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Chiacchiere librose: la mia storia di lettrice. Da Beatrix Potter ad oggi.




Buongiorno lettori, oggi ho voglia di chiacchierare un po' con voi e raccontarvi come sono diventata una lettrice compulsiva e come sono cambiati i miei gusti nel corso degli anni. Qualche giorno fa, spulciando tra gli scaffali di una delle mie librerie, quella della mia vecchia stanza, dove sono praticamente cresciuta, ho trovato "reperti librosi" che mi hanno fatto quasi tenerezza. Se guardo le recensioni dei libri che mi sono piaciuti di più da quando ho il blog, e poi butto l'occhio sui volumi della mia "giovinezza", mi rendo conto di quanto i miei gusti di lettrice si siano pian piano modificati (e no, non si tratta solo dell'incombente senilità!). 


Non sono stata una lettrice precoce, di quando ero piccina ricordo solo che non amavo le favole tradizionali, nella maggior parte dei casi mi facevano venire gli incubi, mentre mi perdevo per ore nelle illustrazioni dei libri per bambini di Beatrix Potter. Sul ripiano più alto della libreria ci sono ancora le statuine di Peter coniglio e di Mrs. Tiggey-Winkls, la signora porcospino, mentre i libri purtroppo non ci sono più, probabilmente regalati a qualche cuginetto; non credo siano mai finiti tra le mani di mio fratello minore, che fin da piccolissimo ai roditori preferiva gli insetti (ma questa è un'altra storia). 


Attorno ai 10 anni ho iniziato a leggere in modo più assiduo, perlopiù letteratura per ragazzi; davanti a me vedo, ad esempio, la serie di romanzi de La banda dei cinque di Enid Blyton, della quale avevo amato molto anche la trasposizione televisiva (qualcuno la ricorda, o sono davvero la più vecchia del circondario? Era quella di Giorgina che si fa chiamare George, ragazzina maschiaccio nella quale mi immedesimavo tantissimo). 
In seguito i cugini più grandi mi misero tra le mani il mio primo giallo dei ragazzi, un titolo della serie degli Hardy Boys, e le porte della lettura "insaziabile" mi si aprirono davanti all'improvviso. Era estate, ricordo, e non riuscivo a staccarmi da quei volumetti gialli che all'epoca si trovavano un po’ ovunque, dal giornalaio, nei mercatini dell'usato, nelle librerie di parenti o amici appena più "anziani" di me. 
Hardy Boys, Pimlico Boys, Nancy Drew, i miei amatissimi Tre investigatori, leggevo ovunque, di notte aiutandomi con una torcia, nascosta sotto le coperte: non avevo il coraggio di confessare ai miei genitori le mie letture notturne, che nel segreto delle ore strappate al sonno mi parevano molto più avventurose ed esotiche. Mamma e papà furono chiaramente felicissimi di comprarmi un abat-jour, una volta scoperto il mio piccolo segreto! 

Dai gialli per ragazzi alla libreria di mio padre, sezione gialli, il passo fu breve; cominciai con Agatha Christie, poi mi innamorai di Ellery Queen e quindi spiccai il volo verso l'hard boiled di Chandler e Hammett. 
Non ho mai sognato di essere fatina o principessa, se non si fosse capito! 

Verso i 12 anni mi capitò in mano un libro dalla copertina colorata che troneggiava sul comodino di mia mamma, si trattava di Storie d'amore storie dall’allegria di Brunella Gasperini, l’autrice che con le sue cronache famigliari e i suoi racconti cambiò per sempre la mia vita di lettrice. Di lei ho scritto fino allo sfinimento, se non avete idea di chi sia potete leggere qui.
Le storie di Brunella mi insegnarono che leggere può farti ridere e dopo qualche pagina piangere e farti immedesimare così tanto da credere che l’autrice stia scrivendo proprio per te e di te! Così iniziai a spaziare fra i vari generi, recuperai alcuni classici (ahimè, ho ancora un sacco di lacune), per un periodo, dopo I pilastri della terra di Ken Follett, mi venne la mania dei romanzi storici. 
Ai tempi dell'università purtroppo il tempo per la lettura divenne poco poco, di quegli anni, divisi tra ore di studio in biblioteca e tirocini sfiancanti, conservo il ricordo di letture estive e notturne: i tomi pesantissimi che ancora occupano la libreria, mi ricordano le tante giornate passate sui libri, ma non per svago! (guardatelo, nella foto, nero ed enorme, pesante come il cemento armato, il testo Anatomia del Gray).

