto per non sforzare il povero, unico, neurone accaldato che mi è rimasto.
Rispetto alla scorsa puntata, ho finito La ragazza del treno, di Paula Hawkins, che non mi è dispiaciuto (qui  la recensione) e L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, di Alice Basso, che ho trovato molto divertente (recensione).

Dopo aver letto, alcune settimane fa, il giallo Famiglia perfetta, di Pam Lewis, che devo, ahimè, ancora recensire, ho deciso di fare il bis con un altro thriller (più psicologico) dal titolo praticamente uguale Una famiglia quasi perfetta, di Jane Shemilt, evidentemente in questo periodo le famiglie incasinate mi attirano (ne cerco una più sfigata della mia? chi lo sa). Bella la cover, non male la trama, romanzo un po' lento, per ora.


Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l'allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori, rapimento, omicidio, diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l'attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto..

Per quanto riguarda le entrate il Libreria, vi segnalo:
Il creasogni di Simone Toscano, che ringrazio per la copia omaggio con tanto di dedica!
Il Signor Ettore è un uomo schivo, di poche parole, con un velo di tristezza negli occhi. Nulla si conosce di lui, se non che possiede un dono speciale: sa di quale materia sono fatti i sogni. Ne conosce l'essenza lieve, che ha imparato a modellare, nella forma e nei colori, nelle sfumature e nei dettagli, riuscendo a creare visioni bellissime e avvolgenti. Nella piccola comunità di Mangiatrecase spetta a lui il compito di esaudire le richieste di chi, pur tra mille difficoltà, non vuole rinunciare a inseguire un sogno. Per tutti costruisce illusioni su misura, tranne che per sé e per la sua particolare "famiglia": una cagnetta che lo segue come un'ombra, e un bambino, spuntato anche lui dal nulla. Dietro questa apparente serenità ribolle però un mondo di speranze infrante, di assenze e rimpianti, di amori perduti. Sarà un evento drammatico come l'improvvisa scomparsa del bambino a risvegliare i cuori dei protagonisti che troveranno la forza di superare le difficoltà della vita e di sognare ancora, con coraggio. Un romanzo lieve e delicato come un sogno, ingenuo e difficile come l'amore, vero come la vita stessa.
La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo, un romanzo del 2012 che voglio leggere da un bel po' di tempo! (e poi..la copertina con i ragazzi che si tuffano, per me è un must have!).

Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent'anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l'esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie. Durante la partita Amichai ha un'idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: "Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia". Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto.

Ecco, per oggi è tutto! non mi resta che ricordarvi che, se amate il genere giallo, Mondadori offre una promozione 2x1 riguardante le edizioni digitali dei romanzi di Agatha Christie. La promozione dura fino al 19 luglio e i titoli fra cui scegliere sono tantissimi! (maggiori informazioni sulla pagina FB).

Commenti

  1. Una famiglia quasi perfetta lo vendo tantissimo in spiaggia, va più del pane.
    Del Creasogni mi parlano tanto bene e l'ultimo, per un'amica, è un romanzo da leggere e avere per forza. Dovrò starla a sentire ;)

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    1. Aspetta che lo leggo, prima di darmi retta! <3
      Una famiglia quasi perfetta era in promozione ebook, penso il successo sotto gli ombrelloni sia legato a questo non trascurabile fatto. Non è nulla di che.
      Non ti sei offeso per il boomstick award, bastone di tuono del blogger, vero? (post precedente).

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    2. (Non l'ho letto, vado!)

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  2. 'Il creasogni' lo recensirò domani. E' davvero carino!

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    1. Ho letto molte recensioni positive! aspetto la tua domani!

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  3. Una famiglia quasi perfetta lo voglio da un po'. MI sa che la prossima volta che lo vedo lo prendo. Non ho letto la tua recensione de "La ragazza del treno" perché ho intenzione di leggerlo a breve e ho paura di rovinarmi qualche sorpresa.

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  4. Una famiglia quasi perfetta lo voglio da un po'. MI sa che la prossima volta che lo vedo lo prendo. Non ho letto la tua recensione de "La ragazza del treno" perché ho intenzione di leggerlo a breve e ho paura di rovinarmi qualche sorpresa.

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    1. Sono curiosa di leggere la tua recensione su La ragazza del treno. In quanto a Una famiglia quasi perfetta...insomma. Va bene come lettura estiva.

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  5. Ciao Tessa sono nuova follower del tuo blog.
    Belli questi tre libri che presenti nel blog in particolare mi attirano abbastanza il creasogni e una famiglia quasi perfetta - davvero carini ;-)
    Spero che tu voglia venire a dare una occhiata da me, al Rifugio degtli Elfi http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/ anche per rendermi il follow-back magari :-)
    Ho anche altri due blog li trovi tutti qui http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/p/i-miei-blog.html
    Un saluto, buona giornata e migliore settimana !

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    1. Ti passo sicuramente a visitare presto! :)
      Grazie di esserti fermata in Libreria!

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  6. Se ti interessa fino al 21 luglio è attivo questo Link Party
    http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/2015/07/gruppo-facebook-blogger-per-passione.html

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  7. benché trovi la trama di una famiglia perfetta estremamente interessante, ogni volta che leggo di storie in cui sono i figli a sparire, mi viene il magone e non riesco ad avvicinarmici, sarà perché rifletto in essi le mie paure di mamma? in ogni caso aspetto quella che sarà la tua recensione.
    a presto

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    1. Ciao Chicca, ti capisco. Penso che alcuni argomenti tocchino e spaventino chi è mamma in modo particolare. Io non ho questa fortuna (di essere mamma) ma quando ci sono scene violente con bambini provo comunque fastidio. Il romanzo Una famiglia quasi perfetta ha buone idee, una bella trama, ma in generale non è nulla di speciale.

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  8. Ho finito "La ragazza del treno", ma a metà libro avevo già capito tutto! :( Mah, mi aspettavo un qualche colpo di scena...e invece, niente.
    "Il Creasogni" lo avevo già adocchiato, come anche "L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome".
    "Una famiglia quasi perfetta" lo tengo d'occhio...ormai quest'estate ho preso il via con i thriller! ^^

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    1. In effetti la mancanza del colpone di scena ne La ragazza del treno..si fa sentire. peraltro come pura evasione estiva io non l'ho trovato malaccio.
      Una famiglia quasi perfetta l'ho appena finito..che dire..senza infamia nè lode, appena posso scrivo la recensione.

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