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Recensione & Delusione libresca: Adesso di Chiara Gamberale (Ediz. Feltrinelli, 2016).

"Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso. Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. Rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha già tradito entrambi, ma chissà, forse proprio per questo, finalmente, adesso... E allora Lidia che ne farà della sua ansia di fuga? E di Lorenzo, il suo "amoreterno", a cui la lega ancora qualcosa di ostinato? Pietro come potrà accedere allo stupore, se non affronterà un trauma che, anno dopo anno, si è abituato a dimenticare? Chiara Gamberale stavolta raccoglie la scommessa più alta: raccontare l'innamoramento dall'interno. Cercare parole per l'attrazione, per il sesso, per la battaglia continua tra le nostre ferite e le nostre speranze, fino a interrogarsi sul mistero a cui tutto questo ci chiama. Grazie a una voce a tratti sognante e a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, gli errori di Lidia e Pietro e con i nostri, per poi calarci in quel punto "sotto le costole, all'altezza della pancia" dove è possibile accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. Mentre attorno ai due protagonisti una giostra di personaggi tragicomici mette in scena l'affanno di chi invece, anziché fermarsi, continua a rincorrere gli altri per fuggire da se stesso..."
Lo spazio sospeso, meraviglioso e incandescente, dell'innamoramento. Un romanzo speciale, uguale solo a se stesso.
Adesso arriva, adesso fa tutto da solo.
Infatti lo invochiamo. 
Infatti fa paura. 
Come un animale che abbiamo visto solo in foto, come un’eclissi, una notizia. 
Come qualcosa che nessuno ci ha lanciato contro eppure ci arriva addosso. 
Fa da solo.
Eravamo preoccupati, sia per Chiara Gamberale che per Lidia, il suo alter ego e la sua voce interiore. Eravamo preoccupati dopo aver letto i suoi ultimi romanzi, Per dieci minuti (Feltrinelli, 2013) e Avrò cura di te (Longanesi, 2014) due romanzi in cui la scrittrice e conduttrice romana ci metteva in mano il suo cuore, a pezzi.

Queste prime righe della recensione di ibs del nuovo romanzo di Chiara Gamberale mi hanno tratta in inganno. Ho molto amato Per dieci minuti e la sua protagonista Chiara, mi sono immedesimata in lei, nella sua storia, nel suo dolore. E ho pensato che Lidia, la protagonista di Adesso, fosse, in qualche modo, la stessa persona e il libro l'ideale continuazione del romanzo precedente. Ma Lidia non è Chiara, c'è qualcosa di diverso e sopra le righe in lei e Adesso, piccolo manuale dell'innamoramento, non è Per dieci minuti, non si avvicina neanche lontanamente a quel romanzo semplice ma disarmante, che tanto mi è piaciuto.
Quello che la quarta di copertina e la recensione non dice, è che Lidia Frezzani è, invece, la protagonista di un romanzo un po' più datato e meno noto della Gamberale, La zona cieca, che io non conoscevo e che ora come ora non mi attira particolarmente. Se lo avessi saputo, forse avrei avuto meno aspettative e sarei rimasta meno delusa.
Delusa, sì, perché questo libro, che dovrebbe raccontarci le difficoltà e le paure di innamorarsi e lasciarsi andare quando non si ha più venti anni e sulle spalle pesano esperienze complicate, matrimoni falliti, ex coniugi da dimenticare e figli da proteggere, si rivela davvero inconcludente.
Ci sono i presupposti per una storia, anche carina, ma non vengono praticamente sviluppati. Il lettore si trova invece spiazzato e trascinato fin dall'inizio in un vortice di brevi storie parallele alla principale, che hanno come denominatore comune l'incontro, l'attrazione, il cogliere o non cogliere il momento, l'Adesso, ma che nulla aggiungono alla storia di Pietro e Lidia. Storia che è già ampiamente e frequentemente interrotta da "contributi", quali mail, dettagliati curricula sentimentali, pensieri sparsi, continue divagazioni che dovrebbero, probabilmente, movimentare la narrazione, ma riescono soltanto a renderla discontinua. 
La narrazione, sì, parliamone. Un "continuo flusso di coscienza", così è definito lo stile adottato per raccontarci questa storia di un sentimento tormentato, una infinita serie di frasi stile bacio perugina, aggiungerei io, un ottovolante di metafore (quante volte si può definire il cuore "il rosso buffone", senza suonare ripetitivi o stucchevoli?), un filosofeggiare sull'amore e sulla paura d'amare che colpisce con alcune verità, ma sommerge, il più delle volte, con un mare di frasi fatte e pensieri banali. 
Un peccato, perché Pietro e Lidia, malgrado una vita un po' da soap opera, lei con un ex marito odioso, re della filosofia spiccia, lui con un passato di "masturbazione sessuale compulsiva" e una quasi ex moglie che gli ha preferito il convento, dove intende portare anche la figlioletta (ce n'è abbastanza per un intero pomeriggio di interviste con Barbara D'Urso), potevano raccontarci una bella storia di rinascita e di coraggio, bastava farli parlare con la semplicità del cuore, invece di dare voce a schizofreniche voci interiori e tirare in ballo il rosso buffone.
Mi dispiace, non ci siamo proprio.

