lunedì 6 marzo 2017

Recensione: La classe dei misteri di Joanne Harris (Garzanti, 2016).


Buongiorno Lettori, oggi vi parlo di un giallo, La classe dei misteri di Joanne Harris, che ho letto recentemente e che in un primo momento mi ha messo in crisi con i suoi fin troppo numerosi personaggi; dopo lo spaesamento iniziale devo dire che la trama mi ha catturata e il libro mi ha piacevolmente sorpresa. 
Prima di lasciarvi le mie impressioni, devo avvertirvi che questo romanzo è il sequel di un precedente titolo, La scuola dei desideri (2006), che ne condivide personaggi e ambientazione. Le storie narrate sono autoconclusive, ma i richiami ad accadimenti precedenti sono frequenti e quindi vi consiglio di non fare come me e di leggere questi mystery in ordine cronologico.

Ambientato nel collegio maschile di St. Oswald nel nord dell'Inghilterra e giocato su due piani temporali ben distinti, almeno inizialmente, il romanzo contrappone il racconto nel presente, siamo nel 2005, di Roy Straitley, docente di latino, e quello, sotto forma di diario, di un alunno che frequentava il collegio nel 1982.
Straitley è un insegnante della vecchia guardia, ama il suo lavoro che con passare degli anni è diventato tutta la sua vita e ama St. Oswald che considera la sua casa e la sua famiglia. 
Roy è un vecchio burbero dalla battuta sempre pronta, è attaccato alle tradizioni, all'odore del gesso, alla sua toga lisa dal tempo e poco sopporta le innovazioni che il nuovo Rettore e il suo seguito di giovani insegnanti vorrebbero apportare alla scuola. Ma non è solo l'introduzione dell'informatica, di nuove regole e classi miste a preoccupare Stratley. Tra lui e il Rettore Johnny Harrington, infatti, ci sono dei precedenti che risalgono agli anni ottanta, periodo in cui Harrington è stato un allievo di St. Oswald, coinvolto, assieme a due amici, a fatti incresciosi e ancora non del tutto chiariti e riguardanti il collegio e i suoi docenti. 

La classe dei misteri è un romanzo che faccio fatica a raccontarvi, va letto a scatola chiusa, perché la sua caratteristica principale è una trama intricata, dove eventi del passato e del presente si susseguono, si sovrappongono, si mescolano, creando un crescendo di aspettativa nel lettore, che è chiamato a seguire e dipanare una serie di indizi facendosi guidare dalla voce di Roy Straits, solida e razionale, ma soprattutto da quella ipnotica e inquietante dell’alunno misterioso del passato. E fate attenzione a quest'ultima, perché potrebbe trarvi in inganno! Io mi sono trovata a tre quarti del romanzo.. a dover rivedere molte delle mie impressioni: in buona sostanza non avevo capito niente! 

La classe dei misteri è un giallo ambientato tra le mura antiche di un collegio ricco di tradizioni, con la torre campanaria, le aule e i lunghi corridoi dalle finestre a bifora, le generazioni di insegnanti e di alunni che si avvicendano, i piccoli grandi segreti, le gelosie, i rapporti interpersonali che a volte oltrepassano il confine del lecito o del decoroso. L'atmosfera di questa comunità, costretta all'interno delle mura di St. Oswald, è spesso claustrofobica e l'autrice la tratteggia sapientemente, come sapientemente porta il lettore fuori dal cancello del collegio, dove, tra degrado, bigottismo e visioni distorte del mondo e della fede, si apre la voragine del Male, della violenza gratuita, della perversione. 
Come ho già accennato, si tratta di un romanzo che all'inizio non è semplice da seguire, ci sono tanti personaggi a volte chiamati con il nome di battesimo, a volte con la qualifica che li caratterizza all'interno della scuola, a volte con soprannomi e c'è il continuo cambiamento di piani temporali, ma una volta superato l'ostacolo, la storia, col suo mix di fascino british e turbamenti, cattura il lettore e lo tiene incollato alle pagine fino alla fine. Merito anche di un protagonista, Roy Straitley, l' insegnante sul viale del tramonto, che si fa amare per lealtà, burbera bontà e umorismo pungente.

Un giallo tradizionale che consiglio specialmente a chi ama i misteri ambientati in scuole e collegi e le atmosfere rarefatte e molto british.

Genere: L'attimo fuggente (versione "malata").
Pagine: 473.
Voto: 
                                                                       

10 commenti:

  1. Io ho letto il romanzo precedente, ma sono passati troppi anni e non lo ricordo. Che faccio?
    Ricordo solo che mi era piaciuto.
    L'attimo fuggente (versione malata) mi attira molto.
    Lea

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    1. Leggi questo, facendo lo schemino dei personaggi (non come me che a metà ancora scambiavo i professori l'uno con l'altro!). Bacioooo

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  2. L'aggettivo "malato", associato ai libri, mi piace molto.
    Sai che la Harris non l'ho mai letta? Chissà, magari parto da qui, anche se il precedente mi manca. :)

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    1. A me la Harris non ha mai fatto impazzire, storie gradevoli, ben scritte, ma non certo indimenticabili. Nemmeno questo giallo lo è, ma l'ho preferito ai precedenti, ha quel tocco di perverso e malaticcio che nel mystery non guasta.

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  3. Oddio, l'ha scritto per me questo mistery la Harris!
    Ha cambiato completamente genere, io ero ferma a Vienne e le sue prelibatezze al cioccoalto (tra l'altro ho appena letto "Chocolat" per la challenge la "ruota delle torture"). Comunque amo molto come scrive, e sicuramente lo metto in wish list. Grazie Tessa!

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    1. Grazie a te di essere passata! Questo è un romanzo completamente diverso da Chocolat, a me è piaciuto, forse un po' troppo complicato, ma da provare! (Io inizierei comunque dal primo della serie). baci.

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    2. ...C'è un "prima" di questo? MI è sfuggito, sai dirmi il titolo?

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    3. La scuola dei desideri (2006) è il primo romanzo ambientato a St Oswald, trovi i dettagli all'inizio del post! Io purtroppo ancora non l'ho letto.

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  4. Ciao Tessa questo romanzo come il suo precedente non hanno mai catturato la mia attenzione, ma c'è da dire anche che non mi sono mai soffermata a leggere la sinossi. Sono felice che tu lo abbia letto e ne abbia parlato in senso positivo. Amo le ambientazioni british e magari può fare il mio caso...per ora lo segno!

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  5. L'attimo fuggente! Anche se malato mi vengono gli occhi a cuoricino.
    Inserito in WL che fra non molto mi seppellirà.
    Bacioni, Stefi

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