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Recensione: Atti osceni in luogo privato (Ediz. Feltrinelli, 2015).



Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli è un romanzo di formazione, formazione erotica, come si intuisce dal titolo e dalla copertina, ma non solo.

Sì, la copertina: elegante, ma anche per certi versi fuorviante. A prima vista, pur attirando l'attenzione, mi ha fatto pensare ad un romanzo porno soft e già mi immaginavo capriole erotiche in tutti i luoghi e in tutte le salse. Libri del genere di solito mi indispongono. E poi quelle natiche così perfettamente disegnate, sopra un ben preciso punto anatomico, mi ricordavano la pubblicità di una nota supposta lassativa. Insomma, partivo prevenuta e la prima pagina del libro, dove i protagonisti riuniti a pranzo discutono di "utero come principio della modernità"  e di "pompini", non mi aveva dato motivi per ben sperare. 
E invece la storia di Libero Marsell, dodicenne di mamma italiana e papà francese, è una storia che regala momenti teneri, ironici e anche commuoventi. 
Accade specialmente nella prima parte, quella che racconta Libero adolescente, il corpo ancora acerbo, scosso dalle prime pulsioni sessuali, il primo amore platonico, un'estate, per Marie, una ragazza "grande", bellissima e libera, destinata a rimanere sua confidente e guida anche nell'età adulta. Mi sono affezionata al ragazzino Libero, profondamente ferito dalla madre, donna prosperosa ed esuberante, una che prende a morsi la vita, decisa a conquistare nuove libertà, e teneramente attaccato a un padre al contrario mite, sognatore e malinconico. Libero ed i libri che accompagnano la sua formazione, gli amici, il liceo a Parigi, la crescita intellettuale che si mescola a quella fisica ed al primo amore, Lunette, una farfalla nera che rimarrà a lungo nel suo cuore. 
La prima parte del romanzo mi è piaciuta tanto, è il racconto dell'età della purezza e dello struggente rapporto col padre, un racconto mai volgare, spesso intimista e delicato.
Poi Libero cresce, diventa giovane uomo; ed il registro cambia. Cambia l'ambientazione, dalla sfavillante Parigi alla Milano degli anni '80, uggiosa, lavoratrice e senza anima, come Libero, che nella Ville Lumière ha lasciato i sogni e la purezza. 
E' il tempo del sesso come puro godimento carnale, ogni rapporto un trofeo, ogni donna una sfida, è il tempo della solitudine e di qualche tenerezza dedicata agli amici d'infanzia ed a Marie. Per altri non c'è spazio. 
Le inquietudini del protagonista sembrano coinvolgere anche lo stile dell'autore che eccede in citazioni e richiami letterari, filosofeggiando un po' troppo per i miei gusti :
"Ero voracità e quiete. La ricostruzione contemplava l’ossimoro e il rifugio nelle abitudini private..."
"facevamo l’amore per anestetizzare l’angoscia e per ossimoro".

Tra ossimori e voracità sessuali, a volte vagamente gratuite, Libero diventa adulto, trova l'Amore, quello vero, si riconcilia con la madre e chiude i conti col passato, divenendo libero di nome e di fatto, in un finale intenso e commosso.
Atti osceni in luogo privato è in conclusione un romanzo che mi è piaciuto, c'è sesso, sì, ma non c'è quasi mai volgarità (ci sono due "scene" che mi hanno infastidita, chiaramente non posso dirvi quali!), c'è il racconto, molto realistico e coinvolgente, del rapporto del protagonista con la madre e il padre, c'è una storia di vita che rimane leggera malgrado ombre e lati oscuri. 
Il mio voto complessivo è 3 stelle e mezzo, media tra una prima parte decisamente bella ed una seconda più confusa.

ps) Nel romanzo si racconta anche la "storia" della copertina: una cosa romantica, niente a che vedere con presidi medici!


Genere: romanzo di formazione.

Pagine:249.
Voto:  
               e mezzo

Commenti

  1. mmm, ti dirò che m'ispira molto :)
    come sempre, invidio le tue belle letture. Buona serata!

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    1. Buona serata anche a te e grazie di essere passato!
      E' un romanzo particolare che merita una chance (può non piacere, una mia amica l'ha odiato).
      Io invidio la quantità di libri, film, serie tv che riesci a recensire in modo sempre impeccabile!

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  2. Ecco stavo aspettando una recensione :)
    Anche io stavo partendo prevenuta, ma ora ho cambiato idea.

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    1. ..non è un libro per educande ;) ma non è così pornish come si potrebbe pensare!

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  3. Mah, potrei anche dargli una possibilità: mi piace il fatto che sia un romanzo di crescita, il fatto poi che questa crescita non sia solo psicologica ma anche sessuale non mi disturba. L'importante è che non sia erotismo fine a se stesso (perchè quello non mi piace) e mi pare che questo non sia il caso. Se lo trovo in biblioteca lo prendo!

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    1. C'è qualche passaggio che si poteva risparmiare, ma in generale è un bel libro!
      Grazie di essere passata!

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  4. Ciao Tessa, particolare come romanzo, anche io vedendo la copertina sono un pò prevenuta ma la tua recensione (sempre molto chiare e belle), mi ha incuriosito!!! Forse no sarà la mia prossima lettura...ma l' ho inserito comunque nella mia wishlist

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