Genere: Bacio perugina.
Pagine: 215.
Voto: 

Commenti

  1. Mi ispirava, perché Chiara mi sta simpaticissima e Per dieci minuti mi aveva rasserenato tanto. Però, però... Mi fido pienamente di te, quindi non dico che passo, ma recupero chissà quando. Biblioteca Comunale, arriverà mai Adesso? :-D La zona cieca, invece, l'ho sempre adocchiato, ha una copertina che attira, e non lo faccio così melenso.

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    1. Non so cosa consigliarti. Probabilmente prima o poi leggerò La zona cieca, perchè l'autrice piace anche a me. Adesso è il classico libro che personalmente detesto, poca storia, molta confusione. Lo stile è vagamente simile a quello del romanzo scritto con Gramellini, ma non ne ha la grazia.

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    2. E già quello poco mi aveva convinto...

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    3. allora puoi evitare questo, almeno per ora!

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  2. Ciao Tessa era curiosissima di leggere la tua recensione! Io della Gamberale ho letto solo questo è non nascondo la mia profonda delusione, ho fatto fatica a terminarlo, personaggi sterili e tante pagine astratte! Mi dispiace per la Gamberale, ma sono felice di non essere la sola a pensarla così!

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    1. Arghhh, le pagine astratte! che stizza! Mi sento di consigliarti Per dieci minuti, completamente diverso da questo e molto carino. bacio.

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  3. Ciao Tessa!!! Io amo molto lo stile della Gamberale, principalmente per i suoi "Color Lucciola" e "Le luci nelle case degli altri", ma leggendo la tua recensione in questo libro della Chiata che amiamo c'è ben poco! I baci Perugina mi hanno pericolosamente ricordato i libri di Fabio Volo, credo che questo romanzo rimarrà molto in basso nella mia wishlist!

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    1. Io Volo non l'ho mai letto :) non posso fare confronti, ma qui manca proprio lo svolgimento della storia, è bacio perugina..pure caotico. Una delusione su tutti i fronti. Almeno per me!

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  4. Ammetto di aver amato tanto la Gamberale, ma non Per dieci minuti. È l'unico suo romanzo che non mi ha conquistata, anzi me l'ha resa talmente antipatica che quando ho visto questo nuovo lavoro ho deciso di starne alla larga. Tu non fai altro che confermare il mio pensiero!

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    1. Io in Per dieci minuti mi ero immedesimata, non ho letto molto altro per fare confronto (Vita sottile e un racconto). Questo proprio l'ho trovato pessimo!

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    2. Ehmmm.....faccio la voce fuori dal coro: non mi piace la Gamberale! Ho una specie di blocco nei suoi confronti, non so spiegare, non mi convince. AVete presente quelle idee negative a prescindere...ecco, con lei mi succede proprio questo! Illogico forse, ma è così per ora. Chissà in futuro.

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    3. hai letto qualcosa? o è una cosa a pelle?
      Mi riprometto di leggere qualcosa in più di questa autrice, per farmi un'idea più precisa.
      Baci.

