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la mia settimana librosa 2. # 6

Buongiorno a tutti! cosa state leggendo di bello? ecco cosa succede qui in libreria:
Ho letto Missing. New York di Don Winslow, mi sono divertita un sacco, se volete sapere perchè..trovate qui la recensione.

Ho appena sfogliato l'ultima pagina di un romanzo iniziato per pura curiosità, Atti osceni in luogo privato, di Marco Missiroli. Devo dire che la copertina, seppur elegante nella sua "provocazione", all'inizio mi ha fatto un po' storcere il naso: ricorda un po' la pubblicità di una marca di supposte (senza offesa, eh!). Pensavo ad un porno soft& chic, invece sono rimasta piacevolmente stupita. Questo romanzo è ben di più di una storia di sesso. A presto la recensione.


Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell'immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell'infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò, così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine, è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell'amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all'osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle "trentun tacche" delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna.

Per quanto riguarda le nuove entrate in libreria ho due libri in prestito, uno è La verità e altre bugie di Sascha Arango, romanzo che è piaciuto a molti, ma che, a dirla tutta, non mi attira tantissimo.
Scrittore di bestseller di fama internazionale, Henry Hayden vive appartato in una splendida villa sul mare. Le donne lo adorano e la vita gli sorride. La sua esistenza così perfetta rischia però di incrinarsi il giorno in cui la sua giovane amante, nonché editor, gli rivela di essere incinta. Un imprevisto che, insieme alla serenità coniugale, rischia di costargli la carriera: ma davvero raccontare tutto alla moglie è l'unica possibilità che gli resta? Hayden è anche un pericoloso, irriducibile bugiardo con un passato pieno di ombre. Un errore fatale farà sì che il suo piano di sopravvivenza subisca una brusca virata, costringendolo a escogitare sempre nuove menzogne per coprire le precedenti. Combinando thriller e commedia noir, "La verità e altre bugie" è un romanzo cinico e intelligente sul ruolo del caso nella vita, le relazioni tra uomo e donna e il rapporto tra fiction e realtà, che dà vita a un triangolo letterario, amoroso e criminale di cui sarà molto difficile scoprire l'intera verità.

L'altro è L'albero velenoso della fede di Barbara Kingsolver che mi è stato caldamente consigliato da mia cugina.
È il 1960, l'anno in cui il giovane Kennedy porta via la poltrona al paterno generale di nome Ike, una scimmia vola nello spazio a bordo di un razzo americano e il mondo intero ruota attorno a un asse chiamato Congo. Lo stato dell'Africa centrale, liberato dalla dominazione coloniale belga, precipita nel Grande Gioco della guerra fredda tra le superpotenze, diventando meta di avventurieri, spie e missionari provenienti da ogni parte del globo. Nessuno stupore perciò se in quell'anno del Signore, nella foresta nei pressi di Kilanga, dove gli alberi crescono a dismisura come possenti animali, i viticci strangolano i loro simili nella lotta senza fine per la luce e i serpenti occhieggiano tra i rami, una donna e quattro ragazze bianche procedano come boccioli esangui lungo un sentiero. La donna, gli occhi chiari, l'andatura decisa, i capelli scuri raccolti in un logoro fazzoletto di pizzo, si chiama Orleanna Price, battista del Sud per matrimonio avendo sposato un predicatore, anzi uno di quei predicatori dalla furia così potente da far invidia a quella dell'inferno. Le ragazze che le marciano dietro sono le sue figlie, quattro ragazze strizzate in corpi tesi come archi verso la gloria o la dannazione: le due bionde - Ruth May, piccola e vivace e Rachel, imperiosa e bella come la Rebecca biblica, la vergine al pozzo - le due brune, identiche come gocce d'acqua, Leah che procede a passo spedito, e Adah che trascina i piedi con andatura molle.

Che ne pensate? 
Per oggi è tutto. Alla prossima!

Commenti

  1. aspetto con curiosità la recensione del libro di Missiroli! :)

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  2. Ciao! Ho appena scoperto il tuo blog grazie allo "Spring Party" su Libri di Cristallo e ho pensato di lasciarti un saluto. "La verità e altre bugie" è un libro che mi ispira moltissimo e lo sto tenendo d'occhio in biblioteca: appena si libera ho intenzione di leggerlo. Quello di Missiroli mi incuriosisce ma non so bene cosa aspettarmi mentre l'ultimo non lo conoscevo, ma dalla trama deve essere bellissimo: lo "wishlisto" XD

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    1. Ciao Simo! grazie di essere passata <3 Il romanzo di Missiroli lo sto recensendo proprio ora, posso dire che mi è piaciuto. Sto leggendo L'albero velenoso della fede, veramente bello!

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