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Recensione: Le stanze dei ricordi di Jenny Eclair (Ediz. Sperling & Kupfer, 2017).

Buongiorno Lettori, oggi sono contenta di parlarvi di un romanzo che mi è piaciuto molto. Quando finisco di leggere una bella storia mi rimane sempre una piacevole sensazione di appagamento, se poi la storia l'ho scelta assolutamente per caso, senza grandi aspettative, guidata solo dalla cover e da una sinossi intrigante, allora la soddisfazione è doppia! 
Questo è quello che mi accaduto con il libro Le stanze dei ricordi di Jenny Eclair.

Le stanze sono quelle di una grande dimora georgiana in Kennington Road, a Londra, e i ricordi sono quelli di Edwina Spinner, l’anziana signora che ancora vi abita. Edwina ci viene presenta come una donna sul viale del tramonto, rimasta sola in una casa troppo grande, troppo vecchia e troppo piena di ricordi per lei. 

"La casa sembra troppo stanca per tenere gli occhi aperti. I vetri delle finestre sono coperti da uno spesso strato di sporcizia e i gradini davanti al portone sono crepati e pieni di erbacce."

La decisione è sofferta ma inevitabile: la dimora va messa in vendita per regalarle nuova vita e nuova energia e per allontanare i fantasmi del passato. A Edwina non resta altro che accompagnare un giovane agente immobiliare di stanza in stanza, in una visita guidata che presto diviene un tour dolce-amaro nei ricordi di una vita. Cucina, soggiorno, salotto, bagno, stanze da letto, ogni ambiente ha una storia da raccontare. È la storia di Edwina e della sua famiglia, narrata senza rispettare un filo logico temporale, ma semplicemente lasciandosi guidare dall'eco della memoria. 
Due matrimoni con due uomini caratterialmente agli antipodi, due gemelli, Charles e Rowena, profondamente diversi tra loro e avuti in giovane età, un figlio acquisito, Lucas, con il quale non è mai riuscita a entrare in sintonia, e ancora, l'amore per l'arte, la pittura e il disegno, i traguardi lavorativi di pari passo con le difficoltà e l'incapacità di essere una madre tradizionale, i piedi scalzi sul pavimento, i profumi esotici provenienti dalla cucina, regno di Alice, tata-governante-amica, tutta curve e buon senso. Le stanze di Kennington Road raccontano i momenti allegri e quelli tristi, ma c'è qualcosa in più, un sentore di tragedia, un evento che rimane non detto, ma che ogni tanto fa capolino tra le righe e lascia al lettore un senso di sospensione e di attesa. Dove sono finiti tutti? Perché Edwina è rimasta sola?. 

"Questa casa ha il nostro sangue, il nostro sudore, il nostro amore, le nostre risate e i nostri segreti al suo interno,
Posso lasciare questo posto, ma pezzetti di me rimarrano qui"

Dobbiamo attendere un po’ per avere delle risposte: la voce stanca e a volte un po’ confusa di Edwina, lascia il posto a quella giovane e esuberante di Fern, una ragazza di buona famiglia, cresciuta negli agi e nella bambagia di una famiglia alto borghese e molto tradizionalista. Con un repentino cambio di ambientazione ci ritroviamo nel 1980, è l'anno in cui la bella Fern frequenta la scuola di teatro a Birmingham, l'anno che cambierà la sua vita. Questa parte del romanzo è una sorta di racconto di formazione, fatto di grandi entusiasmi, grandi scoperte, grandi e tormentate passioni. E chiaramente, pagina dopo pagina, scopriremo una parte del dramma non detto e il legame esistente tra Fern e Edwina, due donne che senza mai incontrarsi sono destinate a condividere un grande amore e più di un rimpianto. 

Non è finita qui, proprio quando il lettore inizia a farsi un'idea degli accadimenti, l’autrice cambia nuovamente punto di vista e protagonista, si torna nel presente e questa volta tocca a Lucas, il figliastro ingrato e antipatico, svelarci la sua versione dei fatti. Il suo è il racconto drammatico e amaro di un ragazzino che non ha trovato il suo posto nel mondo, che è diventato uomo covando rabbia e gelosia nei confronti del padre, della matrigna Edwina, dei fratelli George e Rowena. È la chiusura del cerchio: la storia famigliare iniziata nella casa di Kennigton Road tanti anni prima, si conclude nello stesso posto, con un confronto che non trova né vincitori né vinti. 