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  5. Io ho letto due romanzi di Chiara e in entrambi ho notato questo modo di scrivere un pò a frasi fatte che a volte può piacere e a volte disturba.. Nel complesso però mi piace come autrice, penso comunque che al momento questo libro non è in cima alla mia wishlist xD

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    1. Io continuerò a leggerla, magari con un po' meno aspettative! baci!

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  6. Il romanzo sarà brutto, ma la tua recensione invece è bella. Quindi qualcosa di buono lo abbiamo portato a casa....almeno questo vale per me. Tu invece hai a casa un libro rosso da mettere sotto un tavolo che traballa. Ciao cara Tessa!
    Lea

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    1. Si possono fare tante cose col libro rosso! metterlo sotto il tavolo, donarlo a una biblioteca, sbarazzarlo il prossimo anno...le vie dei libri sono infinite!
      Smack.

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  7. Non ho mai letto niente della Gamberale, nonostante spesso sia stata attratta dalla trama di alcuni libri. Magari inizierò da un altro titolo :)

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    1. Sì, inizia da un romanzo diverso, Per dieci minuti o le luci nelle case degli altri (che io non ho letto, ma penso sia molto bello). grazie di essere passata, a presto!

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Ciao Tessa! Delusione noooooo
    Sarà la mia prossima lettura...
    Lidia Frezzani è uno dei personaggi presenti in Le luci nelle case degli altri, insieme a Pietro e mi hanno detto che viene nominata anche Mandorla. Ho alte aspettative, adoro lo stile particolare un po' astratto di Chiara. Ti saprò dire. Buon weekend.

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    1. Io non ho letto Le luci.., lo farò a breve, perchè quel che letto di Chiara in passato mi è sempre piaciuto, anche lo stile a volte astratto, ma qui è davvero troppo per me! fammi sapere cosa ne pensi!

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    2. Ah, ora ricollego. Lidia la conosco anch'io!
      Le luci leggilo, ti piacerebbe ;)

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    3. Tessa ho iniziato il libro...Lei è inconfondibile...Sono solo alle prime pagine ma ritrovare Lidia in via Grotta Perfetta 315 mi ha fatto emozionare!!! Le luci, Mandorla, leggilo <3

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    4. Cuoreee, ma se è scritto con lo stesso stile...io non so se ce la posso fare!!

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    5. Quando l'ho finito ti faccio sapere, ma ti dico già che Le luci è molto più romanzo, c'è una storia bellissima dentro e Chiara è meno astratta nel suo esprimersi. Appena l'ho finito ti dico ok? Smack!

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  10. Io ho amato la Gamberale con Le luci nelle case degli altri, e Avrò cura di te, scritto con Gramellini, non ho amato quattro etti d'amore, grazie e sono stata a lungo indecisa riguardo Adesso. Non mi ha convinta fino in fondo, credo che non lo leggerò!

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    1. Leggerò Le luci, sicuramente, magari è un problema mio con lo stile dell'autrice. Anche se i due romanzi che ho letto in passato mi sono piaciuti!
      baci xxx

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  11. Ehm Cavoletti, si può dire vero? Vabbé ormai è andata! Cavoletti perché la Gamberale mi piace e molto ma su questo ultimo romanzo ho letto davvero troppi pareri che volgono al negativo e quindi rimango un po' così. Avrei voluto acquistarlo ma magari aspetto un altro po' :)

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    1. Non so cosa consigliarti. Io posso basarmi solo sui due romanzi precedenti (e un racconto) e questo mi è sembrato più brutto, più che altro non mi è piaciuto lo stile. Ma forse è una questione di gusti!

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  12. ho uno strano rapporto con la Gamberale: a tratti mi piace molto, a tratti molto poco la sopporto...
    questo libro lo attendevo con curiosità... vedrò di recuperarlo post saga di Harry Potter

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    1. Io mi ripropongo di leggere altro di questa autrice, per farmi un'idea migliore! se lo leggi, fammi sapere!

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  13. non so perchè ma con questa autrice non è mai scattata la scintilla, non riesco a farmi venire voglia di leggere qualcosa di suo, sai una sorta di antipatia a pelle. forse ho dei pregiudizi errati ma per ora non ho mai letto nulla di suo. un giorno chissà!

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    1. Come sai a me è piaciuto molto Per dieci minuti. te lo consiglio. Questo per quanto mi riguarda non merita. Baci xxx

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