Gli anni post universitari furono invece all'insegna del ritorno del giallo. Forse mi occorreva adrenalina per tenermi sveglia durante i turni di guardia (in realtà il lavoro mi assorbiva talmente tanto che avevo bisogno di letture veloci per non dormire in piedi nei momenti liberi). 
Patricia Cornwell, James Patterson, Kathy Reichs, P. D. James, Mery Higgins Clark, Elizabeth George: non mi sono fatta mancare nulla. Solo la George è sopravvissuta al mio periodo thriller-mystery, tutti gli altri autori citati sono caduti in disgrazia, prima o poi. 

Una decina di anni fa la mia vita ha avuto una svolta inaspettata, e gradualmente mi sono trovata ad avere più tempo libero, non è stato un gran periodo, a dirla tutta, ma un regalo me l'ha fatto: ho imparato che non c'è nulla di meglio di un bel libro a portata di mano, specie quando c'è troppo silenzio (o troppo rumore di fondo) o quando qualche rimpianto si prende troppo spazio. Sono diventata una lettrice compulsiva, tardiva ma appassionata, mai più un giorno senza libri, libri che posso finalmente assaporare con calma, prendendomi il mio tempo. Con l'età sono diventata più selettiva, ma ho ampliato gli orizzonti, tanto che se penso ai miei romanzi preferiti di questi ultimi anni, scopro una predilezione per le storie famigliari, complicate, dolci amare, forse mi sono rimaste dentro dai tempi di Brunella Gasperini, chi lo sa! 
Amo sempre i gialli e i thriller, ma faccio fatica a trovare storie e personaggi che mi soddisfino e mi incuriosiscano, forse ne ho letti così tanti che sono diventata difficile!

Non ho mai amato i racconti, anzi, un tempo cercavo proprio i volumi corposi, con tante pagine; oggi ho imparato ad apprezzare i romanzi brevi, la capacità di sintesi, l'eleganza delle storie che non hanno bisogno di troppe parole.  
Il mio gusto letterario è cambiato e maturato con me. Però alcune cose sono rimaste costanti: non amo i libri troppo romantici (melassa, bleah), non amo il fantasy, il distopico, la fantascienza; ho bisogno di storie ancorate alla realtà, con rare eccezioni. 
Dimenticavo, anche con il genere erotico non vado esattamente d'accordo!

E voi, che lettori siete? Siete cambiati negli anni? Siete stati lettori precoci? Fatemi sapere!







Commenti

  1. Non ci posso credere!!! Anch'io ho divorato "La banda dei cinque" e guardato tutti gli episodi e pensavo nessun altro al mondo ne avesse memoria. La nostra storia di lettrici è molto simile, perché anch'io ho avuto il periodo Cornwell, Patterson, Deaver, King e King e King e poi la svolta storica con I Pilastri della Terra.
    Grazie per il bel racconto, che mi ha regalato un tuffo nel passato.
    Un abbraccio, Stefi

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    1. Ma grazie a te, Stefi!
      Dici che conosciamo La banda dei cinque..perchè siamo diversamente giovani?? A me piaceva tantissimo. Parlando di libri, invece, a me manca il periodo King e devo assolutamente rimediare!

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    2. Può essere, Robi. La parte positiva è che abbiamo letto chicche che ad altri sono sconosciute ;)
      Su King concordo, devi rimediare.

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  2. Ciao! Mi piace sempre leggere queste chiacchiere librose!
    Così ho pensato ai miei libri, dall'infanzia in poi; nella mia prima infanzia amavo tantissimo dei libri dell'editore Piccoli. Ce n'erano una serie in rima, con delle illustrazioni veramente belle. Li leggo anche adesso ai miei figli.
    Io penso che il primo libro che ho letto da sola è stato il Cuore, che il maestro delle elementari ci leggeva in classe e che mi emozionava e così ho voluto averlo per rileggerlo. Delle prime letture ho amato molto Piccole Donne e Tom Sawyer.
    Alle medie, verso la fine, ho scoperto anche io la Brunella e anche i gialli di Agatha Christie e, all'inizio delle superiori ho divorato i libri di Herriot, di Durrel e di Wodehouse (la serie di Jeeves, quella di Blandings l'ho scoperta e amata più tardi).
    Ho avuto anche un periodo Harmony, che leggevo con la mia compagna di banco, facendo un sacco di risate.
    All'università mi sono appassionata ai libri per ragazzi (che ancora trovo bellissimi) di Anna dai capelli rossi e di Emily di New Moon. Ho apprezzato tantissimo Harry Potter e mi diverto a leggerlo ai miei figli (mi sono piaciuti un sacco i post recenti del blog ildiariodimurasaki su Harry, se qualcuno apprezza, li consiglio tanto).
    Non mi ricordo quando mi sono appassionata a Rosamunde Pilcher: i suoi libri corposi come Settembre, I cercatori di conchiglie, Ritorno a casa mi sono piaciuti molto.
    Elizabeth George è stata una scoperta più recente e molto gradita. Mi piacciono i gialli non troppo truculenti, che altrimenti dopo ho paura della mia ombra, e con belle descrizioni dei personaggi e introspezione. Mi piacciono le storie intricate e un po' misteriose come quelle di Kate Morton. E quando ho bisogno di ridere o di pensare a cose positive rileggo, a seconda della necessità, Wodehouse, Herriot o la Bertola.
    Ah, un'ultima cosa: quando mi sono sposata la bomboniera è stata Il diario di Adamo ed Eva di Mark Twain.

