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Recensione: Le mille luci del mattino di Clara Sanchez (Garzanti, 2015).

Le mille luci del mattino è un romanzo che ho veramente faticato a finire. Continuavo a ripetermi che sicuramente sarebbe arrivata una svolta, una spiegazione, un perché...fino a quando, a 30 pagine dalla fine, ho capito che quel "sugo" che cercavo proprio non lo avrei trovato.
Emma, aspirante scrittrice, viene assunta, su raccomandazione dell'ex fidanzato, da una grande multinazionale che ha sede in un altissimo e scintillante palazzo di vetro; dopo un inizio come impiegata al banco della reception al pianoterra, la protagonista si trova a salire i vari piani del palazzo, in una vera e propria "arrampicata" lavorativa, divenendo segretaria di vari dirigenti, fino ad assumere il ruolo di assistente personale del direttore. 
Emma scala l'edificio fino al piano più alto, non per meriti particolari, ma per una serie di coincidenze più o meno fortuite, rimanendo per tutta la narrazione un personaggio fantasma, trasparente: nulla si sa del suo passato, della sua famiglia, delle sue abitudini o ambizioni (a parte quella letteraria). Nel palazzo di vetro incontra molte persone, ne diviene confidente, scopre segreti e bugie, ma non acquisisce mai spessore: non si innamora, non crea amicizie destinate a durare (o a far palpitare il lettore). Scopre una serie di intrighi che, a dirla tutta, non sono esattamente sconvolgenti (sesso, tradimenti, figli illegittimi, non manca nulla) e ce li racconta in tono abbastanza piatto ed impersonale. Ci si aspetta che tutti i segreti e le bugie nascosti negli uffici del grattacielo, venendo a galla, si intreccino mostrando un filo conduttore, una storia.. e invece nulla! Sono arrivata a sperare in un colpo di scena finale: Emma è un fantasma, no, una psicopatica e forse è tutto un sogno; qualsiasi cosa pur di giustificare la mancanza di calore, di empatia, l'atmosfera "ovattata" che accompagna la lettura . Ancora nulla. Emma è solo un personaggio insipido.
Peccato. Clara Sanchez è un'autrice "discontinua". Mi ha intrigato molto con "Entra nella mia vita" (Garzanti, 2013), secondo me il suo libro migliore, mi è piaciuta ne "Il profumo delle foglie di limone" (Garzanti, 2011), si è rivelata una delusione con "Le cose che sai di me" (Garzanti, 2014) e con quest'ultimo romanzo. Forse sfornare un libro all'anno le ha fatto perdere creatività?

Genere: Segreti & bugie in ufficio.
pagine:263.
Voto 
                        e mezzo

Commenti

  1. Della Sanchez ho letto solo Il profumo delle foglie di limone che mi era piaciuto molto. Poi non so perchè non sono più stata attratta dai suoi libri. Vuoi perl cover sempre un po' uguale, vuoi per la paura che sfornando così tanti libri uno dopo l'altro potessero non essere particolarmente belli e vista la tua recensione e quella di Stefy credo di aver fatto bene a dedicare il mio tempo ad altro! ;)

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    1. Questo l'ho trovato decisamente insipido, ma se avrai tempo e voglia in futuro ti consiglio Entra nella mia vita. A me è piaciuto molto!

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  2. Grazie per la recensione, credo che tu abbia reso benissimo l'idea. La sensazione che avevo leggendo la tua ricostruzione era esattamente quella che descrivi all'inizio: l'essere in cerca di un senso, di una svolta che alla fine non arriva. Io e la Sanchez, temo, non andremo mai d'accordo :)

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    1. Penso in futuro mi terrò alla larga da questa autrice! peccato. Grazie di essere passata. baci

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Dopo Il profumo delle foglie di limone non ho avuto il coraggio di acquistare più nulla di suo...sarò drastica ma a me quel libro mi ha troppo delusa!!!!
    Ciao Tessa un bacio

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