Jenny Eclair, attrice, sceneggiatrice e scrittrice inglese, ci regala un libro affascinante, mescola abilmente i generi (saga famigliare, romanzo di formazione, un pizzico di mistero), dà voce a personaggi diversissimi tra loro, rendendoli sempre credibili e veri. Le stanze dei ricordi è un romanzo attuale ed amaro, parla di famiglie allargate e famiglie in frantumi, parla di genitori che malgrado le migliori intenzioni non riescono a dare ai figli l’approdo sicuro e accogliente di cui avrebbero bisogno, e di figli che non riescono a trovare la propria strada. C'è il rancore e il perdono, l'amore e il tradimento, è una storia complessa trattata in modo intelligente, con uno stile scorrevole e una costruzione originale. 
Un romanzo che mi è piaciuto molto e che consiglio a tutti. 

Genere: La fatica di essere genitori.
Pagine:384.
Voto: 
                                                                      e mezzo!

Commenti

  1. Sembra un libro intrigante sia per la storia - adoro i libri intrisi di ricordi familiari - che per i diversi punti di vista della narrazione! Non lo avevo notato ma mi sa che adesso me lo segno.

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  2. Sai che non mi ispirava? Mi fai sempre cambiare idea. :)
    Alla fine ho ceduto a Piccole Grandi Bugie. Adorabile, ma il finale mi è parso troppo ovvio. In ogni caso, gli preferisco la miniserie, mi sa.

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    1. Allora, questo romanzo mi è piaciuto parecchio, non è "speziato" come piace a te, ma merita. Piccole grandi bugie lo recensirò presto, delizioso, specialmente nella prima parte (verso la fine un po' sottotono, ma il finale non mi è dispiaciuto). Ho guardato la prima puntata della miniserie, non mi ha tanto convinta, mi è mancata la verve del romanzo, ma guarderò anche il resto!

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  3. Quindi stavolta la confezione rispecchia il contenuto! Segnato, ovviamente. Bacioni

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    1. Sì, sì, una vera soddisfazione!! Baci a te, Bacci.

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  4. Quindi altro libro da mettere in lista con stampigliato sopra "Garanzia di qualità: consiglio di Tessa"!
    E devo ancora leggere i Baltimore e la Ciabatti. ;-)
    bacio

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    1. Beata Lea, hai ancora un sacco di bei libri da leggere! ;P
      Grazie, bacio.

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  5. Una trama davvero accattivante! Quasi quasi lo compro :)

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    1. Spero ti piacerà, fammi sapere se decidi di leggerlo!

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  6. Sono felice di leggere una recensione così bella!!! Sono in attesa della mia copia, chissà dove sarà, per cui ho letto soprattutto i tuoi pensieri senza soffermarmi molto sulla trama. Devo ammettere che mi hai proprio fatto venire voglia di picchiare il postino :D :D Spero di leggerlo presto!

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    1. Tutte in attesa del postino! Gli fischieranno le orecchie ;)
      Fammi sapere cosa ne pensi, una volta letto, abbiamo gusti spesso diversi e sono curiosa di sapere come lo trovi.

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  7. Ciao Tessa!
    è un libro che avevo in lista, ma che ora non vedo davvero l'ora di leggere!
    Bellissima recensione! :)

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    1. Grazie! torna a farmi sapere se ti è piaciuto!

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  8. E io lo sapevo che questo era un libro adatto a me! Credimi che l'ho adocchiato subito...Non me lo lascio certo scappare, a me i segreti familiari piacciono troppo. Grazie per la tua recensione di conferma!

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    1. Grazie a te di essere passata :) Penso ti potrebbe piacere!

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  9. Io sto ancora sul muretto ad aspettare il mio cartaceo! Anche noi vippe soffriamo :( Bellissima recensione ;)

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    1. Ah, questi corrieri che non arrivano mai! attendo la tua recensione!

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  10. l'ho prenotato in biblioteca sulla scia della tua stupenda recensione. chissà quando arriverà!

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