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    1. Paola! Questa cosa della bomboniera mi ha mandato in estasi! Che bellissima idea (se penso alle mie, di bomboniere, ho ancora gli incubi).
      Noi ce lo siamo detto altre volte, abbiamo gusti simili e un passato di romanzi in comune. Sai che proprio scrivendo il post mi sono resa conto di non aver mai nemmeno iniziato il classicissimo Piccole donne che hai citato?! Tra i più recenti, invece, mi manca la Bertola.
      Grazie di aver condiviso i tuoi ricordi di lettrice, un bacio.

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  3. Ciao! Mi piace sempre leggere queste chiacchiere librose!
    Così ho pensato ai miei libri, dall'infanzia in poi; nella mia prima infanzia amavo tantissimo dei libri dell'editore Piccoli. Ce n'erano una serie in rima, con delle illustrazioni veramente belle. Li leggo anche adesso ai miei figli.
    Io penso che il primo libro che ho letto da sola è stato il Cuore, che il maestro delle elementari ci leggeva in classe e che mi emozionava e così ho voluto averlo per rileggerlo. Delle prime letture ho amato molto Piccole Donne e Tom Sawyer.
    Alle medie, verso la fine, ho scoperto anche io la Brunella e anche i gialli di Agatha Christie e, all'inizio delle superiori ho divorato i libri di Herriot, di Durrel e di Wodehouse (la serie di Jeeves, quella di Blandings l'ho scoperta e amata più tardi).
    Ho avuto anche un periodo Harmony, che leggevo con la mia compagna di banco, facendo un sacco di risate.
    All'università mi sono appassionata ai libri per ragazzi (che ancora trovo bellissimi) di Anna dai capelli rossi e di Emily di New Moon. Ho apprezzato tantissimo Harry Potter e mi diverto a leggerlo ai miei figli (mi sono piaciuti un sacco i post recenti del blog ildiariodimurasaki su Harry, se qualcuno apprezza, li consiglio tanto).
    Non mi ricordo quando mi sono appassionata a Rosamunde Pilcher: i suoi libri corposi come Settembre, I cercatori di conchiglie, Ritorno a casa mi sono piaciuti molto.
    Elizabeth George è stata una scoperta più recente e molto gradita. Mi piacciono i gialli non troppo truculenti, che altrimenti dopo ho paura della mia ombra, e con belle descrizioni dei personaggi e introspezione. Mi piacciono le storie intricate e un po' misteriose come quelle di Kate Morton. E quando ho bisogno di ridere o di pensare a cose positive rileggo, a seconda della necessità, Wodehouse, Herriot o la Bertola.
    Ah, un'ultima cosa: quando mi sono sposata la bomboniera è stata Il diario di Adamo ed Eva di Mark Twain.

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  4. Precoce, precocissima direi! Pur non avendo due genitori che mi abbiano trasmesso l'amore per la lettura, i primi ricordi che ho di me sono con un libro in mano, addirittura prima di imparare a leggere (pare che li tenessi sottosopra e inventassi delle storie tutte mie!).
    Ricordo una raccolta di fiabe dei fratelli Grimm, quattro meravigliosi volumi rossi con raffigurazioni splendide, che mi accompagnarono per i primi anni di scuola. Poi sono passata autonomamente a letture più da adulta e come per te, i gusti sono cambiati nel tempo (per fortuna, direi!) e anche il tempo dedicato ai libri è aumentato!

