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Recensione: Nella mente dell' ipnotista di Lars Kepler (Ediz. Longanesi, 2015).

Nella Mente dell' ipnotista è il quinto romanzo della serie che ha come protagonista l'Ispettore Joona Linna, personaggio inventato e raccontato a quattro mani dai coniugi svedesi Ahndoril, sotto lo pseudonimo di Lars Kepler.
Ho letto tutti i capitoli della serie e personalmente i miei preferiti sono La testimone del fuoco e L'uomo della sabbia, rispettivamente terzo e quarto romanzo della saga.
Chi legge il blog avrà capito che io amo i gialli con struttura piuttosto classica, dove l'introspezione psicologica dei personaggi ha più spazio rispetto alla sola azione (adoro Elizabeth George...il che dice tutto!). I romanzi di Lars Kepler stravolgono un po' questa mia predilezione, c'è qualcosa di attraente e misterioso nelle avventure, spesso rocambolesche, di Joona Linna: c'è un esubero di inseguimenti, colpi di scena e lotte corpo a corpo, che viene peraltro mitigato dal tratteggio delicato di questo ispettore sui generis, di poche parole e pervaso da una vena malinconica molto "nordica".
Nella mente dell'ipnotista ci riporta in Svezia a pochi mesi dallo sconvolgente finale de L'uomo della sabbia (che chiaramente non vi racconto) e ci ripropone la figura di Erik Maria Bark, ovvero il medico specialista in ipnotismo post traumatico che ha dato il titolo al fortunato romanzo d'esordio della "ditta" Kepler (L'ipnotista, 2010, da cui è stato tratto anche un film).
Il dr. Bark e tutta una serie di personaggi, vecchie conoscenze e new entry, ci portano con loro dentro la spirale del male, della gelosia perversa e della morte, inseguendo fino all'ultimo respiro (è proprio il caso di dirlo) un serial killer feticista e voyeur, che spia le sue vittime prima di ucciderle senza pietà.
Non mi dilungo a raccontare la trama, vi lascio solo le mie impressioni.
Il romanzo ha un intreccio corposo, eventi e personaggi si agitano in modo adrenalinico e spesso lo fanno contemporaneamente in luoghi diversi, rendendo la narrazione non molto lineare. Il libro scorre via veloce, ma dalla metà in poi gli autori si fanno prendere un po' la mano dall'entusiasmo ed il romanzo diventa quasi un film (o un videogioco), dove lunghissime sequenze d'azione, con inseguimenti, sparatorie, pugni, spranghe e mosse di Krav maga , finiscono per rendere davvero inverosimile la storia (Joona Linna e soci risorgono sempre, anche dopo ferite letalissime per qualunque comune mortale).
Gli autori cadono più volte nella trappola del "troppo", un troppo che non riesce peraltro a rovinare il divertimento della lettura. Un libro così ogni tanto ci può stare (adesso ridatemi Elizabeth George, please!). 
Del tutto a sorpresa il finale!

Genere: giallo thriller ad alto tasso di testosterone.
Pagine 585
voto 



Commenti

  1. Ciao Tessa! Guarda da come ne parli sembre uno di quei thriller che può piacere a me! ^^ E poi vorrei leggere da tanto, troppo forse, L'ipnotista... ogni volta che becco il film su LeEffe devo costringermi a cambiare canale, perchè vorrei prima leggere il romanzo e poi vedermi il film ^^

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    1. Se ami il genere molto "action" fa per te! Ti consiglio di cominciare dall'ipnotista (capitolo 1) però. E magari di leggere gli altri in ordine cronologico, Joona Linna è un uomo che lascia il segno ;) ma bisogna imparare a conoscerlo!
      baci

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  2. Per carità !!!! Scritto con due mani diverse, e soprattutto noiosissime le parti degli scontri, inseguimenti, dove l'eccessiva descrizione va perdere di vista la trama. Inverosimili certi punti, dove le ferite magicamente - anche se mortali - non hanno effetto alcuno. Il finale con l'assassina che risorge assomiglia a certi film thriller-horror di pessima qualità. E per finire, nell'ultima di copertina, la foto dei due autori ...lui sembra davvero uno psicopatico .

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  3. Perfettamente d'accordo con chi ha scritto la recensione del libro,
    adesso ridatemi Elizabeth George, please!.
    A mio avviso esagerato in tutte le sue parti d'azione,frammentato nel racconto dei vari personaggi, poco approfondito nella descrizione psicologica. Il finale senza alcun senso.
    Orribile, lo sconsiglio !!

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