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Recensione: Il cuore degli uomini di Nickolas Butler (Ediz. Marsilio, 2017).



Buongiorno Lettori, oggi sono qui per raccontarvi un libro che mi ha fatto riflettere. In realtà non è per niente facile recensire Il cuore degli uomini, di Nickolas Butler, perché si tratta di un romanzo diverso da quello che mi aspettavo: dimenticate i sani principi di una volta, l'onore e la divisa che vedete in copertina, questa è una storia americana molto disincantata e cruda. 
Ma partiamo dall'inizio. 

Il libro, diviso in tre parti, racconta le vicende di tre generazioni di americani, nonni, padri e nipoti, nell'arco temporale che va dal 1962 al 2019: denominatore comune il campo scout di Chippewa nel Wisconsin, teatro in cui si muovono i protagonisti e cuore della narrazione. 

Potete immaginare qualcosa di più profondamente americano di un campo scout estivo? Centinaia di ragazzi uniti nel motto "estote parati", siate pronti, si preparano alla vita adulta, imparano la lealtà e il coraggio, sfidano se stessi per conquistare il massimo grado nella gerarchia scout, quello di aquila, stringono amicizie destinate a durare per sempre. Almeno questa era mia visione romantica dello scoutismo prima di leggere questa storia. 

Nel 1962 l’adolescente Nelson vive, durante il suo soggiorno al campo, un'esperienza che in qualche modo gli cambierà la vita. 
Nelson non è un tipo popolare, è fortemente competitivo, si prende molto sul serio, non ha amici, tanto che dorme in una tenda da solo ed è vittima di episodi di bullismo. L'unico ragazzo che a volte si mostra gentile con lui è Jonathan, di qualche anno più grande, sicuramente più integrato nella vita sociale del campo. Attenzione, non parliamo di una grande amicizia, di quel rapporto cameratesco e commovente tanto caro alla letteratura americana, Il cuore degli uomini racconta un legame destinato a durare una vita, ma è un legame fragile e sottile, che diventa più stretto e vivo solo nelle parti successive del romanzo. 

Nel 1996 Nelson e Jonathan si incontrano in occasione della settimana al campo scout di Trevor, figlio di Jonathan. I due uomini hanno avuto destini molto diversi: Nelson, veterano del Vietnam, dirige da tempo il campo di Chippewa ed è rimasto un idealista solitario, mentre Jonathan è diventato ricco e spregiudicato e ha messo su famiglia. Il figlio Trevor non gli somiglia affatto, almeno caratterialmente; anche per lui l'estate ha in serbo una sorta di iniziazione. 

In un futuro 2019 è Rachel, vedova di Trevor, unico personaggio femminile a conquistare il ruolo di protagonista, ad accompagnare il figlio Thomas a Chippewa. Nelson, ormai anziano, è ancora direttore, ma il mondo, mezzo secolo dopo la “sua estate” del 1962, è cambiato drasticamente, nel campo troneggia un ripetitore wifi, Thomas e i suoi coetanei sono completamente dipendenti dalle nuove tecnologie, comunicano tramite messaggi e mal sopportano l'immersione "forzata" nel silenzio e nella natura. 
Quello che accade a Rachel e Thomas durante il soggiorno è un evento terribile, non paragonabile, per gravità, a quanto accaduto a Nelson, Jonathan e Trevor nel passato. 
Il "male" si è infiltrato a Chippewa, ne ha logorato i principi etici, ha spazzato via gli ideali "incrollabili" ai quali Nelson si è tenacemente (e ciecamente) aggrappato per tutta la sua esistenza.

Il cuore degli uomini è un romanzo che non si concede fronzoli o leggerezze, racconta la provincia americana sondando nelle sue pieghe meno attraenti, racconta una società che nel corso dei decenni è diventata  sempre più gretta, violenta, razzista e maschilista. È l'America che ha votato Trump alle scorse elezioni, ma anche quella che, ben prima dell'ultimo presidente, ha perso per strada la sua moralità: nel 1996 Jonathan è un uomo che tradisce la moglie e non solo, siamo, non a caso, sotto la presidenza Clinton. E' l'America che ha combattuto guerre sanguinose, spesso per principi sbagliati (Nelson e Trevor ne sono in qualche modo l'emblema) e che ha dovuto far fronte a un terrorismo che ne ha colpito duramente i simboli. 

Non c'è il sogno americano in questo romanzo, anche questo spiazza il lettore: Nelson, che maggiormente dovrebbe rappresentarlo, è, almeno da ragazzo, un personaggio con un senso della lealtà e del dovere venati di una sorta di fanatismo e da una freddezza che non è semplice amare. È solo nel rapporto con Rachel, nell'ultima parte del libro, che la sua rigidità si stempera in una malinconica dolcezza. A ben pensare, Rachel, moglie, madre, amica, nuora, è il personaggio che in qualche modo lega tutti i protagonisti maschili del libro: che il cuore degli uomini abbia bisogno di una donna come lei per battere al giusto ritmo? .

Nickolas Butler ci porta idealmente a Chippewa, ci descrive minuziosamente la natura nella quale si muovono i suoi personaggi, le dà vita, ci fa sentire l'odore e i rumori dei campi e dei boschi, ci tiene legati a questa storia dura, a volte feroce, pagina dopo pagina, con una prosa che affascina e uno stile impeccabile. 
Il cuore degli uomini è un libro importante che offre varie chiavi di lettura e molti spunti di riflessione: è una storia di uomini, dove le donne della provincia "fissano il vuoto", ma il personaggio più completo è una donna, una storia in cui modernità e antichi valori si fronteggiano in una lotta senza vincitori: un sms può salvare una vita e proprio i valori, quelli grandi e universali, possono essere messi in dubbio. 
Un libro che spiazza.

Genere: Estati al campo scout.
Pagine: 416.
Voto:                                        
meno.

Commenti

  1. Come sai, io l'ho adorato.
    Nel mio caso resterà una delle letture più belle di quest'anno. :)

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    1. E' un romanzo che mi aspettavo diverso, forse più "romantico", mi è piaciuto, ma forse non mi ha coinvolta come pensavo. Sicuramente è scritto benissimo.

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  2. Non so: prima mi pare di volerlo leggere, poi no. Solo che ora voglio conoscere l'evento terribile! Mi hai incuriosita.
    Lea

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    1. Ora che te l'ho detto...non leggerai più il romanzo, mi sa :)

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  3. Ecco, anch'io voglio sapere! Ma leggerlo...ni, non credo sia il mio genere.
    Bacioni, Stefi

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    1. Ciao Stefi, qui non posso spoilerare, ma se vuoi..Lea sa!

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