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    1. Uhuh, i fratelli Grimm, anche quelli mi facevano ansia. Sono nata ansiosa, mi sa!
      In casa mia il lettore è papà (ancora oggi), mentre mamma è una fanatica dei quotidiani, ma libri quasi non ne legge. Io non sono stata precoce, ma mi sono rifatta col tempo :)

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  5. Io amavo tantissimo i Pimlico Boys e I tre investigatori! Mi ha colpito vederli citati nel tuo post: sono stati i primi gialla a coinvolgermi e poi è arrivata Agatha che per me nel giallo resta la più grande. Della Cornwell, di P.D James e della George già sai, ma non vedo citata Ruth Rendell (dovresti leggerla, ti piacerebbe). Per quanto riguarda l'erotico bleah.
    Ora che sono grande ho voglia di recuperare tutti i libri di King.
    Quanto al resto, ossia al momento attuale, abbiamo praticamente gusti identici!
    C'è un bellissimo film sulla Potter. Lo hai visto?
    bacio da lea

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    1. Sii, il film mi è piaciuto tanto! Di Ruth Rendell ho letto pochissimo, altra autrice che devo recuperare.
      Per quanto riguarda I nostri amati gialli per ragazzi, sappi che ho avuto un cane Jupiter e dei conigli chiamati Koffy, Frizzy e Trudy (chissà se si scrivevano così?). Non dico altro!

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  6. Lettrice tardiva con diverse pause più o meno lunghe tra l'adolescenza, in cui mi piaceva uscire con gli amici e divertimi (tutto normale) e il diventare mamma a 21 anni che mi ha condizionata nei primi quattro anni di vita di Antonio, che ho cresciuto fieramente da sola. Da sette/otto anni ho ripreso a leggere con ritmi considerevoli facendo dei libri una delle ragioni (non la sola) per cui alzarmi sorridendo la mattina. Ciao chiacchierina :-)

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    1. Ciao Cuore :) Non sono l'unica lettrrice tardiva, mi consolo! Grazie di aver condiviso un pezzetto di te nel mio angolino!

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  7. Che bel post, Tessa! ❤ I libri mi hanno affascinata fin da piccolissima anche se la passione vera e propria è esplosa in quinta elementare quando mi sono ritrovata in scuola nuova, in una nuova città. E' stato allora che ho scoperto la biblioteca e non l'ho mollata finché non ho divorato tutti i classici per bambini/ragazzi, dei volumi enormi ed ingialliti che non entravano nemmeno nello zaino. Poi sono passata ai gialli (oh, la Christie!) e col tempo ho ampliato i miei orizzonti con altri generi. Una cosa che ricordo ancora come una sensazione quasi tangibile è quel momento in cui ho realizzato che le storie sono infinite, che in un certo senso non sarei più stata sola, che i libri avrebbero fatto parte del resto della mia vita. E' stata una rivelazione. Tra le cose che ci accomunano: l'avversione (se così si può definire) verso i racconti e la predilezione per le storie ancorate alla realtà. Un bacio :)
    Ps. La grafica mi piace molto, abbiamo usato lo stesso tema, rilassante e arioso!

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    1. Hai perfettamente ragione: i libri sono il miglior antidoto contro la solitudine, questa è la vera magia! Anche a te..grazie di aver condiviso qui la tua storia di lettrice. Baci.

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  8. Ciao! Interessante questo post. Io ho iniziato a 8 anni, quando mio zio mi regalò Harry Potter 3. HP quindi mi ha iniziata alla lettura, ma a mio modo, quindi leggendo la serie al contrarioxD Per un sacco mi è rimasto il vizio di leggere le saghe a caso, incurante dell'ordine. Ora inorridisco all'ideaxD
    Elementari e medie sono state caratterizzate dai fantasy, dai classici per ragazzi (Piccole donne, I ragazzi della via Paal eccetera) e infine dei classici veri e propri (Austen, Bronte, Scott, Dickens). Con le superiori ho passato un periodo dedicato esclusivamente ai fantasy mentre, negli ultimi due o tre anni sono tornata ad ampliare le mie letture e il fantasy lo frequento molto meno, pur continuando ad amarlo. In generale, però, sono sempre stata estremamente eclettica e tale rimango: leggo fantasy, gialli, romance, classici, saggi e narrativa non di genere. Gli unici generi che frequento molto poco sono i thriller e i romance, lo ammetto. Di base, però, ho provato di tutto.
    Per quanto riguarda il tempo che riservo ai libri... Be', da quando ho scoperto la lettura a 8 anni, il tempo che vi ho dedicato è aumentato in maniera esponenziale ogni anno. Leggo ogni giorno, appena possibile. Se non leggo mi arrabbio, perchè rappresenta il mio momento di rottura e di piacere, un momento da dedicare solo a me stessa.
    Comunque, è interessante vedere come si cambiano i gusti col passare degli anni:)

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    1. Le saghe lette a caso ;) Mi hai fatto morire!
      E' bello leggere le vostre esperienze e i vostri gusti , grazie!

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